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Flessibilità e consapevolezza

Il futuro del wellness è nella musica

  • Beauty Forum

La ricerca ha dimostrato che il potere della musica va ben oltre il piacere dell’udito e influenza ambiti interessanti e delicati, come la salute e il benessere.

Gli antichi facevano una distinzione tra le “arti liberali”, discipline accademiche coltivate dalle persone libere, e le “arti servili”, i mestieri praticati dai servi della gleba o dagli schiavi. A livello didattico, le arti liberali comprendevano il trivium (grammatica, retorica, dialettica) e il quadrivium (aritmetica, geometria, astronomia, musica). Il fatto che la musica occupasse uno dei gradini più alti della conoscenza era dovuto alla multidisciplinarietà di quest’arte, così completa ed elevata da contenere al suo interno tutti gli elementi caratteristici delle altre discipline (ritmi, regole, codici, numeri, misure, ordini). 

Ma la musica rappresenta anche una delle prime forme di comunicazione tra gli esseri umani, addirittura precedente al linguaggio e alla scrittura.

A distanza di migliaia di anni, oggi, nell’era della tecnologia e dell’innovazione, la ricerca ha dimostrato che il potere della musica va ben oltre il piacere dell’udito e influenza ambiti interessanti e delicati, come la salute e il benessere. E non mi riferisco soltanto alla musicoterapia, una disciplina nota da tempo e ormai accettata dalla scienza, ma a studi ancora più innovativi e straordinari. Come quelli portati avanti da Carlo Ventura, docente di Biologia molecolare presso l’Università di Bologna che ha dimostrato che alcune vibrazioni sonore possono guidare le cellule staminali nella rigenerazione dei tessuti. Senza bisogno di interventi chimici o trapianti cellulari. Si tratta di una scoperta rivoluzionaria, che abbatte i confini tra l’arte e la scienza e apre prospettive inedite per il mondo Spa&Beauty, basate sull’efficacia della musica come potente strumento di prevenzione nelle mani dei professionisti, per rilassare e rigenerare la mente e il corpo.

Nonostante ciò, la musica nei Centri Benessere è tenuta in scarsa considerazione e considerata soltanto un accompagnamento sonoro, spesso affidato al gusto personale dei singoli operatori. 

Grazie al lavoro di un folto gruppo di ricercatori e musicisti, tra cui Giorgio Fabbri (ideatore del modello Music Mind System), oggi sappiamo che la musica non è soltanto una forma di comunicazione straordinaria, che sfiora le corde delle emozioni, ma è una vibrazione sottile che può penetrare in profondità nelle cellule e portare preziosi messaggi di benessere per l’intera persona.

Nel futuro del wellness troveremo nuove tecnologie che vanno ben oltre gli impianti audio e saranno in grado di esaltare il potere del suono e gli effetti benefici delle vibrazioni, attraverso un approccio multisensoriale in linea con i più elevati standard della ricerca scientifica.

 

Andrea Bovero
Presidente CIDESCO ITALIA
General Manager LIFEXCELLENCE

 

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