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Trucco permanente labbra: casistiche, tecniche e accorgimenti

A fior di labbra

  • Beauty Forum

Le labbra sono da sempre un simbolo di sensualità: punto focale del volto femminile, oltre che zona erogena molto importante, sono una componente fondamentale dell’espressività e oggetto di grande attenzione da parte delle donne, che le curano e le abbelliscono con metodo e assiduità. Oggi, con un alleato in più: il trucco permanente labbra, capace di valorizzare e trasformare in modo sorprendente qualunque bocca.

Casistiche e finalità

Alcune clienti si avvicinano al trucco permanente labbra con l’obiettivo preciso di correggere alcuni inestetismi, come asimmetrie o contorni irregolari, problema molto diffuso tra chi soffre di herpes labiale. In altri casi, invece, si desidera definire o ridare quel tocco di risalto al colore naturale della mucosa, che con il passare del tempo tende naturalmente a sbiadire. Con l’avanzare dell’età, infatti, si verifica una progressiva devascolarizzazione della mucosa labiale, che provoca un conseguente “schiarimento” delle labbra; spesso la donna vive questa decolorazione come una diminuzione della propria femminilità e decide di rivolgersi al dermopigmentista per porvi rimedio. L’esecuzione di un buon lavoro, che vada oltre il semplice contorno e crei piuttosto un riempimento sfumato, può far percepire alla cliente un vero e proprio rinvigorimento delle proprie labbra.
Oltre a essere un buon sistema per enfatizzare la bocca e dare risalto alla forma delle labbra, come si diceva, il trucco permanente labiale può essere utilizzato per sistemare irregolarità dovute a un vermiglione poco simmetrico, o a un arco di cupido non perfetto. In alcuni casi, la mancata simmetria delle labbra può essere causata anche da una dentatura non regolare. Nelle persone che soffrono di herpes poi, come si accennava poco sopra, l’azione del dermopigmentista può essere la soluzione perfetta per ripristinare la bellezza di un contorno labiale frastagliato, se non completamente sbiadito. A fare ricorso al tatuaggio labbra sono anche le donne “schiave” della matita, che non si sentono sicure e a proprio agio senza un contorno ben disegnato: questo trattamento, oltre a conferire un bell’aspetto alla bocca e al sorriso, è una grande comodità, perché permette di dire addio a matite che si sciolgono o che sbavano. Inoltre, si rivela una vera e propria salvezza per quelle donne con problemi di vista: il trucco permanente permette loro di disegnare la forma della bocca una volta per tutte, in compagnia di un operatore che le aiuta nella scelta.

"Un buon trucco permanente è quello che risulta poco percettibile agli occhi di chi abbiamo di fronte."

Un risultato naturale

Per quanto si tratti di un vero e proprio “disegno”, diversamente da quanto si possa pensare l’effetto finale non deve risultare artefatto, con una riga di contorno spessa e scura, ma deve essere estremamente naturale. Il tatuaggio labbra si deve prefigurare come una base giornaliera sulla quale applicare, se ne si ha proprio l’esigenza, qualsiasi colore di matita o rossetto. Un buon trucco permanente, insomma, è quello che risulta poco percettibile agli occhi di chi abbiamo di fronte. Attualmente i pigmenti utilizzati sono bioriassorbibili e non definitivi (come nel caso, invece, del tatuaggio artistico), per cui il nostro organismo, attraverso un processo di fagocitosi, li riassorbe in un arco temporale che va dai 6 mesi a poco più di un anno.
Il tempo di durata di un trucco permanente alle labbra, quindi, oscilla tra i 6 e i 12 mesi. A influenzarne la tenuta sono diversi fattori, tra cui l’età, lo stile di vita, il processo di cicatrizzazione dell’individuo e, non da ultima, la tecnica scelta dall’operatore per il trattamento.

3 tecniche principali

Al momento attuale, le tecniche utilizzate per il tatuaggio labbra sono essenzialmente tre: il contorno, più richiesto dalle donne in età avanzata; il contorno con sfumatura verso il centro della mucosa, per donare un effetto ottico di volume alle labbra; il riempimento totale, definito “full lips”.
La scelta della tecnica dipende da molti fattori: se da un lato bisogna tenere presente l’effetto finale che si desidera ottenere, dall’altro non si dovrebbe mai trascurare la situazione di partenza. I gusti della cliente, in altre parole, devono guidare la scelta, ma il parere dell’operatore è fondamentale per conseguire un risultato bello e naturale.
Un trattamento a regola d’arte si svolge su due sedute, distanziate tra loro da 40-50 giorni. La seconda seduta è fondamentale perché, oltre a rinforzare il lavoro svolto nella prima, consente di correggere le eventuali imperfezioni e di uniformare il colore, che può cambiare durante la fase di cicatrizzazione dopo il primo trattamento. In seguito a questi ritocchi, le "nuove" labbra della tua cliente sono pronte ad attirare sguardi ammirati. E la sua bocca avrà un motivo in più per sorridere soddisfatta!

 

Ennio Orsini
Dermopigmentista e insegnante di fama internazionale, è CEO della Orsini & Belfatto e presidente dell'AIDer (Associazione Italiana Dermopigmentazione). Ha inventato la tricopigmentazione.

 

 


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