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3 soluzioni per riproporre la zona umida a misura di cabina

Attrezzati per il relax

  • Beauty Forum

I grandi centri benessere sono in genere contraddistinti da una suddivisione degli ambienti abbastanza simile: uno spazio di relax condiviso - la cosiddetta “zona umida” dove trovano posto piscine, idromassaggi, docce emozionali, saune e bagni turchi -, e un’area dedicata alle cabine per i trattamenti individuali o di coppia. Se è vero che la cabina e ciò che si svolge al suo interno sono elementi che accomunano Spa e centri estetici (ne parleremo nel prossimo articolo, ndr), la zona umida e le sue mirabolanti attrazioni non sono sempre altrettanto facili da replicare in un istituto di bellezza, anzitutto per ragioni di spazio. Eppure, non sempre le dimensioni contano: il mercato mette oggi a disposizione dei centri estetici soluzioni di facile collocazione, gestione e manutenzione che possono arricchire l'offerta di benessere senza bisogno di interventi strutturali né di cambiamenti drastici nell'assetto dell'istituto.

Stanza del sale

L'aria salmastra che avvolge le località di mare, si sa, è un prodigioso toccasana per chi soffre di problemi alle vie respiratorie, sindromi allergiche e patologie cutanee. La maggior parte di noi, tuttavia, non ha la possibilità di usufruire con continuità degli straordinari benefici dell'haloterapia naturale: ecco perché negli ultimi anni sono nate e si sono diffuse in modo capillare le cosiddette stanze del sale, riproposizione in chiave moderna delle grotte salmastre ricavate un secolo fa all'interno delle miniere di sale.
La tipica stanza del sale è uno spazio in cui uno o più pareti sono rivestite di "mattonelle" di sale, retroilluminate con luci dai colori caldi. L'ambiente è arredato con poltroncine o chaise longue, per godere dei vapori salmastri in pieno relax e, spesso, le sedute sono accompagnate da musicoterapia e cromoterapia.
L'installazione di una stanza del sale non è certo a buon mercato, e presuppone l'esistenza di uno spazio adeguato. Va detto, però, che i vantaggi di questo business sono notevoli: la stanza del sale può ospitare più clienti in contemporanea, che vi accedono vestiti e non hanno quindi bisogno di essere riforniti di teli e accappatoi; le sedute, inoltre, non richiedono la presenza di personale fisso e, dopo aver fatto accomodare il cliente nella sala, l'operatore può tranquillamente dedicarsi ad altro. C'è poi da considerare che, per conseguire benefici che vadano oltre il benessere momentaneo, sono necessari cicli di almeno 5-10 sedute: si tratta quindi di un trattamento con un ottimo potenziale in termini di fidelizzazione del cliente.

TIP
Quando si tratta di attrezzature in cui sono in ballo acqua, fonti di calore, sostanze vaporizzate o altri elementi che vanno ad agire direttamente sul corpo umano, andare al risparmio non è mai una scelta saggia: un impianto low-cost, infatti, non solo può essere inefficace, ma può comportare dei rischi per chi ne fruisce.
Rivolgiti sempre ad aziende leader del settore e verifica la conformità alle normative europee di ogni attrezzatura wellness che decidi di introdurre nel tuo centro.

Vasca di deprivazione sensoriale

È risaputo che il benessere della persona passa attraverso l'armonia globale di tutti e cinque i sensi. E se invece di sollecitarli con un mix coordinato di manualità, aromi e melodie rilassanti, si decidesse al contrario di... annullarli? È il principio che sta alla base della “deprivazione sensoriale”, un concetto introdotto negli Anni ’50 dal neuroscienziato e psicanalista americano John C. Lilly. All'epoca si riteneva che, annullando ogni possibile stimolazione sensoriale esterna, il cervello potesse in qualche modo andare "in standby", cessando ogni attività. Per verificare questa teoria, Lilly si servì di una vasca utilizzata per gli studi sui sommozzatori, riadattandola agli obiettivi della sua ricerca e isolandola quindi da ogni infiltrazione luminosa e acustica proveniente dall'esterno. Ciò che il medico scoprì è che non solo il cervello non smette di funzionare in assenza di stimoli, ma raggiunge anzi uno stato di rilassamento tale da provocare esperienze oniriche straordinarie.
Per questa sua singolare capacità, la vasca di deprivazione sensoriale è stata utilizzata negli ambiti più svariati, dall'ipnosi al miglioramento della performance sportiva. Oggi, è un trend in ascesa in molti centri benessere, perché permette letteralmente di "chiudere il mondo fuori", lasciando per una volta che sia l'inconscio a prendere il sopravvento.
Nella pratica, si tratta di una vasca piena d'acqua (a temperatura né troppo calda, né troppo fredda) in cui viene disciolto del solfato di magnesio (i rinomati "Sali di Epsom"). Il sale permette alla persona di galleggiare ("float") a pelo dell'acqua, ed è proprio il galleggiamento la chiave dell'efficacia di questo rituale: come in assenza di gravità, il corpo perde i suoi confini fisici. Il buio e il silenzio che caratterizzano l'ambiente della vasca accentuano ulteriormente questa sensazione, inducendo a uno stato di relax totale difficilmente ottenibile con altri mezzi; l'effetto è stato paragonato, per intenderci, a quello della meditazione praticata dai monaci buddisti. I benefici sono tanto fisici quanto psicologici: le tensioni muscolari si sciolgono, lo stress ci abbandona e a guadagnarne sono creatività, ingegno e motivazione.

Lettini speciali

L'investimento richiesto per una vasca di deprivazione sensoriale non è certo per tutte le tasche; questo non significa, tuttavia, che si debba per forza rinunciare a far "galleggiare" nel benessere i propri clienti.
Da diversi anni, ormai, il mondo dei lettini da massaggio si è evoluto, raggiungendo alte vette di comfort e design grazie a una serie di optional molto interessanti, capaci di riprodurre in scala ridotta il funzionamento di apparecchiature normalmente più ingombranti e complesse. È il caso, ad esempio, degli avvolgenti lettini dotati di materasso ad acqua, preziosi "sostituti" di piscine e idromassaggi. Ne esistono diverse tipologie, dalle più basic a quelle ricche di funzionalità accessorie ; tra queste troviamo ad esempio la cromoterapia, di grande aiuto nei trattamenti rilassanti, ma anche innovativi sistemi di massaggio integrato che permettono di aggiungere un tocco wellness ai classici protocolli estetici, rendendo più gradevole, ad esempio, il tempo di posa di una maschera viso o corpo.
Tra i top trend del momento troviamo anche i lettini con base d'appoggio in sabbia o in cristalli di sale rosa dell'Himalaya che, grazie alla loro naturale "modellabilità", regalano un comfort ottimale al corpo, escludendo dal trattamento ogni tipo di rigidità. Questi modelli sono spesso associati a sistemi di riscaldamento automatico e regolabile a seconda delle preferenze del cliente: come sappiamo, il calore è l'alleato n°1 di qualunque rituale wellness. Una rassegna dei più sofisticati lettini multifunzione non può dirsi esauriente se non si menzionano quelli "al vapore", capaci cioè di simulare gli effetti e i benefici del bagno turco. Anche in questo caso, un'efficiente e maneggevole riproposizione "a misura di cabina" di un classico ambiente wellness da zona umida.

 

HALOTERAPIA PORTATILE

Lo spazio per realizzare una stanza del sale è insufficiente? Iso Benessere ha pensato a una soluzione alternativa: Himalayan Cube, facile da spostare e completamente rivestito con mattoni di purissimo sale dell'Himalaya retroilluminati con led colorati, è perfetto per portare i benefici dell'haloterapia in qualunque ambiente si desideri.
www.isobenessere.com

 

A cura della redazione

 

 


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