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Come comportarti durante pedicure e manicure se sospetti che la cliente abbia una verruca

Escrescenze sospette

  • Nailpro

Le verruche rappresentano una condizione cutanea molto comune ed estremamente contagiosa. Tipicamente spuntano su mani e piedi, ma possono formarsi anche in altre parti del corpo. Come detto, a caratterizzare questo disturbo è l’elevato livello di contagiosità: è sufficiente il contatto pelle a pelle per trasferire il virus che le provoca da un soggetto a un altro. Trattandosi di un problema così diffuso, ti capiterà senz’altro di incontrare svariate clienti colpite da verruche nel corso della tua carriera. Sei sicura di sapere come comportarti in questi casi? Ecco come dovresti procedere.

Cose da sapere

  • Il nome medico della verruca (o Verruca vulgaris) viene dal latino e significa “piccolo porro”.
  • Esistono più di 100 tipi diversi di Papilloma Virus Umano (HPV), il virus che causa le verruche.
  • Bambini, adolescenti e persone con il sistema immunitario indebolito sono le categorie più a rischio.
  • Il ceppo di HPV che causa le verruche plantari prolifera soprattutto negli ambienti caldi e umidi.
  • Se non viene trattata correttamente, una verruca periungueale può diffondersi al di sotto dell’unghia e arrivare fino al letto ungueale, causando un danno permanente e portando spesso a un’infezione fungina.

Di cosa si tratta?

Partiamo dalle basi. Quando parliamo di “verruche” ci riferiamo a escrescenze simili a “bozzi” che possono crescere sia all’esterno che all’interno della pelle. Queste formazioni cutanee sono causate dal contatto diretto con il Papilloma Virus Umano (HPV), una famiglia di virus molto comuni che penetrano nell’organismo attraverso dei tagli (anche impercettibili) nella pelle. Il nostro corpo risponde all’invasione aumentando la produzione di cellule cutanee, generando così la piccola protuberanza che noi chiamiamo verruca. Molte persone entrano in contatto con il virus quando ancora sono bambine, sviluppando una sorta di immunità quando raggiungono l’età adulta; invecchiando, però, questa immunità va via via scemando. Le onicotecniche si imbattono soprattutto in alcuni tipi di verruche: la verruca comune, che compare solitamente su mani, braccia o gambe; la verruca plantare, che spunta sulle piante dei piedi; la verruca periungueale, che colpisce l’area intorno all’unghia o il letto ungueale.
Di per sé le verruche non sono pericolose, ma possono diffondersi, ingrandirsi, sanguinare ed essere co-infettate da altri batteri. Sono anche estremamente contagiose: se, ad esempio, una persona ha una verruca su un dito e ha l’abitudine di mordicchiarsi le unghie, è molto probabile che una nuova verruca spunterà ben presto intorno alla bocca.
Quando ti trovi ad avere a che fare con una cliente che presenta una verruca, agisci con la massima cautela, onde evitare di innescare un contagio all’interno del salone.

Vedi qualcosa? Dì qualcosa

Non è tuo compito diagnosticare clinicamente una verruca o qualsiasi altra patologia cutanea a una cliente, per quanto la tentazione possa essere forte e benché tu l’abbia riconosciuta con certezza; la diagnosi è un compito che spetta al medico. Questo non vuol dire, però, che tu non sia tenuta a controllare come si presenta la pelle della cliente. Al contrario: prima di iniziare qualunque servizio, esegui un check up accurato di mani e/o piedi e fai con lei una chiacchierata conoscitiva approfondita. È buona norma che le operatrici meno esperte si confrontino con la titolare o con le colleghe più anziane quando non sanno riconoscere con certezza un’anomalia della pelle, soprattutto se è esibita da una cliente nuova. Se hai il sospetto che si tratti di una verruca, parla alla cliente con tono rilassato, calmo e premuroso. Evita esclamazioni come “Oddio, cos’è questa roba?” e scegli un’espressione più neutra, come: “Mi sembra di notare un’escrescenza sospetta. Per essere sicuri che non si tratti di nulla, le consiglio di consultare il suo medico”.

Il medico sa

Alcune verruche guariscono da sole nel giro di qualche mese o qualche anno, ma medici, dermatologi e podologi possono trattarle in maniera risolutiva con l’azoto liquido o altri trattamenti topici, con la rimozione chirurgica o la bruciatura. Esistono anche trattamenti che non necessitano di prescrizione medica ma, non raffreddando a sufficienza l’area da trattare, in genere non sono molto efficaci. Il problema sembra scomparire ma si ripresenta in breve tempo, rendendo necessario un nuovo intervento.
Non trattare una verruca in alcun modo, e non consigliare alla tua cliente di sottoporsi a un trattamento piuttosto che a un altro. Soprattutto, scoraggiala dal provare a rimuovere la verruca da sola: soltanto il medico ha le competenze necessarie per intervenire in modo corretto.

Cura della cliente

Fai molta attenzione quando hai a che fare con una potenziale verruca: non toccarla, non pizzicarla, non graffiarla e non tagliarla. Se sospetti che la cliente ne abbia una, hai due opzioni tra cui scegliere: se la posizione in cui si trova l’escrescenza ti rende scomodo lavorare, interrompi il servizio e chiedi alla cliente di rivolgersi al suo medico, assicurandole che sarai più che felice di fissare un nuovo appuntamento quando il problema sarà stato identificato e risolto; se la verruca è piccola e non è scomodo lavorarvi intorno, invece, prendendo tutte le precauzioni del caso puoi portare a termine il servizio senza problemi. Con le necessarie cautele, il rischio di contagio si azzera. Modifica il servizio ad hoc: ricopri l’area infetta con una garza e non eseguire il pediluvio (o il maniluvio). Non dimenticare che le verruche (come molte altre condizioni cutanee) sono estremamente contagiose e che quindi, soprattutto in questi casi, è più che mai essenziale indossare dei guanti. Dal momento che il papilloma virus umano non si trasmette solo da pelle a pelle, ma anche toccando gli oggetti che sono entrati in contatto con il virus, disinfetta scrupolosamente gli strumenti, gli asciugamani, le sedie e qualunque altro oggetto che potrebbe essere stato toccato dalla verruca. Se temi una contaminazione crociata, invece, meglio non proseguire con il servizio.

 

Cheryl Alkon

 

 


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