fbpx

Comunica con Beauty Forum

Funghi e unghie – Le infezioni fungine alle unghie non sono affatto una rarità e la loro incidenza aumenta con l’età. Perché sono così diffuse? Ma soprattutto, perché vanno assolutamente evitate le ricostruzioni in caso di infezione?

Sgradevoli Infezioni

  • Beauty Forum

Funghi e unghie – Le infezioni fungine alle unghie non sono affatto una rarità e la loro incidenza aumenta con l’età. Perché sono così diffuse? Ma soprattutto, perché vanno assolutamente evitate le ricostruzioni in caso di infezione?

I funghi sono tutto intorno a noi. Abitavano il pianeta Terra ben prima della comparsa del genere umano e sono in grado di adattarsi alle condizioni ambientali più diverse. Non appartengono né al regno delle piante, né a quello degli animali, ma formano un gruppo tutto loro. Come le piante, però, sono costituiti da una parete cellulare, come gli animali immagazzinano il glicogeno come riserva nutritiva e - cosa ancora più interessate - come gli insetti producono chitina. 

Esistono sia funghi unicellulari che funghi pluricellulari. Per loro non esistono cose “buone” o cose “cattive”, ma solo buone o cattive condizioni di vita. Le “buone” condizioni di vita sono quelle in cui hanno a disposizione nutrimento, umidità e spazio sufficienti per crescere.

Diffusione

L’habitat preferito dai funghi è quello caldo e leggermente umido. Ed è qui che entriamo in gioco noi esseri umani: per molti funghi, infatti, siamo il luogo perfetto su cui crescere e proliferare. Funghi come quello della candida, l’aspergillo e particolari tipi di tricophyton, infatti, trovano molto gustosi la nostra pelle e le nostre unghie.

I funghi si nutrono della cheratina delle cellule cheratinizzate che si trovano sulla pelle e nelle unghie; secernono, poi, delle sostanze digestive e assorbono le sostanze nutritive che vengono rilasciate. Dato che si nutrono di cellule morte, noi non sentiamo alcun dolore, quando inizia un’infezione, ma ce ne accorgiamo solamente quando questa diventa visibile a occhio nudo. Nelle pieghe della pelle compaiono macchie purulente e infiammazioni che possono essere dolorose o pruriginose e che, dunque, devono essere assolutamente trattate. Anche le infezioni non dolorose, però, vanno curate in modo adeguato: non solo perché non hanno un bell’aspetto, ma anche perché lasciano il sistema immunitario costantemente in funzione, cosa che mette enormemente sotto sforzo il corpo, ed espongono le persone che vivono nello stesso ambiente al rischio di essere a loro volta infettate dalle spore del fungo.

sgradevoli infezioni1
Attenzione: sotto una ricostruzione, il fungo scioglie la cheratina e può crescere indisturbato nello spazio vuoto che si viene a formare.

L’Evoluzione

Le unghie colpite da un’infezione iniziano dapprima a scolorirsi e a schiarirsi per poi diventare sempre più scure. Il cambiamento di colore è dovuto al fungo e ai condotti che ha creato nell’unghia, che partono dalla lamina e proseguono verso il letto ungueale (la direzione in cui, solitamente, cresce il fungo). L’infezione inizia in un punto in cui le spore riescono facilmente ad attecchire (come i bordi dell’unghia, una lesione sulle pareti o una ferita del letto ungueale) e può svilupparsi ovunque. Per infettarsi è sufficiente toccare una superficie sulla quale, in precedenza, si sono depositate delle spore fungine; per fortuna, non tutti i contatti portano necessariamente a un’infezione: il nostro sistema immunitario, infatti, fa un ottimo lavoro nel proteggerci. Se, però, l’organismo era già debilitato o stressato, per il fungo sarà molto più facile penetrare nel corpo.

Dopo lo scolorimento, la lamina ungueale diventa più spessa e la superficie si fa più porosa e fragile. Nel giro di alcune settimane, poi, sull’unghia colpita si arriva a una situazione di “stallo” tra il fungo e il sistema immunitario: il fungo vive felicemente nella lamina, ma rimane lì dov’è senza più espandersi.

I funghi si nutrono della cheratina delle cellule sulla pelle e nelle unghie.

Sotto una Ricostruzione

Purtroppo, quando il fungo smette di crescere è quando molte persone, invece di trattare l’infezione, si limitano a coprirla - una passata di smalto sopra, e magicamente lo sgradevole scolorimento non si vede più. Alcuni, però, fanno anche di peggio: una ricostruzione sopra l’unghia infetta. Così facendo, però, l’infezione viene nascosta e cade nel dimenticatoio, anche se il fungo è ancora lì e la ricostruzione non lo disturberà affatto. Al contrario: ora si trova nel suo habitat perfetto, in un luogo chiuso, caldo e umido.

Qui il fungo si allarga, si diffonde in tutte le direzioni e può nutrirsi indisturbato della cheratina che si trova nell’unghia, sciogliendola poco per volta e creandosi altro spazio libero in cui crescere. L’unghia naturale diventa, così, sempre più porosa, arrivando a un punto in cui è talmente fragile che i suoi primi strati si staccano dal letto ungueale. Sotto la ricostruzione, il bordo libero diventa gradualmente più ampio, e se la ricostruzione viene rimossa è possibile vedere che l’unghia è diventata talmente porosa da non poter più essere usata come base per un nuovo lavoro. Se si arriva a tanto, bisogna assolutamente consultare un dermatologo.

Se sospetti un’infezione, quindi, evita assolutamente la ricostruzione. Offri il servizio solo a chi ha le unghie sane e avverti le clienti se noti delle anomalie sulle loro unghie. Probabilmente sul momento perderai una cliente, ma lei si renderà conto della tua competenza e dopo - si spera - qualche mese tornerà da te.

sgradevoli infezioni1
In caso di infezione, dapprima l’unghia perde colore e diventa, poi, sempre più scura. L’infezione inizia solitamente sulla superficie dell’unghia e prosegue in direzione del letto ungueale.

Trattamento Tempestivo

Prima viene trattata l’infezione, più rapida e veloce sarà la guarigione. Ovviamente solo un medico può diagnosticare con certezza un’onicomicosi, ma esistono anche medicinali da banco che possono aiutare a trattare le infezioni più lievi. Quelli più diffusi sono quelli che, tra i principi attivi, hanno il clotrimazolo, il ciclopirox o il piroctone olamina. Bisogna sempre attenersi scrupolosamente alle indicazioni e alla posologia del prodotto antimicotico utilizzato: il clotrimazolo, ad esempio, deve essere usato due volte al giorno. La maggior parte degli ingredienti attivi inibisce la crescita del fungo impedendogli di formare nuove membrane cellulari.

I prodotti attaccano solo le cellule viventi, mentre quelle dormienti vengono lasciate dove sono. Il trattamento, quindi, va ripetuto fino a quando il fungo non si è palesato del tutto sull’unghia, e per ottenere dei risultati definitivi possono volerci dai tre ai sei mesi. Il trattamento di un’infezione richiede pazienza e costanza, ma queste verranno sicuramente ricompensate. Durante il trattamento, inoltre, bisogna fare attenzione all’igiene, che deve essere completa e più accurata del solito per non rischiare di lasciare spore fungine potenzialmente infettanti su guanti, scarpe, calze o tappeti. Con queste accortezze, nulla ostacolerà un futuro libero da funghi e sarà possibile, poi, tornare a indossare delle meravigliose ricostruzioni. 

Conclusione

Concludendo, però, vorrei fare un applauso ai funghi. Non tutti, infatti, sono “cattivi” con noi, ma molti di essi vengono usati per creare tante cose belle (e buone) come i formaggi, il vino, la birra e perfino pane e dolci. Non dimentichiamo, poi, che la svolta epocale della medicina del secolo scorso è arrivata proprio grazie a un fungo del genere Penicillium, che ci ha regalato il primo antibiotico con cui abbiamo allontanato la paura delle infezioni batteriche.
Quando scopri un’infezione fungina su una tua cliente, quindi, non provare solo ribrezzo: fermati un momento e ammira la meravigliosa biodiversità che popola il nostro Pianeta.

 

Evelyn Fein
Biologa molecolare e cellulare, è Regulatory Affairs and Quality Manager dell’azienda cosmetica Gustav Baehr GmbH e responsabile degli aspetti normativi e del controllo qualità dei prodotti cosmetici.




#BF_beauty&care, #BeautyForum, #BF_feb_mar21, #mani


Newsletter Beauty Forum


zeroventi • Via Passalacqua 4 - 10122 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102