fbpx
Correggere una deformazione ai piedi – Alla domanda su quale sia la parte del corpo che lavora di più, durante la giornata, in pochi risponderebbero “i piedi”. Eppure, sono proprio loro a dover sostenere il peso del nostro corpo su una superficie di appoggio molto ristretta! Le persone che sviluppano deformazioni ai piedi sono sempre di più: vediamo perché.

Una Zona Problematica Chiamata Piedi

  • Beauty Forum

Correggere una deformazione ai piedi – Alla domanda su quale sia la parte del corpo che lavora di più, durante la giornata, in pochi risponderebbero “i piedi”. Eppure, sono proprio loro a dover sostenere il peso del nostro corpo su una superficie di appoggio molto ristretta! Le persone che sviluppano deformazioni ai piedi sono sempre di più: vediamo perché.

Non tutti i piedi sono uguali, e non tutte le deformazioni ai piedi hanno la stessa origine: mentre, infatti, alcune sono genetiche, altre possono insorgere nel corso della vita a causa, ad esempio, di errori nello scarico del peso sui piedi, del sovrappeso oppure di muscoli non allenati. In alcuni casi, le deformazioni possono passare inosservate anche per molto tempo; in altri, invece, si manifestano con dolori e fastidi, oppure provocano squilibri e disturbi anche nel resto del corpo.

Piede Abbassato e Piede Piatto

L’arco plantare è quell’area che va dalle teste metatarsali (dove, cioè, risiedono le dita) al tallone e che, quando stiamo in piedi, non entra in contatto con il suolo. Normalmente forma, appunto, un arco, ma in alcuni casi può succedere che questo non sia abbastanza sviluppato o che, addirittura, risulti totalmente piatto: ciò significa che, quando stiamo in piedi, viene completamente schiacciato sul terreno dal peso del corpo. Si parla, nel primo caso, di piede abbassato - quando cioè l’arco plantare è più basso e meno sviluppato del normale; nel secondo caso, invece, parliamo di vero e proprio piede piatto. Mentre quest'ultimo è solitamente congenito, il piede abbassato può comparire nel corso della vita e, nella maggior parte dei casi, è dovuto all’indebolimento dei muscoli plantari causato da una vita eccessivamente sedentaria, dalla carenza di movimento e dall’abitudine di indossare scarpe inadatte al proprio piede. Tutti questi fattori fanno sì che i muscoli non ricevano adeguati stimoli e si atrofizzino. Rischiano una regressione dell’arco plantare le persone che, per lavoro, devono passare molte ore in piedi o chi trasporta abitualmente carichi pesanti: tutte situazioni che portano i legamenti a perdere tensione. Anche l’obesità, però, può causare un appiattimento dell’arco, dovuto, in questo caso, allo stress eccessivo che viene esercitato sui piedi. Oltre al dolore, queste deformazioni causano spesso problemi alle ginocchia o alla schiena: camminando, infatti, le forze e i pesi vengono distribuiti in maniera errata e i piedi, proprio a causa dell’arco deformato, non riescono ad assorbire correttamente gli urti. Insieme al piede piatto, spesso si manifesta anche il piede valgo.

Piede Valgo e Piede Cavo

Quando l’arco plantare è più basso del normale e la parte anteriore del piede tende a spostarsi verso l’esterno si parla di piede valgo. La caratteristica più evidente di questa condizione è la posizione del tallone, che tende a piegarsi verso l’esterno rispetto alla caviglia.
Compare normalmente durante l’infanzia ma il piede, nella maggior parte dei casi e con i dovuti accorgimenti, dovrebbe stabilizzarsi sufficientemente tra gli 8 e i 10 anni. Quando la condizione non è congenita, invece, è spesso provocata da fattori come reumatismi, legamenti instabili o sovrappeso.

Anche un piede piatto non trattato può portare allo sviluppo di un piede valgo. In definitiva, dunque, questa anomalia plantare ha un’importante influenza su tutti gli equilibri del corpo, tanto da causare anche altri problemi come le ginocchia a “O” o a “X” oppure una curvatura errata della spina dorsale e, di conseguenza, mal di schiena. 

Il piede cavo, invece, è l’esatto opposto del piede abbassato o del piede piatto: in questo caso, l’arco plantare è estremamente pronunciato, tanto che l’intero peso del corpo poggia solamente su un’area molto ristretta del piede. Questa deformazione si traduce spesso in una posizione contratta e irrigidita delle dita dei piedi e, soprattutto, in un collo del piede più elevato del normale, cosa che provoca in molte persone dei punti di pressione nella parte posteriore.
Il piede cavo è spesso congenito, ma può comparire anche in seguito a un accorciamento importante di tendini e legamenti dovuto all’uso frequente di tacchi alti.
Le persone colpite da una di queste condizioni soffrono anche di scarso equilibrio e di un’andatura instabile. Tendenzialmente, quindi, barcollano più spesso e sono più soggetti a distorsioni o fratture.

 

Plantari, Massaggi e altri Rimedi

Appena viene diagnosticata una deformazione plantare vanno prese delle contromisure adeguate per prevenire la progressione della condizione e, quindi, evitare che dai piedi si sviluppino altri problemi che potrebbero danneggiare il resto del corpo. Le deformità più pronunciante, però, non sono semplici da correggere e, nei casi più gravi, potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente. 

Per il trattamento dei casi più lievi, invece, di norma vengono impiegati dei plantari che hanno il compito di sorreggere e stabilizzare il piede e proteggere, così, il resto del corpo dai possibili danni collaterali. Questi, però, non risolvono la causa della deformazione che, nella maggior parte dei casi, è la debolezza muscolare. Per evitare che la condizione peggiori, quindi, bisogna assolutamente allenare i muscoli del piede.

Per alleviare i sintomi di queste deformazioni si può ricorrere ai massaggi, che aiutano a rilassare i muscoli irrigiditi e favoriscono la circolazione sanguigna. Spesso, inoltre, in caso di deformazioni importanti il cervello non riesce più a controllare volontariamente alcuni muscoli: un massaggio adeguato permette di mandare un segnale al cervello - di “svegliarlo”, per così dire.
Anche alcuni percorsi termali con l’acqua e i getti possono alleviare i sintomi delle deformazioni. Questo perché lo stimolo dell’acqua favorisce e accelera la circolazione sanguigna.

Prevenzione fin da Piccoli

È fondamentale non trascurare i nostri piedi. Appuntamenti regolari in istituto per delle pedicure professionali dovrebbero essere uno standard ma, in realtà, spesso questo non basta. La prevenzione delle deformazioni ai piedi deve iniziare già dall’infanzia e con le prime scarpe, che vanno sostituite regolarmente non appena si consumano.

Nelle scarpe, sono soprattutto un tallone intatto e una suola stabile a fare in modo che l’osso del tallone del bambino non si pieghi verso l’interno quando cammina. Vanno altresì incoraggiati sin dalla tenera età - e proseguiti anche in età adulta - degli allenamenti “giocosi” per i muscoli dei piedi e delle frequenti camminate a piedi nudi.

 

Andreas Stommel
Fisioterapista, dirige il Centro per la Riabilitazione Ambulatoria di Bonn, in Germania, ed è il fisioterapista di numerosi ballerini e artisti di scena.


#BF_beauty&care, #BeautyForum, #BF_feb_mar21, #piedi


Newsletter Beauty Forum


zeroventi • Via Passalacqua 4 - 10122 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102