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L'olismo e le sue applicazioni in un centro estetico

Un tutt'uno con la natura

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L'approccio alla cosmesi naturale implica spesso anche un'adesione alla metodologia olistica. Suona bene! Ma cosa si cela dietro a questa filosofia? Quali sono le implicazioni pratiche del concetto di olismo in estetica?

 

Questo articolo fa parte del Dossier
Cosmesi Green

 

Il termine “olismo”, di origine greca, significa letteralmente “interezza”, “totalità”. Secondo le teorie olistiche, la salute e il benessere derivano dall’essere completi, dal “sentirsi un tutt’uno”. Il continuo stress, le preoccupazioni o la paura di soccombere alle difficoltà della vita ci tengono spesso prigionieri in quella che sembra una ruota per criceti, impedendoci di pensare al nostro presente e al nostro futuro in modo costruttivo. Le insicurezze personali aumentano e si trasformano in sintomi del corpo. Secondo l’approccio olistico, qualunque sistema, corpo umano compreso, non può essere trattato isolandone le singole parti, ma solo prendendo in considerazione il “tutto”.
Questo presupposto è alla base della medicina alternativa, che considera il sintomo medico non come qualcosa da curare in sé e per sé, bensì come una spia d’allarme che segnala una situazione di mancato equilibrio all’interno dell’organismo. Di qui il ricorso a terapie integrate, che mirano a garantire il benessere della persona intervenendo su tutte le sue “dimensioni”: quella fisica, ma anche quella mentale e spirituale.
Come si traducono questi concetti in estetica? L’approccio olistico nel campo della bellezza si basa sullo stesso principio di integrazione tra “body, mind and spirit”: un massaggio, per quanto tecnicamente ben eseguito, raggiunge il suo scopo solo se all’intervento “meccanico” sul corpo si accompagnano anche un’adeguata predisposizione mentale (attraverso l’uso di cromoterapia, musicoterapia, aromaterapia), e accorgimenti che riguardano la vita quotidiana della persona (dall’alimentazione all’attività fisica).
Olismo in estetica significa però, soprattutto, ritorno alla natura. Un approccio di stampo olistico all’interno di un istituto di bellezza non può prescindere dall’utilizzo di cosmetici di origine naturale, ai quali viene riconosciuta una doppia valenza, interna ed esterna: l’olio essenziale di neroli, ad esempio, ha la capacità di alleviare le irritazioni cutanee, ma anche di calmare il sistema nervoso. Partendo da questi presupposti l’estetista può, grazie al suo lavoro, aiutare i propri clienti a ritrovare la giusta armonia tra mente, spirito e corpo.

In mezzo alla natura

Stare in mezzo alla natura percependola come espressione di una forza creatrice ci aiuta a liberarci delle nostre zavorre, a immagazzinare nuove energie e a vivere appieno il nostro essere una creatura completa. Passeggiare in un bosco o in montagna non può che farci bene: le energie negative vengono purificate, il logorio dello stress scompare, il sistema nervoso trova un nuovo equilibrio e le forze rigenerative si riattivano. La mente e lo spirito si ritrovano in armonia e i nostri pensieri e i nostri sentimenti mutano, il tutto mentre ci inebriamo dei profumi delle piante, degli aromi del sottobosco e delle energie che vengono emanate tutto intorno a noi. Inspiriamo ossigeno ed espiriamo anidride carbonica, che le piante trasformeranno di nuovo in ossigeno. Un ciclo continuo che avviene normalmente in natura.

Vibrazioni e principi attivi

Le piante sviluppano un particolare reticolo di principi attivi, un’energia luminosa più intensa e un più alto numero di vibrazioni se crescono su terreni fertili ed energetici e in un contesto incontaminato.
Se un’azienda, nel nostro caso un’azienda cosmetica, lavora rispettando la concezione olistica, allora già durante il processo produttivo tratterà le piante con un riguardo speciale: agirà in modo consapevole e attento, proteggendo l’integrità di ogni singolo germoglio. Così i principi attivi, le energie e le vibrazioni delle piante rimarranno inalterate nel prodotto finito.

Come si coltiva

L’olismo comincia già nel momento in cui un albero viene piantato. Dove e in quale contesto piantarlo? Come si procurerà le energie dalla terra e dal cielo? Cosa ne influenzerà la crescita? Verrà potato seguendo il ritmo dei pianeti? È stato piantato in un terreno fertile (ovvero ricco di lombrichi, ossigeno, azoto e con il giusto equilibrio di minerali e microelementi)?
Nella ricerca cosmetica sono arrivati buoni risultati da piante provenienti da piantagioni miste, dove si verifica uno scambio reciproco di energia e sostanze nutritive tra le varie coltivazioni. Si crea, così, un microcosmo particolare, un ambiente salutare per le piante, il cui sistema immunitario può svilupparsi nelle condizioni migliori.

Bellezza equa e solidale

Un’altra condizione determinante è che i coltivatori del luogo lavorino in mezzo alla natura con sapienza e bravura e, soprattutto, con amore per le proprie piante. Una situazione di sfruttamento o un salario inadeguato generano frustrazioni che porteranno solo altre energie negative, assorbite poi dalle piante che le restituiranno a noi. Per poter vivere e realizzare appieno l’approccio olistico, è fondamentale che ci sia uno scambio convincente, fiducioso e stretto con i propri partner sul luogo delle coltivazioni.
Va da sé che anche le attrezzature impiegate per la raccolta e i processi produttivi devono avere un basso (se non nullo) impatto sull’ambiente: solo così è possibile mantenere inalterati i principi attivi e la forza vitale contenuta nelle piante. I rituali della raccolta hanno una tradizione molto lunga nelle culture antiche: in alcune civiltà è consuetudine, ad esempio, che i raccoglitori ringrazino Madre Natura per i suoi frutti prima di procedere con il raccolto stesso.

Olismo vuol dire conoscenza

Si dice che ogni pensiero, positivo o negativo che sia, porti con sé dell’energia - o meglio, che possa avere degli influssi positivi o negativi. Se tutti i soggetti che partecipano a un processo produttivo vi includono la potenza dei propri pensieri positivi, il processo sarà influenzato positivamente fin dall’inizio. Un prodotto o un trattamento con questo “bagaglio energetico” possono aiutare il cliente ad elevare la propria consapevolezza, a rafforzarne il corpo e il campo energetico. Così il concetto di olismo torna ad avere il significato che aveva in origine.


Margot Esser-Greineder
Naturopata diplomata e specializzata in cure naturali e fitoterapia, ha sviluppato il protocollo di trattamento noto come “VegetoDynamik”.

 

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