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Secca, grassa, mista? Le caratteristiche dei diversi tipi di pelle

L'importanza dell'analisi

  • Beauty Forum

Ad eccezione di quella normale, tutti i tipi di pelle hanno bisogno di attenzioni speciali e trattamenti mirati: ecco perché è molto importante capire fin da subito e in modo molto preciso a quale tipologia appartiene quella della tua cliente.

Tipi di pelle

Pelle secca (Sebostasi)
Si parla di pelle secca quando c’è uno squilibrio nei livelli di idratazione e di sostanze grasse. A questa pelle manca lo strato protettivo di sebo e la funzione barriera dell’epidermide è compromessa; di conseguenza, aumenta la perdita di acqua transepidermica (TEWL) e l’idratazione che rimane non riesce a essere immagazzinata in modo sufficiente, portando alla comparsa di desquamazioni, arrossamenti e prurito. Per donare sollievo a questo tipo di pelle devi ricorrere ad agenti idratanti attivi e componenti lipidici, così da attenuare la TEWL: Aloe vera, acido ialuronico e urea sono tutte ottime opzioni. Per riparare il film protettivo della pelle e contemporaneamente nutrirlo, puoi ricorrere anche agli oli vegetali che, oltre a proteggere la cute, attenuano la perdita di idratazione e compensano il deficit lipidico.

Pelle mista
È una via di mezzo tra la pelle da normale a secca e quella grassa. Combina, infatti, i primi due tipi di pelle con i caratteri distintivi di quella grassa: si ha quindi una Zona T (fronte, naso e mento) particolarmente grassa, lucida e tendente alla formazione di impurità, ma allo stesso tempo il contorno occhi e l’area delle guance presentano caratteristiche della pelle normale o secca.

Pelle grassa
Se ne distinguono due tipi, il primo dei quali è la cosiddetta “seborrea oleosa”. È la classica tipologia di pelle grassa, caratterizzata da un aspetto lucido e “unto” con pori dilatati e, in alcuni casi, dalla presenza di comedoni e papule. La pelle grassa oleosa è causata da un aumento nella produzione di sebo, legato in genere a un’alterazione dell’attività ormonale. Il sebo accumulato all’interno dei follicoli ne provoca l’ostruzione, con la conseguente comparsa di comedoni, mentre i batteri che rimangono imprigionati nel sebo possono causare la formazione di papule infiammate e pustole.
Il secondo tipo di pelle grassa, la “seborrea secca”, è caratterizzata da una cute lucida e con pori dilatati accompagnata, però, da una sensazione di secchezza, da desquamazione della pelle (ad esempio nella zona delle sopracciglia) e da una mancanza di idratazione. Anche questa tipologia di pelle è strettamente legata all’andamento ormonale e, pur con tratti che la accomunano alla pelle mista, si distingue da quest’ultima per l’estrema sensibilità cutanea e per la dimensione dei pori. Spesso, inoltre, si possono notare delle impurità nella parte inferiore del viso. La seborrea secca può colpire anche il décolleté, il petto e la schiena: la pelle appare al tempo stesso impura, secca, grassa e sensibile. Per quanto riguarda il trattamento, ci sono alcune regole fondamentali che valgono sia per la pelle grassa oleosa che per quella secca: tra gli interventi prioritari, è necessario regolare la secrezione delle ghiandole sebacee, rimuovere le ipercheratosi, rifornire la pelle di principi attivi e di elementi idratanti, oltre a lenire le infiammazioni nel caso siano presenti papule e/o pustole. Impiega sostanze funzionali che abbiano anche un’azione antimicrobica e, per l’azione lenitiva, ricorri a ingredienti calmanti come urea, hamamelis (“amamelide”), acido salicilico e micro-argento.

Condizioni della pelle

Anche se il dermotipo di base - secco, grasso o misto - si tramanda per via genetica, alcuni fattori esogeni (come, ad esempio, la luce solare o l’ambiente circostante) possono influenzare le esigenze specifiche della pelle. Ci sono, poi, alcuni fattori endogeni (come l’assunzione della pillola, la pubertà, il ciclo mestruale o alcune malattie) che possono portare a un cambiamento, anche radicale, delle caratteristiche e dell’aspetto della pelle.

Pelle matura
Benché l’effettivo processo di invecchiamento cutaneo inizi intorno ai quarant’anni, i suoi primi segni iniziano a manifestarsi già verso la metà dei venti. Con l’avanzare dell'età, la pelle comincia progressivamente a perdere le sua efficacia di “scudo protettivo”, diventando via via più sottile e vulnerabile. La produzione di sebo diminuisce, rendendo la cute secca e diminuendo la sua capacità di trattenere efficacemente l’idratazione. Inoltre, la rigenerazione cellulare è più lenta: la pelle matura impiega dai 28 ai 40 giorni per rinnovarsi completamente e, andando avanti con l’età, si arriva anche a 60 giorni per un ciclo di rinnovamento completo. Perfino l’abbronzatura cambia con l’invecchiamento, con la produzione di melanina che aumenta e si distribuisce in modo più irregolare rispetto a prima, causando fenomeni di iperpigmentazione. In più, i fasci di collagene sono sempre meno e sempre meno compatti e il flusso sanguigno peggiora insieme alla capacità della pelle di rimarginarsi; si formano così le rughe e i tessuti perdono la loro elasticità.
Mentre il nostro aspetto in gioventù è una questione soprattutto genetica, si può influenzare positivamente il processo di invecchiamento applicando localmente dei principi attivi che ne rallentino il processo. I più importanti sono gli antiossidanti e i regolatori del turnover cellulare, inseriti all’interno di ricche formulazioni di base. Tra gli antiossidanti più potenti troviamo la vitamina C, che riduce gli effetti dei radicali liberi, la vitamina A e i suoi derivati, che stimolano il rinnovamento cutaneo; tra i regolatori cellulari, invece, ci sono diversi peptidi e il resveratrolo, che favoriscono il metabolismo del derma e stimolano la sintesi di collagene ed elastina, e l’acido ialuronico, che rimpolpa le piccole rughe.

Pelle sensibile
Quando si tratta una pelle sensibile, bisogna tenere conto di molteplici fattori: la barriera cutanea si danneggia facilmente, può esservi un’importante perdita di idratazione e la cute può reagire in modo più violento alle irritazioni; anche la risposta immunitaria alle aggressioni esterne è più intensa. Inoltre, la pelle tollera meno sia gli stimoli esterni (come gli sbalzi di temperatura, il make up…) che quelli interni (ad esempio i carichi psicologici o lo stress). Ne derivano arrossamenti, prurito, infiammazioni e una sensazione di tensione cutanea. Per trattare questa condizione esistono dei principi attivi che, inseriti in basi emulsionanti neutre (prive, cioè, di coloranti, profumazioni, alcol, conservanti, oli minerali o PEG-derivati), hanno un’azione calmante. L’obiettivo del trattamento deve essere quello di lenire la pelle, ridurre irritazioni e secchezza, armonizzare e rafforzare la barriera protettiva cutanea. L’acido gamma-linolenico fa parte degli ingredienti che aiutano a ripristinare le naturali funzioni protettive di una barriera indebolita. Questo acido grasso stimola le sostanze cementanti dello strato corneo e favorisce le attività della barriera cutanea, rendendo la pelle sensibile meno sottile e meno soggetta all’azione delle sostanze irritanti. Altri ingredienti utili con questo tipo di pelle sono il Cardiospermum halicacabum, la centella asiatica, l’Aloe vera, la calendula e lo zinco, che hanno un’azione calmante e lenitiva.

 

Tanti tipi di pelle

  • Pelle normale
    - Non ha bisogno di cure complicate.
    - I livelli di idratazione e la produzione di sebo sono ben bilanciati.

  • Pelle secca (sebostasi)
    - Mancano sia idratazione che sebo protettivo.
    - È particolarmente delicata e caratterizzata da pori sottili.

  • Pelle mista
    - La zona T (fronte, naso, mento) è grassa.
    - L'area delle guance va da normale a secca.

  • Pelle grassa in forma oleosa (Seborrea oleosa)
    - La lucidità cutanea è particolarmente accentuata.
    - Ha un aspetto piuttosto grasso e presenta pori dilatati.

  • Pelle grassa in forma secca (Seborrea secca)
    - La Zona T va da normale a leggermente grassa, mentre i lati del viso sono grassi e dai pori dilatati.
    - Allo stesso tempo, mostra i tipici sintomi della pelle secca e sensibile.

 

Tipi di pelle e trattamento estetico: cosa fare e cosa non fare

  • Pelle secca
    – Ha bisogno di un prodotto detergente delicato e nutriente come, ad esempio, una lozione.
    – Sono adatte a questo tipo di pelle le creme che ne migliorano l’idratazione e che contengono preziosi lipidi.
    – Esegui i peeling solo a lunghi intervalli uno dall’altro (almeno due settimane).
    – Le maschere sono un valido aiuto per idratare la pelle e preservarne l’equilibrio.

  • Pelle mista
    – L’obiettivo è quello di raggiungere un sano equilibrio tra le diverse caratteristiche cutanee.
    – La Zona T non deve diventare “troppo grassa”, ma al tempo stesso bisogna evitare di seccare eccessivamente le guance causando una sensazione di tensione cutanea.
    – Preferisci prodotti idratanti che siano però privi di sostanze grasse e abbiano una consistenza leggera.
    – Sono raccomandati anche prodotti con attivi ad azione schiarente.

  • Pelle grassa
    – Di norma bisogna liberare la pelle dal grasso in eccesso e dai batteri.
    – Detergi a fondo usando gel o schiume detergenti.
    – Utilizza poi tonici astringenti e schiarenti.
    – Scegli gel privi di olio o emulsioni leggere. – Sono molto utili le maschere, i peeling e i prodotti ad applicazione locale (come, ad esempio, i roll per il viso).
    – La cliente non deve mai rimuovere da sola le impurità: il rischio che una mano inesperta possa provocare macchie o cicatrici è molto alto.

  • Pelle matura
    – Usa un latte detergente nutriente, poi dei sieri formulati con peptidi o vitamine e creme ricche di agenti nutrienti adatti a questo tipo di pelle.
    – Stimola la circolazione sanguigna con dei massaggi: la pelle si rifornirà di più ossigeno, apparirà più fresca e assorbirà meglio i principi attivi.
    – Per rivitalizzare la pelle matura, ricorri a peeling intensivi.
    – Per trattare efficacemente le anomalie pigmentarie usa dei sieri a base di vitamina C o di radice di liquirizia.

  • Pelle sensibile
    – Un trattamento sbagliato rischia di infiammare la pelle sensibile.
    – I cibi piccanti possono arrossarla; inoltre, non sopporta bene le temperature estreme.
    – Per quanto riguarda le cure domiciliari, vale la regola “meglio meno che più”: la pelle sensibile, infatti, può mal tollerare alcuni degli ingredienti contenuti nei prodotti cosmetici.
    – Per la detersione è imperativo usare prodotti delicati come, ad esempio, l’acqua micellare.
    – Sono consigliabili emulsioni ricche di elementi nutritivi, arricchite con ingredienti attivi specifici e a elevata tollerabilità.
    – Meglio non eseguire peeling.
    – Fiale calmanti e maschere rigeneranti sono un toccasana per questo tipo di pelle.

 

 

Christine Schrammek-Drusio
Dermatologa, allergologa ed esperta di antiaging, ha sviluppato famosi protocolli tra cui il "Green Peel".

 

 


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