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8 NailArt esclusive per raccontare i Ruggenti Anni '20

I ruggenti Anni '20

  • Nailpro

 

Continua fino in fondo all'articolo: ti aspetta la gallery di NailArt dedicata ai Ruggenti Anni '20!

Parigi, mezzanotte. Un giovane sceneggiatore americano con ambizioni da romanziere accetta un passaggio su una curiosa auto d’epoca. Alla fi ne della corsa, si trova catapultato nella Parigi degli Anni ‘20, a bere e chiacchierare con personaggi del calibro di Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Pablo Picasso e Salvador Dalì, trovando, insieme a un nuovo amore, anche l’ispirazione perduta. È la trama di “Midnight in Paris”, film di Woody Allen di qualche anno fa, che rende omaggio a un’epoca di straordinario fermento sociale e culturale: i Roaring Twenties, i “ruggenti” Anni ‘20. Il protagonista Gil, interpretato dall’attore Owen Wilson, considera questo periodo storico alla stregua di un’età dell’oro, un tempo ormai perduto in cui tutto era più bello, più intenso, più ricco di signifi cato. Il film ci dimostra, alla fine, che lo sguardo nostalgico verso le epoche che ci hanno preceduto è un’aspirazione ricorrente dell’animo umano. Tuttavia nessuno - nemmeno Woody Allen! - oserebbe mai negare come il periodo che va dalla fine della Prima Guerra Mondiale alla crisi del 1929 sia stato uno dei più affascinanti della storia contemporanea. Il jazz, l’art déco, le prime avvisaglie della rivoluzione femminile: in questo decennio assistiamo a fenomeni di portata straordinaria, che influenzeranno l’arte, la cultura e il costume per molte epoche a venire. 

Rimanendo in tema cinematografico, un’altra recente pellicola di successo ha raccontato con dovizia di particolari le atmosfere sfavillanti di quel periodo: nell’ultimo film ispirato a Il Grande Gatsby, romanzo capolavoro di Fitzgerald, ci tuffiamo a capofitto nel clima festaiolo e spensierato di un’epoca che, complice il boom industriale e l’euforia seguita alla fine della Grande Guerra, sembra guardare al futuro con indistruttibile ottimismo. “Ruggente” è, prima di tutto, l’economia americana del dopoguerra, così come il suo riflesso su quella europea e le inevitabili conseguenze sullo stile di vita degli abitanti tanto del Nuovo quanto del Vecchio Continente. “Ruggente” è il mito del progresso in cui tutti sembrano contare così tanto: solo nel 1928, per fare un esempio, viene scoperta la penicillina, messo a punto il motore a reazione, lanciata la pellicola cinematografica a colori. “Ruggente” è anche l’arte, con l’esplosione del Futurismo, movimento artistico che celebra il dinamismo, la velocità, il movimento; nata in Italia con il celebre Manifesto di Marinetti, questa corrente artistica e di pensiero si diffonde ben presto in tutto il mondo, andando poi ad allinearsi con le ideologie politiche dei fascismi. Un altro spaccato che tanta letteratura e tanto cinema ci offrono sugli Anni ‘20 è quello che riguarda il jazz, forse il più grande fenomeno di costume dell’epoca. Nel periodo che va dal 1918 al 1928, la cosiddetta Jazz Age, questo genere musicale nato tra gli afroamericani di New Orleans si impone a livello mondiale. Come spesso accade nella storia del XX secolo, è New York a farsi portavoce della nuova tendenza: nonostante il proibizionismo, si moltiplicano i night club dove si suona, si danza e si beve fino all’alba.

Protagoniste di questo clima effervescente sono soprattutto le donne, che cominciano in questi anni a prendere coscienza del proprio ruolo e delle proprie aspirazioni. Le ragazze iniziano a voler studiare, fumano e bevono proprio come gli uomini, fanno propri atteggiamenti più liberi e disinibiti, lontani anni luce da quelli della Belle Epoque. Sono gli anni in cui, a Parigi, Coco Chanel cambia la moda per sempre e, con essa, la concezione stessa della figura femminile che, a cominciare dalle nostre nonne, non sarà mai più la stessa.
 

Cristina Orazio

Cristina Orazio

Tra le tante innovazioni che prendono piede in questo periodo storico, negli Anni ‘20 assistiamo anche alla nascita della moderna manicure, per opera dell’estetista Michelle Menard. Lo stile più gettonato all’epoca? La “moon manicure”, con la lunula lasciata spoglia o colorata con una tonalità diversa rispetto al resto dell’unghia. Cristina Orazio, Insegnante Creative Nails Lab, la ripropone scegliendo il colore più amato in quegli anni: un rosso fi ammante!

Debora Costa

Debora Costa

Donna simbolo degli Anni ‘20 in Italia, musa ispiratrice di Futuristi e poeti, eccentrica mecenate che avrebbe desiderato diventare lei stessa un’opera d’arte: Luisa Casati è la protagonista della NailArt di Debora Costa, Master Vip. Come si nota in un suo celebre ritratto, pare amasse il colore nero e i diamanti, elementi ripresi con sapienza e originalità in questa French dai toni cangianti.

Ivana Gentile

Ivana Gentile

Ivana Gentile, Educatrice Glam Nail Systems, ci invita a un party esclusivo nella sfavillante proprietà del leggendario Jay Gatsby. Davanti ai nostri occhi, sofi sticate signore dell’alta società danzano leggiadre in un vortice di piume, lustrini e paillettes, corteggiate da eleganti uomini in completo. Cosa aspettiamo a unirci alla festa, scatenandoci sulla pista da ballo fi no alle prime luci dell’alba?

Jessica Spurio

Jessica Spurio

La figura femminile conosce un’autentica rivoluzione durante il secondo decennio del Novecento. Si impone in questi anni la moda “alla maschietta”, inaugurata da Coco Chanel: complice un piccolo incidente domestico, la celebre icona della moda è costretta a tagliarsi i capelli, lanciando involontariamente un nuovo stile. Jessica Spurio, ONS Educator, ci propone questa nuova immagine femminile in una manicure dai toni raffi nati ed eleganti.

Monica Mistura

Monica Mistura

Pur non avendo l’opportunità di sperimentarne in prima persona le atmosfere, perché morto nel 1918, il grande pittore viennese Gustav Klimt anticipa però in qualche modo le tendenze artistiche che si propagheranno a partire dagli Anni ‘20 in avanti. Monica Mistura, Art Director Ladybird house, lo riconnette all’epoca che stiamo trattando realizzando una manicure in stile art dèco ispirata a un suo celebre dipinto, “L’Albero della Vita”.

Sabrina Scuccimarro

Sabrina Scuccimarro

Lo stile opulento ma raffinato della moda Anni ‘20 rivive nella manicure realizzata da Sabrina Scuccimarro, Master Elite Educator. Protagonista assoluto, il nero, arricchito da discreti rifl essi glitterati e più appariscenti applicazioni gioiello. Una scelta cromatica non casuale: nel 1926, infatti, Coco Chanel lancia la moda del tubino nero, la “petite robe noir” considerata ancora oggi quintessenza dello stile.

Sara Ciafardini

Sara Ciafardini

Tra le tendenze culturali che hanno caratterizzato gli Anni ‘20, il jazz è indubbiamente la più nota. Tra i balli di derivazione jazzistica, il charleston - dal nome della città in cui nacque, nella Carolina del Sud - era uno dei più allegri e scoppiettanti. La NailArtist Sara Ciafardini rende omaggio a questa danza sfrenata disegnando una pensierosa ballerina, pronta a scatenarsi in pista facendo fl uttuare la graziosa piuma che ne decora la capigliatura.

Stefania Franco

Stefania Franco

Anche le donne cominciano a “ruggire” negli Anni ‘20: il loro desiderio di emancipazione si manifesta, tra le altre cose, nella nascita di tendenze moda completamente nuove e in certa misura scandalose per l’epoca. Stefania Franco rende omaggio con la sua NailArt alla disinibita “flapper girl” e ai suoi abiti impalpabili, arricchiti da frange sbarazzine e perline luccicanti.

 

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