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Il Rockabilly visto attraverso le unghie di 13 NailArtist

Let's Go Rockabilly!

  • Nailpro

La mania per tutto ciò che è vintage è una delle tendenze più rappresentative dell’epoca che stiamo vivendo: la moda, la musica, i simboli dei decenni che ci hanno preceduto assumono sembianze affascinanti e malinconiche, dando vita a party a tema, festival e iniziative di ogni genere. L’epoca che più di tutte amiamo ripercorrere? I felici e spensierati Anni ‘50.
Ci spostiamo allora sulle strade polverose degli Stati Uniti, tra auto sportive dai profi li cromati, tavole calde gremite di giovani e instancabili jukebox dai tasti consumati. Pensiamo a Danny Zucko, alla sua Sandy e a quella compagnia di liceali che rese memorabile “Grease”, ma anche alla famiglia Cunningham di Happy Days e, ovviamente, al loro leggendario amico Fonzie. Sono gli anni del “sogno americano”, un periodo di prosperità e ottimismo che vede nascere mode e tendenze che si trasformeranno in vere e proprie icone, così popolari e radicate da tornare ciclicamente e regolarmente alla ribalta. Lo testimonia, se fosse necessario, proprio il fatto che due cult come Grease e Happy Days, ambientati negli Anni ‘ 50, risalgano in realtà al periodo a cavallo tra Anni ‘70 e ‘80: la dimostrazione di come, già allora, il mito dei Fifties fosse un fatto culturale più che consolidato.
Negli Anni ‘50 la scena musicale americana è in grande fermento, con echi che escono dai confi ni degli States e si propagano in tutto il mondo. Sono gli anni in cui si inizia a parlare di Rockabilly, tanto in termini di genere musicale quanto in quelli di stile di vita, caratterizzandolo in entrambi i casi con precisi codici espressivi e comunicativi. Fusione di contaminazioni musicali diverse, la musica Rockabilly nasce dall’incontro tra il rock’n’roll degli inizi, il country e il rhythm’n’blues, ma include anche elementi di bluegrass, swing, boogie woogie. Ritmato e travolgente, deve il suo peculiare nome di battesimo alla fusione tra “rock” e “hillbilly”, termine dispregiativo con il quale venivano chiamati gli abitanti dei villaggi rurali disseminati tra le alture degli Appalachi in Tennessee, Mississippi, Alabama e Georgia, i grandi Stati del Sud. Per estensione, il termine fu usato dagli Anni ‘20 agli Anni ‘50 per indicare anche la musica folk e country di quelle zone ed è proprio qui, nel Tennessee in particolare, che il Rockabilly esplode e getta le basi per quel fenomeno di culto che è ancora oggi. Se sotto l’ombrello di questo genere ibrido rientrano artisti di varia provenienza ed estrazione, è a Carl Perkins - definito non a caso “the King of Rockabilly” - che va riconosciuto il merito di averne in qualche modo stabilito uno standard: la sua Blue Suede Shoes, registrata nel 1955, è ancora oggi uno dei pezzi più famosi di questo filone.
Come ogni fenomeno musicale che si rispetti, il Rockabilly si profila nel tempo come una vera e propria subcultura, dando vita a look riconoscibili che si evolvono negli anni, revival dopo revival - negli Anni ‘80 con il Neo-Billy, poi ancora negli Anni ‘90, fino ad oggi - mantenendo però molti tratti dello stile originale. I capelli sono voluminose architetture di brillantina, le gonne e i bustini rigorosamente a pois, i jeans stretti, risvoltati al fondo, proprio come oggi. Fascia in testa e spalle scoperte, la ragazza rockabilly è un po’ pin-up, un po’ rockettara ribelle. Uno stile apprezzato e copiato non solo nei tanti eventi a tema organizzati in tutto il mondo ma, con varie declinazioni, anche nel look quotidiano di molte di noi.
Pronte a farne una scorpacciata? Lustratevi gli occhi con le creazioni delle nostre NailArtist!

 

Agnieszka Maria Tabaka

Agnieszka Maria Tabaka

Il greaser e la pin up, l’auto dalle cromature fi ammanti e il microfono pronto per essere afferrato e fatto volteggiare: Agnieszka Maria Tabaka, Master Glamour Nails, mette in scena tutti i personaggi e i simboli dell’era Rockabilly in una composizione ricca e dettagliata, vero e proprio manifesto di quegli anni.

Antonella Castrovilli

Antonella Castrovilli

Una suggestione Rockabilly diversa per ogni unghia: Antonella Castrovilli, Master Educator e responsabile Formazione Nail OnyxAcademy, toglie i freni alla creatività e, su unghie allungate dalla forma squadrata, ricrea pattern e motivi decorativi che ci proiettano in un batter d’occhio nelle vivaci atmosfere degli Anni ‘50.

Ivana Gentile

Ivana Gentile

Disinvolta e sicura di sé, la ragazza dell’era Rockabilly è inseparabile dai suoi deliziosi abitini a pois. Ivana Gentile, Educatrice Glam Nail Systems, riprende questa fantasia che ciclicamente torna anche nella moda contemporanea e la trasforma in NailArt, vestendo le unghie di sfi ziosi “polka dots” bianchi su sfondo rosso.

Jessica Spurio

Jessica Spurio

È una scelta stilistica fortemente “rock” quella di Jessica Spurio, Educator ONS Italia, che riveste le unghie di bagliori cromati che ricordano quelli di una fiammante Cadillac, l’auto simbolo degli Anni ‘50 negli USA. La manicure è poi resa ancora più audace dal piercing a catena che unisce medio e anulare.

Milena Maglione

Milena Maglione

Come il Rockabilly è una fusione di tanti stili e tradizioni musicali diverse, così la NailArt di Milena Maglione, docente autorizzata Gamax, mescola differenti motivi decorativi. Il monocolore rosso è così interrotto da un’unghia a righe bianconere e da un’altra che riproduce una semplice fantasia fl oreale, ancora nei toni del rosso.

Monica Mistura

Monica Mistura

Le gonne a pois, i collant, i bustini, le fantasie a scacchi rossi e neri e i tatuaggi a forma di cuore di Monica Mistura, EzFlow Master Artist e Art Director Ladybird house, rievocano le atmosfere Anni ‘50. La bocca rosso fuoco e il piccolo neo sono un omaggio all’attrice icona di quegli anni: Marilyn Monroe.

Monika Kolarova

Monika Kolarova

Minimal ma d’effetto, la NailArt di Monika Kolarova, Master Estrosa, rende omaggio alla pois-mania imperante negli Anni ’50 e la propone in versione black&white, su alcune unghie come insolita French, su altre come sfondo a un cascata di roselline laterali. L’alternanza rende la manicure ricercata pur nella sua semplicità, proprio come lo stile dell’epoca.

Paola Fioravanti

Paola Fioravanti

Una French nera su affusolate unghie a mandorla diventa il fondale perfetto per la fumettistica scena Anni ‘50 ricreata da Paola Fioravanti, Educator Charisma Nail Innovations: protagonista, una giovane ragazza dell’epoca circondata da note musicali e da un microfono, a sottolineare il ruolo centrale della musica nell’eredità lasciata da quegli anni.

Sabrina Scuccimarro

Sabrina Scuccimarro

Rosso e nero, fiocchi e pois: Sabrina Scuccimarro, Master Elite Educator, riprende i temi della moda Anni ‘50 e li declina in una manicure originale e al tempo stesso portabile, dove la lunula scoperta fa da contraltare al decoro. Solo sull’anulare, il fiocco si trasforma in gioiello: un tocco glam che cattura la luce e fa brillare le unghie.

Sara Ciafardini

Sara Ciafardini

Sfumature leggermente iridescenti che dal nero degradano al rosso fanno da sfondo alla NailArt di Sara Ciafardini, Nail Trainer per AretiniNails. Protagonista, sull’unghia dell’anulare, uno sfrontato greaser-skull con vaporosi capelli all’indietro che la NailArtist disegna, per contrasto, usando un candido colore bianco.

Stefania Franco

Stefania Franco

Un inno alla femminilità libera, conquistata e mutata nel tempo: Stefania Franco dedica la sua NailArt alla fi gura della donna “rock” Anni ‘50, un po’ pin up, un po’ spirito ribelle. La ritroviamo, con il suo piglio deciso e l’iconica bandana tra i capelli, come accent nail di una manicure rosso fuoco.

Tiziana Bellini

Tiziana Bellini

Un pattern pop a pois bianchi su sfondo rosso, arricchito da un fiocco sbarazzino sull’unghia dell’anulare: è questa la scelta di Tiziana Bellini, Master Educator e fondatrice del brand che porta il suo nome, per rappresentare lo stile Rockabilly. Una manicure portabile e divertente, dal gusto deliziosamente vintage.

Valentina Bertoldi

Valentina Bertoldi

Protagonista della proposta di Valentina Bertoldi, Ibd Manicurist e Nail Trainer Ladybird house, è la chitarra che fa capolino dall’unghia del mignolo. Su una base monocolore di un bel rosso sgargiante spiccano anche aggraziate note musicali realizzate, come l’iconica chitarra, con la tecnica della micropittura.

 

 


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