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8 consigli salva-occhi per proteggere l'integrità della vista

Vediamoci chiaro

  • Nailpro

Il lavoro di onicotecnica è in cima alla lista di professioni in cui è necessario uno sforzo ottico prolungato: poter fare affidamento su una vista perfetta, dunque, è indispensabile per offrire un servizio di qualità. L’aumento del numero di clienti che richiedono nailart creative, intricate e ricche di dettagli rafforza ogni giorno di più questo primato. Trascorrere ore e ore a fissare il proprio lavoro, tuttavia, può provocare una serie di disturbi, tra cui mal di testa, secchezza oculare e vista annebbiata. La verità è che, con l’avanzare dell’età, chiunque può subire un progressivo indebolimento della vista, indipendentemente dal lavoro che svolge. Non conta nemmeno il fatto di essere miopi fin dall’infanzia, o al contrario il poter vantare da sempre 10/10 da entrambi gli occhi: a un certo punto iniziamo (quasi) tutti a trovare difficile mettere a fuoco una scritta molto piccola o, nel caso di un’onicotecnica, l’esatto punto in cui il pennello deve toccare l’unghia per completare un decoro. Per chi lavora con le unghie, trascurare la salute dei propri occhi equivale a imboccare la via del pensionamento molto prima del previsto - e questa è solo la migliore delle ipotesi! Fortunatamente prendersi cura della propria vista è semplice: annota questi 8 consigli e i tuoi occhi ti ringrazieranno!

Cose da sapere

  • La degenerazione maculare legata all’età (o AMD) si manifesta solitamente dopo i 50 anni e la sua incidenza aumenta con l’età, colpendo il 14.4% dei soggetti tra i 55 e i 64 anni, il 19.4% dei soggetti tra i 65 e i 74 anni e il 36.8% dei soggetti oltre i 75 anni.
  • Si stima che il 25% degli italiani soffra della “sindrome da occhio secco”, che colpisce in modo particolare le donne sopra i 45 anni e quelle in menopausa.
  • La produzione dell’occhialeria italiana nel 2016 è stata di 3.697 milioni di euro, con un aumento del 3.7% rispetto all’anno precedente. • Usare un occhiale protettivo previene il 90% degli infortuni agli occhi.
  • Circa 5 milioni di persone ogni anno diventano cieche a causa della cataratta.

1. Programma visite di controllo regolari

I medici raccomandano che gli adulti a rischio di malattie oculari si sottopongano a un controllo della vista almeno una volta all’anno, mentre chi non è a rischio dovrebbe farsi controllare almeno una volta ogni due anni. Ma quali sono i fattori di rischio? Tra i principali, avere parenti che soffrono di disturbi alla vista, indossare lenti a contatto e fare lavori molto stancanti dal punto di vista visivo (tra i quali rientra, ovviamente, la professione di onicotecnica).
È importante sottoporsi a un esame con dilatazione della pupilla, che corregge la visione naturale e permette così di valutare la salute dell’occhio. È vero che molte persone non ammettono di avere un problema alla vista, ma è anche vero che molti di questi disturbi non sono preannunciati da alcun campanello di allarme: il glaucoma, ad esempio, è una malattia silenziosa e indolore, che fa diminuire la visione periferica così lentamente che chi ne soffre non si accorge di averla. Questi potenziali problemi si possono individuare solo grazie a esami accurati alla retina, alla macula e al nervo ottico.

2. Proteggiti dal sole

Il National Eye Institute americano raccomanda di indossare sempre occhiali da sole in grado di schermare almeno il 99% dei raggi UV-A e UV-B. Tutti noi dovremmo farlo, nessuno escluso: chiunque, a qualunque età, dovrebbe indossare una protezione dai raggi UV non solo sulla pelle, ma anche sugli occhi.

3. Mantieni l’idratazione

L’età, l’assunzione di alcuni medicinali e il fumare sono tutte potenziali cause della cosiddetta “sindrome dell’occhio secco” (che colpisce soprattutto le donne). Un altro fattore che favorisce questo disturbo è il mantenere a lungo lo sguardo fisso sullo stesso punto, cosa molto comune durante la giornata-tipo di un’onicotecnica. Quando ci si focalizza su un punto preciso, infatti, si tende a sbattere molto poco le ciglia, abitudine che a lungo andare secca gli occhi e li rende stanchi e arrossati. Per non parlare della polvere di cui è piena l’aria che ci circonda! Se porti le lenti a contatto, poi, la situazione è ancora peggiore.
Per ridurre i sintomi della secchezza oculare puoi ricorrere alle lacrime artificiali (ma evita i colliri anti-arrossamento, che rischiano di accentuare ancora di più il problema), applicandole in maniera preventiva, prima cioè di avvertire la sensazione di secchezza. D’altro canto, idratiamo la pelle del nostro viso e del nostro corpo ogni giorno: queste gocce idratanti svolgono per i nostri occhi la stessa funzione protettiva e ricostituente della crema mani che ci spalmiamo con cura mattina e sera.

“Ogni 20 minuti di lavoro ravvicinato prenditi 20 secondi di pausa guardando qualcosa che si trovi a 20 piedi (6 metri circa) di distanza.”

4. Butta le sigarette

Fumare è un’abitudine disastrosa non solo per la salute in generale, ma anche, nello specifico, per il benessere dei nostri occhi. Uno studio condotto dalla Harvard Medical School ha scoperto che i fumatori tendono a sviluppare il tipo peggiore di cataratta (un’opacizzazione della cornea) con un’incidenza tre volte maggiore rispetto ai non fumatori. Un altro studio pubblicato su JAMA, una delle più autorevoli riviste americane in campo medico, mostra che per i fumatori regolari raddoppia il rischio di sviluppare la maculopatia (o degenerazione maculare), un disturbo incurabile che può arrivare a causare la perdita della vista.

5. Prenditi delle pause

Gli occhi tendono a focalizzarsi in modo naturale sugli oggetti distanti; ecco perché molte persone hanno difficoltà a concentrarsi su quelli più vicini, avvertendo una sensazione di affaticamento. Negli ultimi anni si parla molto degli effetti negativi che l’uso prolungato di pc, tablet e smartphone possono causare alla vista; la distanza che intercorre tra i nostri occhi e i monitor di questi dispositivi è pressoché la stessa che c’è tra gli occhi di un’onicotecnica e la mano o il piede della propria cliente. Lo sforzo visivo, in altri termini, è molto simile. Per ovviare a questo problema si può ricorrere a quella che gli americani chiamano la regola del “20- 20-20”: ogni 20 minuti di lavoro “ravvicinato”, prenditi 20 secondi di pausa distogliendo lo sguardo e posandolo su qualcosa che si trovi a 20 piedi (6 metri circa) di distanza.

6. Metti gli occhiali

Se il medico ti ha prescritto degli occhiali… mettili! In genere gli occhiali da lettura senza prescrizione (quelli, cioè, che si possono trovare nella maggior parte dei supermercati) non sono un sostituto valido a un buon paio di occhiali, in quanto non sono calibrati per compensare le eventuali differenze di diottrie tra i due occhi, né vanno bene per l’astigmatismo. Se porti le lenti a contatto non dimenticare che, se usate in modo scorretto, possono diventare una delle principali cause di infezioni agli occhi. Prenditi del tempo per pulirle e disinfettarle, e segui sempre le istruzioni riportate sulla confezione. Le lenti giornaliere (quando è possibile utilizzarle) riducono ancora di più il rischio di infezioni.

7. Mangia cibi salva-vista

Si dice che le carote facciano bene alla vista: non è solo una credenza popolare! Alcuni studi hanno dimostrato che anche le verdure a foglia verde (come gli spinaci) e alcuni frutti colorati (come i mirtilli) influenzano positivamente la performance visiva e aiutano a prevenire i disturbi oculari provocati dall’invecchiamento. Anche gli alimenti che contengono Omega-3 (come il salmone) possono dare una mano: un grande studio europeo del 2008 ha dimostrato che chi consuma pesce grasso almeno una volta alla settimana vede dimezzarsi il rischio di sviluppare la degenerazione maculare neovascolare rispetto a chi lo mangia di rado. I grassi contenuti nel pesce sono anche utili per promuovere la naturale produzione lacrimale.
Un altro consiglio: mangia in modo tale da mantenere un peso corporeo sano. I chili in eccesso, infatti, aumentano il rischio di diabete, che può portare allo sviluppo della retinopatia diabetica o di altre patologie degli occhi.

8. Conosci i tuoi geni

Anche se i fattori ambientali giocano un ruolo fondamentale nella comparsa di disturbi agli occhi, molte patologie rimangono di natura ereditaria. Documentati sulla storia medica della tua famiglia per quanto riguarda le malattie dell’apparato visivo e condividila con il tuo oculista: un’adeguata prevenzione potrebbe letteralmente salvarti la vista!

 

Linda Kossoff

 

 


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