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La manicure come gratificazione: un'analisi psicologica

Un lusso accessibile

  • Beauty Forum

C’è un motivo ben preciso se, pur nella profonda crisi dei consumi che ha caratterizzato gli ultimi anni, l’industria dei prodotti e dei servizi per unghie è riuscita a non soccombere e, anzi, a crescere e a evolversi con costanza. Il motivo è da ricercarsi nel valore psicologico del “farsi le unghie” e, ancora di più, del “farsi fare le unghie”. Per capirlo, occorre partire da un’analisi della vita della donna di oggi, nella quale i servizi nail hanno saputo ritagliarsi una posizione privilegiata.

Frenesia quotidiana

La giornata media di una donna moderna, da quando spegne con un gesto insofferente la sveglia al mattino a quando poggia la testa sul cuscino la sera, assomiglia molto a un giro sulle montagne russe. Senza voler generalizzare, possiamo dire che ogni donna ingaggi giornalmente una vera e propria lotta contro il tempo, barcamenandosi tra il lavoro (o lo studio) con le sue pressanti scadenze, le esigenze della casa e della famiglia, qualche hobby a cui non vuole rinunciare ma che talvolta finisce per diventare quasi un peso in più. In molti casi, stress e stanchezza diventano insostenibili, e la frustrazione che deriva dal non riuscire a fare tutto si sostituisce alla soddisfazione per ciò che, invece, si è riuscitea fare. Una spirale negativa da cui è bene uscire appena se ne avvertono i primi segnali.
Con un po’ di buona volontà, imparare a rallentare e godersi la vita non è impossibile. Posto che non possiamo eliminare il traffico, gli appuntamenti né tantomeno gli imprevisti quotidiani, abbiamo tuttavia la possibilità - e il dovere - di premiarci per l’impegno profuso. La parola chiave è “gratificazione”: fare qualcosa che ci appaga e ci regala piacere non solo ci fa sentire meglio a livello psicofisico, ma ci aiuta anche ad affrontare la prossima sfida con rinnovata energia.

Alla ricerca della gratificazione

Ognuno mette a punto la propria strategia anti-stress: c’è chi medita, chi va a correre al parco, chi si concede un cioccolatino a fine giornata. Tutte queste attività hanno qualcosa in comune: favoriscono il rilascio di endorfine, ormoni “del buon umore” (vedi in fondo all'articolo). Studi recenti hanno dimostrato come anche lo shopping abbia questo effetto: comprare qualcosa da tempo desiderato, o semplicemente entrare in un negozio e acquistare quell’oggetto visto per caso in vetrina, sono attività che ci gratificano e ci fanno sentire più felici.
Per una donna alle prese con una vita frenetica, lo shopping è anche un modo per affermare la propria femminilità, spesso trascurata per mancanza di tempo: una borsa, un paio di scarpe, un foulard nuovo non sono solo un capriccio, ma un modo per fare qualcosa per sé e per sentirsi più belle. Proprio come la manicure, che da semplice “imbellimento” si è trasformata, negli ultimi anni, in un vero e proprio accessorio di stile, per di più alla portata di tutte.

Un lusso accessibile

Mai sentito parlare di “lipstick index”? È un particolare indicatore elaborato qualche anno fa da Leonard Lauder, che stabilisce un singolare collegamento tra crisi economica e… rossetti. Dopo gli attentati dell’11 settembre, il n°1 di Estée Lauder rilevò che, pur nel clima di insicurezza generale e nell’involuzione dei consumi che ne derivò, curiosamente la vendita di rossetti del suo brand fece registrare un aumento significativo. Questo dato lo portò a una riflessione: è possibile, pensò, che non potendosi momentaneamente permettere lussi più costosi le donne sfoghino la propria “voglia di glamour” con l’acquisto di cosmetici - strumenti di bellezza decisamente a buon mercato?
Il lipstick index diede il via a un dibattito che dura ancora oggi. Più che i rossetti, però, sembra che negli ultimi anni in cima alla lista dei desideri delle donne ci siano proprio i prodotti e i servizi nail. A dimostrarlo sono i numeri, ma anche le stesse consumatrici: “Ero direttrice marketing di un’azienda di medie dimensioni, ma ho perso il lavoro; mi sono ritrovata a dover limitare le cene fuori e a rimpiazzare il mio acquisto compulsivo di libri con una normalissima tessera della biblioteca” spiega una giovane donna intervistata dal Fiscal Times in un reportage di qualche tempo fa; è lei stessa a confessare come, invece, l’idea di risparmiare i 35 dollari della sua manicure periodica non le sia neanche passata per la testa. Riferendosi all’appuntamento nel suo nail center di fiducia, lo definisce “the one luxury that is really a necessity”, l’unico lusso veramente necessario. Se è indispensabile rinunciare a qualcosa per far quadrare il proprio bilancio personale, insomma, in poche sono disposte a depennare dalla lista la visita periodica alla propria manicurist: la gratificazione che ne deriva è evidentemente maggiore se confrontata ad altre voci di spesa. Un'osservazione pare scontata: lo smalto si può mettere comodamente anche a casa propria, con un risparmio economico ancora maggiore. Dedicarsi distrattamente alle proprie unghie in un contesto casalingo non ha però nulla a che vedere, a livello psicologico, con la seduta di manicure in un istituto di bellezza. A fare la differenza è il valore dell’appuntamento: riuscire a ritagliarsi un momento di pausa, di fuga dalla quotidianità, è una piccola ma importante vittoria. Sedersi a un tavolo da manicure e lasciarsi coccolare anche solo per mezz’ora, dimenticando impegni e problemi (e lo smartphone, visto che le mani sono impegnate in altro!) equivale a una vera e propria seduta anti-stress, a cui ripensare con un sorriso quando, alla sera, si farà il bilancio della giornata.

TIP
Per rendere la seduta di manicure ancora più gradevole per la tua cliente, adotta qualche semplice accorgimento che possa farla sentire "accolta" in un posto intimo e sicuro. Potresti, ad esempio, allestire la sua seduta con un comodo cuscino, farle trovare un gustoso dolcetto vicino al poccia-mani, accendere una candela profumata sul piano di lavoro: più i suoi sensi saranno coinvolti, più la cliente si sentirà a suo agio. E attenderà con ansia di provare le stesse sensazioni all'appuntamento successivo.

Questione di stile

Sono gli stessi protagonisti del mercato a mettere in luce il valore emotivo di una manicure per una donna. Intervistata qualche tempo fa sul rapporto tra unghie e moda, la co-fondatrice del nail brand statunitense CND, Jan Arnold, ci ha offerto un interessante spunto di riflessione. “Creare con il mio team il nail look per una sfilata significa offrire a ogni donna la possibilità di indossare ‘un pezzo’ di quella collezione o di quel brand, indipendentemente dalle sue possibilità economiche” ci ha spiegato. Le fa eco Suzi Weiss-Fischmann, vicepresidente di un’altra azienda leader del settore come OPI: “Un set di unghie colorate o decorate completa l’intero look, ed è un ‘vizio’ che ogni donna può permettersi” afferma.
Non c’è stilista, ormai, che non mandi le proprie modelle in passerella con unghie perfettamente laccate - o, sempre più spesso, con nailart create ad hoc per la collezione del momento. Allo stesso modo, influencer e celebrità non mancano di condividere sui social le foto delle loro manicure, elevandole a vero e proprio status symbol. Una tendenza che anche la donna comune può facilmente fare propria. Non possiamo permetterci il capo firmato? Nessuno, però, ci può impedire di sfoggiare lo stesso nail style di Gigi Hadid, né tantomeno di fotografarlo e postarlo su Instagram, proprio come farebbe lei.

Personalità e community

Se i social media sono pieni di foto di manicure coloratissime è perché, proprio come l’abbigliamento, l’acconciatura e gli accessori di cui ci adorniamo, anche le unghie sono uno strumento per comunicare chi siamo e cosa ci piace: la loro forma, la loro lunghezza, il loro colore e le eventuali decorazioni inviano un messaggio ben preciso, raccontando qualcosa di noi. Il mercato ha saputo cogliere con intelligenza questo aspetto e oggi i prodotti a disposizione delle onicotecniche sono sempre più performanti, le collezioni colore sempre più evocative, le procedure di lavoro sempre più rapide e sicure. Saper personalizzare il servizio nail in base alle esigenze di ogni cliente è diventata la vera chiave per il successo in un settore così incredibilmente competitivo (ne parliamo sul numero di gennaio/febbraio di Nailpro, ndr).
Un altro motivo del successo - commerciale e social - dei servizi per unghie è il loro essere, in qualche modo, “democratici”. È Ann Friedman, editorialista del periodico femminile The Cut, a sottolineare come la dimensione del centro nail sia in grado di far sentire ogni donna esattamente "alla pari" rispetto alle altre. Al contrario dello shopping, ricevere una manicure è un’attività che non implica paragoni di taglia o di forma fisica: “Ogni donna ha dieci unghie sulle dita, ogni donna può farsele abbellire come meglio crede” sottolinea la giornalista. Ecco allora che la manicure diventa un mezzo di comunicazione della propria individualità, ma anche qualcosa che amiamo sfoggiare e condividere per sentirci parte di una community: uguali e speciali al tempo stesso.

 

COSA SONO LE ENDORFINE?

Le endorfine sono sostanze prodotte dal cervello in risposta a precisi impulsi nervosi. È stato dimostrato come, a provocarne il rilascio, siano tipicamente condizioni di forte sollecitazione fisica (ad esempio un allenamento sportivo prolungato) o mentale (un'emozione particolarmente forte). Le endorfine hanno un forte potere analgesico - aumentano la soglia di percezione del dolore - e antidepressivo - sono in grado di migliorare l'umore. Il rilascio di endorfine, infatti, produce una sensazione di euforia simile a quella scatenata dalle sostanze stupefacenti - in misura certamente ridotta, ma senza effetti collaterali!

 

Valeria Federighi

 

 


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