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Alla Scoperta delle Linee di Beau

Alla Scoperta delle Linee di Beau

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Descritte per la prima volta dal medico francese Joseph Honoré Simon Beau nel diciannovesimo secolo, le linee di Beau sono spesso definite come "solchi" o "depressioni" che attraversano orizzontalmente le unghie delle mani o dei piedi; spesso, tuttavia, si manifestano come semplici linee. Al tocco, infatti, la lamina risulta liscia; l'impressione è piuttosto quella di aver "rigato" l'unghia contro qualcosa. Ma da cosa sono provocate?

Come ogni tessuto corporeo, anche quelli che formano e circondano l'unghia hanno bisogno di ossigeno per crescere e funzionare correttamente. Una ferita (occorsa durante una manicure o facendo cadere un oggetto su un piede), una carenza nutrizionale, particolari condizioni metaboliche o la chemioterapia possono inibire la circolazione sanguigna, riducendo di conseguenza l'apporto di ossigeno verso il tessuto. La riduzione della circolazione sanguigna ha varie conseguenze, che si ripercuotono soprattutto sulle aree  del corpo più periferiche rispetto al cuore: la caduta dei capelli (in chemioterapia, ma non solo) ne è un esempio tipico, ma anche le linee di Beau lo sono.

Ovviamente l'onicotecnica non deve azzardare diagnosi. È tuttavia importante che sia in grado di riconoscere la condizione, in modo da rispettare alcune accortezze durante il servizio nail.


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