fbpx
Protezione dai raggi UV primaverili

Un Rischio Sottovalutato

  • Beauty Forum

Protezione dai raggi UV primaverili – Quando i raggi primaverili del sole iniziano a spuntare tra le nubi, subito ci viene voglia di precipitarci all’aria aperta: dopo i bui giorni invernali, infatti, non vediamo l’ora di concederci delle lunghe passeggiate e di sostituire il cappotto con una maglietta più leggera. A proteggere la pelle dai raggi solari, però, non ci pensiamo mai, eppure dovrebbe essere una delle nostre prime preoccupazioni.

Secondo alcuni studi scientifici, l’indice UV in alcune zone d’Europa può raggiungere livello 3 già ad aprile1: ciò significa che la forza delle radiazioni solari è già alta ed è sufficiente per provocare un eritema. Servono, quindi, misure di protezione adeguate. Inoltre, a causa di quello che si chiama “vortice polare”, su alcune aree europee (come la Germania) si forma, in primavera, un buco nello strato di ozono che influisce sull’intensità dei raggi UV in grado di provocare un eritema.

Il 2 aprile 2011, ad esempio, a Monaco di Baviera è stato registrato un livello 6 nella scala dell’indice UV, cosa che solitamente succede solo in estate. Questi eventi sono da ricondurre al riscaldamento globale; per le giornate di sole in primavera, invece, questo significa che bisogna assolutamente proteggere la pelle proprio come si fa in estate.

All’inizio della primavera, la nostra pelle è ancora disabituata al sole perché ha passato i mesi invernali prevalentemente “al buio”: ciò significa che i meccanismi che proteggono la cute dal sole non funzionano ancora a pieno ritmo, così come deve ancora formarsi l’ispessimento dello strato corneo indotto dai raggi UV. Inoltre, ora la pelle è poco pigmentata perché la melanina, che agisce come un filtro solare all’interno delle cellule, deve ancora essere prodotta. A inizio primavera, quindi, la pelle risulta particolarmente sensibile alla luce del sole e dovrebbe essere preparata con gradualità all’esposizione; in generale, potremmo dire che più la pelle è chiara, più è sensibile alla luce solare. Ecco perché vanno osservate fin da ora le regole per l’esposizione che si seguono durante l’estate.

In generale, potremmo dire che più la pelle è chiara, più è sensibile al sole.

Protezione per Fototipo

Quando si passa molto tempo all’aperto (magari facendo jogging, andando in bicicletta oppure per una passeggiata) andrebbe sempre indossata una protezione solare adatta al proprio fototipo.

Il “fototipo” è ciò che dice per quanto tempo la pelle è in grado di proteggersi da sola dalla luce solare: per le persone dalla pelle molto chiara, questo lasso di tempo è mediamente di circa 10 minuti; per le persone fotosensibili è di circa 20 minuti; per le persone con un’abbronzatura “normale”, invece, si arriva a circa 30 minuti.2 Questo periodo di auto-protezione si moltiplica con l’applicazione di un filtro solare, aumentando così il tempo che è possibile trascorrere al sole senza il rischio di scottarsi; questo, però, vale solo se l’indice UV è compreso entro un livello normale per il periodo dell’anno in cui ci troviamo: se il livello è più alto, aumenta anche il rischio di scottature.

Protezione con gli Antiossidanti

Oltre ai classici filtri UV, ci sono anche dei principi attivi che, in primavera, possono proteggere l’organismo dalle aggressioni dell’ambiente che ci circonda. È importante ricordarlo, perché non sono solo i raggi UV a raggiungere la nostra pelle: anche gli infrarossi A rischiano di crearle molti danni. Una protezione efficace da questi raggi ci viene offerta dall’azione di antiossidanti come le vitamine C ed E: è stato scientificamente dimostrato, infatti, che la vitamina C è in grado di proteggere le nostre cellule dallo stress ossidativo, che può essere causato in larga misura dai raggi infrarossi A; la vitamina E, invece, ha un effetto stabilizzante sulla barriera cutanea, proteggendo la pelle dal fotoinvecchiamento. Inoltre, in uno studio pubblicato nel 2015 si è visto per la prima volta che gli antiossidanti come le vitamine C ed E sono in grado di proteggere efficacemente la cute dalle radiazioni degli infrarossi A.3

Trattamenti Primaverili per la Pelle

Proteggere la pelle in primavera è di fondamentale importanza, ma non è l’unica cosa su cui ci si deve concentrare: bisogna anche risvegliarla dal letargo con prodotti e trattamenti adatti. Inoltre, l’aumento delle temperature deve essere accompagnato da un adeguamento della beauty routine che, ora, deve prevedere dei prodotti diversi rispetto a quelli usati in inverno: le ricche creme che ci hanno protetti da vento e freddo vanno sostituite da cosmetici dalla texture più leggera.

In inverno dovevamo proteggere la pelle dalla secchezza donandole idratazione e lipidi; ora, invece, servono dei moisturizer più leggeri. L’acido ialuronico è un ingrediente perfetto: grazie alla sua struttura può trattenere molecole di acqua anche per molte volte il suo peso, caratteristica che lo rende uno degli ingredienti idratanti più usati nei cosmetici. Ha inoltre un’importante funzione protettiva: è in grado di catturare i radicali che si formano sui lipidi cutanei e protegge, così, dalla perossidazione lipidica causata dai raggi UV.4 
Oltre all’acido ialuronico, anche la glicerina è un classico tra gli ingredienti idratanti: in concentrazioni dal 5 al 10%, è uno dei più efficaci.5

I mesi invernali scuri e quasi senza sole hanno reso estremamente basse le riserve di vitamina D dell’organismo; questa, però, svolge molti compiti fondamentali all’interno della pelle: aumenta la produzione di sostanze essenziali per la struttura del mantello idroacidolipidico e consente di mantenere sana la microflora cutanea6, oltre a facilitare i processi di guarigione della pelle. I principi attivi che aiutano a stabilizzare la barriera cutanea rivestono, quindi, un ruolo di primo piano nei trattamenti cutanei per la primavera.

un rischio sottovalutatoQuando si trascorre molto tempo all’aria aperta, andrebbe sempre indossata una protezione solare adatta al proprio fototipo.

Principi Attivi per la Barriera Cutanea

Il pantenolo, o vitamina B5, è considerato uno degli idratanti più efficaci in quanto, grazie alle sue caratteristiche, riesce a penetrare facilmente lo strato corneo della pelle e, quindi, fornirle idratazione; d’altra parte, alcuni studi hanno mostrato che il pantenolo è molto importante per il rafforzamento della barriera cutanea.7 Contribuisce, inoltre, alla formazione di nuove cellule cutanee favorendo la rigenerazione della pelle.

Un altro principio attivo che, oltre a idratare, rinforza la barriera cutanea è la centella asiatica, anche chiamata “tigre del prato”. Un lavoro pubblicato nel 2016 è stato in grado di dimostrare che già il 5% di centella asiatica è sufficiente per aumentare l’idratazione dello stato corneo e ridurre al minimo la perdita di acqua transepidermica.8

Detersione Cutanea in Primavera

In primavera, anche la detersione ha un ruolo molto importante, perché siamo di nuovo più esposti alle ingerenze ambientali. Con una detersione approfondita al mattino e la sera non solo potremo rimuovere residui di creme e make up, ma libereremo anche la pelle da molte sostanze nocive come le polveri sottili.
Anche l’applicazione regolare di peeling dovrebbe diventare un’abitudine, così da liberare la pelle dalle cellule morte e prepararla al meglio ai prodotti che verranno applicati in seguito.

In sintesi, potremmo dire che con una detersione efficace, l’impiego di principi attivi selezionati che proteggano e rafforzino la pelle e, soprattutto, con un’adeguata protezione solare, in primavera potremo far risplendere facilmente la pelle insieme al sole. 

Fonti:
1 Baldermann, C., Lorenz, S., UV-Strahlung in Deutschland: Einflüsse des Ozonabbaus und des Klimawandels sowie Manahmen zum Schutz der Bevölkerung, Bundesgesundheitsbl 62, 2019, pp. 639–645.
2 Sachdeva S. Fitzpatrick, Skin typing: applications in dermatology, Indian J Dermatol Venereol Leprol. 2009 Jan-Feb; 75 (1): 93–6.
3 Grether-Beck S, Marini A, Jaenicke T, Krutmann J., Effective photoprotection of human skin against infrared A radiation by topically applied antioxidants: results from a vehicle controlled, double-blind, randomized study, Photochem Photobiol. 2015 Jan-Feb;91 (1): 248–50.
4 Poetschke J, Schwaiger H, Steckmeier S, Ruzicka T, Gauglitz GG. Hyaluronsäurehaltige Antifaltencremes: Wie gut wirken sie?: Eine Analyse von Antifaltencremes unterschiedlicher Preisklassen auf Basis objektiver Messmethoden, MMW Fortschr Med. 2016 May 25;158 Suppl 4: 1–6.
5 Polaskova J, Pavlackova J, Vltavska P, Mokrejs P, Janis R, Moisturizing effect of topical cosmetic products applied to dry skin, J Cosmet Sci. 2013 Sep-Oct; 64 (5): 329-40. PMID: 24139432.
6 Oda Y, Uchida Y, Moradian S, Crumrine D, Elias PM, Bikle DD, Vitamin D receptor and coactivators SRC2 and 3 regulate epidermis-specific sphingolipid production and permeability barrier formation, J Invest Dermatol. 2009 Jun; 129 (6): 1367-78. doi: 10.1038/jid.2008.380. Epub 2008 Dec 4. PMID: 19052561; PMCID: PMC2843519.
7 Camargo FB Jr, Gaspar LR, Maia Campos PM, Skin moisturizing effects of panthenol-based formulations, J Cosmet Sci. 2011 Jul-Aug; 62 (4): 361–70. PMID: 21982351.
8 Ratz-Łyko A, Arct J, Pytkowska K, Moisturizing and Antiinflammatory Properties of Cosmetic Formulations Containing Centella asiatica Extract, Indian J Pharm Sci. 2016 Jan–Feb;78 (1): 27–33. 

Dott.ssa Meike Streker
Cosmetologa, è specializzata in ricerca cosmetica e ha una vasta esperienza nel campo della ricerca cosmetica e clinica.


#BF_beauty&care, #dermatologia, #BeautyForum, #BF_apr21


Newsletter Beauty Forum


zeroventi • Via Passalacqua 4 - 10122 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102