fbpx

home

Gli importanti accorgimenti da rispettare quando la cliente ha il cancro

Quando la cliente ha il cancro

  • Nailpro

Quando si parla di cancro, è quasi impossibile che questa malattia non abbia toccato da vicino noi o qualcuno che conosciamo. Secondo i dati dell’AIRC (l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), circa 1 uomo su 2 e 1 donna su 3 si ammaleranno di cancro nel corso della loro vita, e la malattia rappresenta la seconda causa di morte dopo le patologie vascolari (30% di tutti i decessi). Nel tuo lavoro, avrai sicuramente incontrato una o più clienti che hanno sconfitto questo brutto male, e altre che magari stanno ancora combattendo la loro battaglia: quali sono le loro esigenze e come soddisfarle?
È raro che a un medico venga in mente di dire alla sua paziente che una manicure o una pedicure eseguite in sicurezza possono farla sentire meglio. Allo stesso modo, molte manicurist sono spesso incerte su come sia meglio procedere in questi casi per non nuocere alla cliente. Spesso, infatti, i cicli di cura indeboliscono incredibilmente le unghie delle pazienti, provocano la formazione di solchi o deformazioni della lamina, causano decolorazioni o arrivano addirittura a provocarne il distacco dal letto ungueale. Per aiutarti a destreggiarti in questo labirinto, abbiamo raccolto qualche consiglio su come trattare in modo corretto queste clienti e le loro unghie.

Cose da sapere

  • Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati circa 1.000 nuovi casi di cancro.
  • L’incidenza dei tumori è stabile, ma l’invecchiamento della popolazione aumenta considerevolmente il numero di nuovi casi.
  • La sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi di un tumore maligno nel nostro Paese è del 57% tra gli uomini e del 63% tra le donne.
  • Il tasso di mortalità per tumore è in diminuzione in entrambi i sessi, ma l’invecchiamento della popolazione nasconde l’entità di questo fenomeno.
  • I tumori più diffusi tra le donne sono quello al seno (30%), al colon-retto (13%), al polmone (6%), alla tiroide (5%) e al collo dell’utero (5%).

Fonte: AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

Benefici profondi

Un servizio nail può offrire a una paziente oncologica un beneficio molto più profondo rispetto al semplice abbellimento estetico. Alcuni studi hanno dimostrato che lo stato di benessere ha il potere di aumentare le difese immunitarie: quando ci sentiamo bene, il nostro corpo “funziona meglio”. Una manicure o una pedicure ben fatte sono in grado di generare questi effetti positivi? Certamente sì, a patto che l’operatrice, oltre a mettere in campo le sue abilità tecniche, sia in grado di mostrare empatia, di rassicurare la cliente sulla correttezza delle procedure e di dimostrare competenza e professionalità.
Quando si ha a che fare con una cliente che ha il cancro, saper venire incontro alle sue esigenze specifiche è più importante che mai, fin da quando si fissa l’appuntamento: cerca di essere flessibile e sii disposta, eventualmente, a cambiare data in modo che cada in uno dei suoi “giorni buoni”. È importante tenere conto anche dei suoi cicli di chemioterapia. La ragione è molto semplice: al termine di una seduta di chemio il numero di globuli bianchi crolla, rendendo molto difficile per l’organismo combattere efficacemente germi e infezioni. Per non mettere a rischio la sua salute, una cliente in cura oncologica dovrebbe aspettare almeno 10 giorni dopo l’ultima chemio prima di sottoporsi a un servizio nail.

"Una cliente in cura oncologica dovrebbe aspettare almeno 10 giorni dopo l'ultima chemio prima di sottoporsi a un servizio nail."

Come eseguire un servizio

La prima cosa da fare quando una cliente in cura oncologica arriva nel tuo centro è chiederle come si sente quel giorno, se ci sono delle aree del corpo particolarmente sensibili - così da evitarle durante il trattamento - e se ha bisogno che tu aggiusti la sua seduta in modo da renderla più confortevole - ad esempio aggiungendo dei cuscini di supporto per la schiena. Non dimenticare di chiederle, in particolare, se avverte fastidio alla punta delle dita: la chemioterapia, infatti, potrebbe averle rese doloranti, indolenzite, intorpidite, o temporaneamente sensibili più del dovuto al caldo o al freddo. Mentre stai eseguendo il servizio vero e proprio, poi, ricorda di lavorare sulle unghie tenendo fermo il dito dai lati, e non dalla punta; inoltre, assicurati di massaggiare la pelle nel modo più delicato possibile.
Quando scegli gli strumenti, fai attenzione a cosa usi e a come lo usi durante tutto il servizio; per i passaggi più delicati, come quando spingi indietro le cuticole o lavori sull’eponichio, non usare degli strumenti di metallo: la pelle della cliente si può danneggiare facilmente e qualunque ferita - anche minima - potrebbe essere il lasciapassare perfetto per un’invasione di microbi. Utilizza invece dei bastoncini di legno d’arancio a cui avrai aggiunto un po’ di cotone in punta e spingi molto delicatamente. Se devi usare per forza di cose un attrezzo appuntito, maneggialo con estrema cautela; l’attenzione deve essere massima soprattutto con gli strumenti affilati, perché in assenza di un sistema immunitario perfettamente efficiente qualunque infezione - anche minima - potrebbe rivelarsi critica.
Un consiglio forse ovvio è quello di indossare i guanti. Inoltre dovresti ricordarti di:

  • Non usare solventi troppo aggressivi: opta piuttosto per un remover senza acetone, ancora meglio se arricchito con olio, in modo da non seccare l’unghia e la pelle che la circonda.
  • Lascia perdere la ricostruzione: un sollevamento anche impercettibile del prodotto può trasformarsi nel covo ideale di germi e batteri.
  • Se noti che la lamina tende a sollevarsi dal letto ungueale, sostituisci il maniluvio con una manicure a secco e disinfetta le unghie con un prodotto in schiuma; l’ammollo, infatti, rischia di seccare molto la pelle rendendola più soggetta a sfaldamenti, spaccature e infezioni.

Potresti dover osservare qualche precauzione in più, ma ne varrà la pena: con il tuo lavoro in salone potrai davvero aiutare queste clienti “speciali” ad affrontare serenamente un momento così difficile.

 

Amanda Baltazar

 

 


Newsletter


zeroventi • Via Valprato 68 - 10155 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102