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Massaggio metamerico: come funziona e quali sono i suoi benefici.

Il benessere parte dai metameri

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MASSAGGIO METAMERICO - Una tecnica riflessogena che agisce in modo mirato su precise fasce presenti sul dorso, intervenendo direttamente sul disturbo o sull'inestetismo da trattare.

Il massaggio metamerico è un trattamento complesso e profondo, che risulta benefico sotto diversi punti di vista. Requisito indispensabile per l'ottenimento di questi benefici è, però, un'accurata conoscenza dei cosiddetti "metameri" e delle loro funzioni. Gli effetti positivi apportati sono molto duraturi, perché la stimolazione di questi metameri coinvolge direttamente il sistema nervoso. Vediamo come.

È tutto collegato

Il massaggio metamerico è una tecnica dermo-riflessa che viene eseguita stimolando zone e punti riflessi sul corpo per restituire un fisiologico equilibrio organico. Come tutte le tecniche riflessogene, anche il massaggio metamerico si fonda sul presupposto che il corpo umano sfrutti diverse vie di comunicazione per manifestare il proprio stato di salute.
Gli studi sull'esistenza di un legame fra le strutture interne e quelle esterne del nostro corpo procedono da oltre due secoli e, con il passare degli anni, sono arrivati a dimostrare in modo sempre più preciso l'esistenza di collegamenti nervosi fra le une e le altre.
Anche i più recenti studi di neuroscienze hanno confermato la presenza di vie riflesse, avvalorando sempre più la tesi secondo la quale il nostro corpo è un'unità unica, composta da diverse parti in costante comunicazione fra loro durante lo svolgimento delle diverse funzioni. In questo contesto si inseriscono i metameri, oggetto di questa particolare tecnica di massaggio.

Cosa sono i metameri?

I metameri sono zone trasversali situate sul dorso in corrispondenza della colonna vertebrale, che si sviluppano in ordine cranio-caudale. Si tratta di territori di innervazione a cui corrispondono per via riflessa i vari organi del nostro corpo. Esistono infatti dei collegamenti tra cute, muscolo e viscere, e viceversa, dovuti alla presenza di recettori specifici in ciascuna di queste strutture. Grazie a questa interazione, la tecnica del massaggio metamerico si prefigge di ottenere un'azione riflessa che va dagli strati profondi della pelle fino a un muscolo o a un organo sofferente, riequilibrandone la fisiologica attività.
Per individuare i metameri su cui andare a lavorare, è necessario suddividere la schiena in tre sezioni: una Zona di Ossigenazione; una Zona di Assimilazione; una Zona di Eliminazione. Da queste macro zone si ricavano 10 metameri, ciascuno alto 4-5 centimetri e corrispondente a un organo specifico:

  • la Zona di Ossigenazione comprende i metameri di polmoni e cuore;
  • la Zona di Assimilazione quelli di fegato, vescica biliare, milza-pancreas e stomaco;
  • la Zona di Eliminazione quelli di reni, intestino crasso, intestino tenue e vescica.

A ciascuno di questi organi, seguendo fedelmente i precetti della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), è collegata un'emozione: gioia, preoccupazione o riflessione, tristezza, rabbia, paura.

Metameri e bellezza

Così come sono collegati a determinate emozioni, i metameri sono collegati anche ad alcuni inestetismi, riscontrabili sia sul viso che sul corpo. Tra i principali troviamo follicolite, couperose, pelle grassa, cellulite e borse sottoculari. Ogni disfunzione organica può dare segnali sia dal punto di vista comportamentale che fisico, e può comunicare la presenza di un disturbo persino creando determinati inestetismi. Ma può anche accadere il contrario: un eccesso emozionale può creare una disfunzione viscerale, che a sua volta può manifestare un inestetismo. I segnali d'allarme "lanciati" dalla pelle possono essere dunque molto utili per riconoscere lo stato di alterazione di un determinato metamero, il quale, una volta stimolato, produce effetti positivi su tutte le strutture ad esso collegate: visceri, muscolo ed epidermide.

Le dermalgie riflesse

Oltre al massaggio diretto dei metameri presenti sul dorso, la tecnica si completa attraverso la stimolazione delle "dermalgie riflesse" del tronco. Si tratta di modificazioni trofiche del tessuto connettivo, cioè di piccole zone cutanee alterate. La mappa delle dermalgie riflesse, messa a punto dal dottor Jarricot nel 1975, rappresenta quelle zone cutanee che manifestano una sofferenza o una disfunzione di un determinato organo. La stimolazione correttamente eseguita di metameri e dermalgie riflesse permette di riequilibrare il contatto fra il sistema nervoso e l'organo interessato, migliorando al contempo anche le situazioni di inestetismo cutaneo e la mancanza di tonicità muscolare. Le potenzialità del massaggio metamerico sono molto vaste, e permettono di agire su piani diversi, apportando benessere a tutto l'organismo.

Come si svolge il trattamento

Lo schema di lavoro prevede prima di tutto un esame della persona che desidera sottoporsi al trattamento, con l'annotazione delle zone di disturbo. Solo dopo questa fase preliminare si può cominciare con il trattamento vero e proprio.
È molto importante operare gradualmente ed evitare di trattare troppe zone in una stessa seduta; il rischio è infatti quello di sovraccaricare l'organismo di stimoli, provocando reazioni eccessive. È inoltre opportuno personalizzare ciascun protocollo di lavoro, poiché l'eterogeneità delle reazioni individuali impone un'enorme elasticità interpretativa da parte dell'operatore, il quale deve essere in grado di leggere le esigenze di ognuno e adattare il trattamento di conseguenza. Non c'è una seduta di massaggio metamerico che sia uguale a un'altra!
Il massaggio metamerico ha un ampio spettro d'azione e può essere svolto a diversi livelli di intensità e profondità a seconda del risultato che si desidera raggiungere. Un'estetista preparata può proporlo a ciascuna sua cliente che manifesti un disagio o un disturbo localizzato, oppure può servirsene per coadiuvare la buona riuscita dei classici trattamenti estetici. Un trattamento ben eseguito, infatti, non solo favorisce il miglioramento del sintomo, cioè dell'inestetismo localizzato, ma permette anche di risalire alla causa che l'ha provocato. È possibile così lavorare in profondità, e con risultati duraturi.

Controindicazioni

Non esistono controindicazioni particolarmente restrittive per quanto riguarda il massaggio metamerico, se non quelle che valgono già per tutti gli altri massaggi: il trattamento non andrebbe eseguito in presenza di ferite aperte, capillari fragili, stati febbrili, traumi muscolari gravi o infezioni in atto. Il massaggio metamerico va inoltre evitato durante la gravidanza, immediatamente dopo cicli di chemioterapia e radioterapia, in presenza di affezioni cerebrali, su soggetti arteriosclerotici o affetti da patologie cardiovascolari, in presenza di neoplasie e di gravi problemi gastrointestinali.

 

Giorgio Chiappori
Fisioterapista, è Responsabile Corsi e docente di Massaggio Metamerico per MWA - Massage & Wellness Academy.

Emanuela Rey
Titolare e Responsabile Coordinamento Corsi di MWA - Massage & Wellness Academy.

 

 

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