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Trucco e abbronzatura

il Maquillage d'Estate

  • Beauty Forum

Trucco e tintarella – Sole e make up? Yes, please! Vediamo come sono fatti i fondotinta, quali sono i migliori da usare in estate e quali consigli dare alla cliente per adattare il make up alla sua “nuova” pelle abbronzata.

 

Il rapporto dell’uomo con l’abbronzatura si è decisamente modificato nel tempo: nell’Ottocento le signore della buona società passeggiavano con l’ombrellino perché la pelle diafana era sinonimo di aristocrazia, mentre le donne del popolo erano abbronzate perché costrette a lavorare nei campi o all’aria aperta. L’abbronzatura divenne status simbol solo agli inizi del Novecento grazie a Coco Chanel che, nel 1923, tornata a Parigi dopo una vacanza a Juan-les-Pins fu notata da tutti per la sua carnagione dorata dal sole della Costa Azzurra.

Possiamo dunque affermare che l’abbronzatura fu una della tante rivoluzioni culturali del Novecento: da simbolo di povertà e costrizione al faticoso lavoro dei campi diventa, come afferma Emmanuélle Peyret, non solo l’incorporazione della forza del sole attraverso la pelle, ma anche il tempo libero guadagnato rispetto al lavoro, il segno tangibile di una lunga vacanza e, se preso d’inverno, significa l’ostentazione di un viaggio in posti esotici.

A parte le evoluzioni che il concetto di abbronzatura ha subito nel tempo (passando anche per l’estremo degli anni ’90, durante i quali si parla addirittura di “tanorexic” - coloro i quali non si vedono mai abbastanza abbronzati), oggi possiamo affermare che l’abbronzatura - in giusta misura e in relazione al fototipo - è considerata una manifestazione di benessere e salute.

Il primo a render noti i benefici del sole fu il premio Nobel Niels Ryben Finsen che scoprì la fototerapia: una terapia basata sull’uso della luce che, grazie ad una moderata esposizione al sole, consentiva il miglioramento di alcune patologie; partendo dunque da questa evidenza, oggi possiamo affermare quanto valorizzare la giusta abbronzatura e sublimarla con la giusta preparazione della pelle permetta di esaltare la bellezza del benessere.

Per un trucco a prova di abbronzatura è indispensabile insegnare alle clienti ad adattare il make up al nuovo colorito dorato.

Il Maquillage che Valorizza l’Abbronzatura

Per un trucco a prova di abbronzatura è indispensabile insegnare alle clienti ad adattare il make up al nuovo colorito dorato. D’altra parte, non potrà che essere la pelle la vera protagonista di qualsiasi trucco da abbronzate e, per questo, la scelta migliore è puntare su un make up molto leggero, dalla base effetto nude look, con qualche tocco di colore su occhi e labbra. 

La pelle andrà dunque uniformata con un fondotinta leggero, dalla texture fluida o cremosa - a seconda che la pelle sia più secca o seborroica - cercando il prodotto adatto che abbia il giusto compromesso tra grado di copertura e che, al contempo, lasci la pelle con un effetto naturale, così da non coprire l’abbronzatura ma sublimarla e renderla perfettamente uniforme e radiosa.

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“Il Fondotinta: una Tigre da Domare!”

Mi sono sempre chiesta come possa un unico prodotto essere così complesso, nella sua formulazione, da poter bilanciare in modo perfetto tutte queste caratteristiche. Mi rivolgo allora al dottor Eugenio Vuillermin per aiutarci a comprendere meglio.
«Il fondotinta: una tigre da domare!»
Così mi è stata presentata la preparazione industriale del fondotinta da un tecnico di produzione all’inizio della mia carriera professionale. Questo perché, dal punto di vista chimico-fisico, far stare insieme l’acqua con un olio e un solido non è per nulla semplice. Infatti il fondotinta, per definizione, è un’emulsione, ovvero una miscela temporanea di due fluidi che tra di loro non si mescolano, a cui in più si aggiunge un solido (il pigmento) immiscibile sia in fase grassa che in quella acquosa. Per far sì che le tre fasi stiano insieme si aggiunge un emulsionante. Generalmente si tratta di un tensioattivo, sostanza che è in grado di modificare la tensione superficiale dell’acqua permettendo la miscibilità tra un olio e l’acqua. Il processo avviene grazie alla composizione di queste molecole organiche (tensioattivi) in cui una parte, detta ‘testa’, contiene una carica elettrica (polare) che si lega all’acqua, mentre la parte restante, detta ‘coda’, è apolare, ovvero non presenta cariche elettriche e si lega all’olio. In determinate condizioni di temperatura e pressione, e appunto con l’aggiunta di un emulsionante, le tre fasi riescono a trovare un equilibrio temporaneo ed è possibile ottenere il fondotinta.

La densità del fondotinta è determinata dalla quantità di pigmento presente. All’aumentare della fase solida all’interno dell’emulsione si passa da un fondotinta fluido ad uno cremoso, a seguire uno colato fino ad ottenere un fondotinta compatto. L’aumento del pigmento è anche responsabile dell’effetto coprente del fondotinta ed è direttamente proporzionale alla compattezza del prodotto. I fluidi sono i meno coprenti, i compatti sono quelli che danno un effetto opacizzante e coprente.
Come appena detto, i fondotinta fluidi sono tra i meno coprenti; ciò nonostante uniformano l’incarnato, coprono i piccoli difetti e lasciano intravvedere la trama della pelle, esaltando anche l’abbronzatura.”

La Giusta Scelta del Colore

Un’ulteriore considerazione riguardala scelta della temperatura del colore: anche le pelli dalle tonalità più fredde, infatti, con l’abbronzatura tendono a virare sul dorato, mentre quelle più bilanciate possono scaldarsi assumendo tonalità più mielate. Sarà quindi indispensabile - per far risaltare questo naturale effetto dato dall’abbronzatura - valutare la scelta del fondotinta non solo in base alla tonalità di chiaro scuro, ma anche in base alla temperatura del colore. 

Prima di proseguire con i consigli pratici per il trucco estivo, vorrei sottolineare quanto questa scelta mirata della giusta base renda indispensabile la figura dell’estetista, in grado di analizzare tutti i parametri di cui abbiamo parlato per dare il giusto consiglio alla cliente e, ancora una volta, il maquillage si rivela uno strumento per ampliare la proposta di trattamenti e percorsi mirati in istituto.

Il Maquillage in Istituto

Pensiamo ad esempio ad un programma abbronzatura, che preveda una preparazione della pelle con un’esfoliazione e un trattamento multivitaminico, durante il quale fare l’analisi del fototipo alla cliente consigliandole i giusti solari e offrendole una consulenza personalizzata sul maquillage per l’estate. Andremo, poi, a concludere il percorso al suo rientro con una maschera idratante corpo e un trattamento ai sali minerali per preservare l’abbronzatura. Se analizziamo l’opportunità di questa proposta salta immediatamente all’occhio quanto sia vincente: ci permette di proporre, con soli quattro trattamenti, servizi sia per il viso che per il corpo, i solari e il make up, ma è soprattutto un incentivo ad anticipare il ritorno in istituto il prima possibile al rientro dalle vacanze.

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Indispensabile Effetto “Shimmer”

L'unico piccolo effetto collaterale dell’abbronzatura può essere quello di togliere un po’ di luminosità all’incarnato, a cui però si rimedia giocando con i chiaro scuri che andremo ad ottenere con la terra; personalmente eviterei il contouring, che toglie naturalezza alla base, optando invece per abbondare con le polveri illuminanti che, grazie alla loro brillantezza, non solo riflettono la luce compensando l’eventuale opacità, ma valorizzano ulteriormente le tonalità dell’incarnato.

A questo punto, non ci rimangono che occhi e labbra. Complice la base dorata e la voglia di colore tipica dei mesi estivi, possiamo sbizzarrirci puntando su tonalità decise che mettano in primo piano sguardi allegri e colorati, e per le più giovani andranno bene anche i glitter! Ciglia e sopracciglia sempre ben definite, valorizzate, ma non troppo artificiali, per non togliere freschezza allo sguardo.

Per le labbra possiamo sfruttare il fatto che l’abbronzatura, per contrasto di colore, fa apparire i denti più bianchi, quindi via libera ai rossetti rosso fragola, corallo, aranciati e per chi vuole osare, perché no, anche un rosa shocking - questo, però, solo se l’abbronzatura non è troppo intensa e scura. Per gli incarnati più olivastri e le abbronzature più intense, invece, sarà bene prediligere tonalità più soft, come i beige e i rosa chiari, in tutte le loro sfumature.

Se dunque l’estate ci ha donato una bella abbronzatura, il giusto maquillage e la giusta cura della pelle sapranno valorizzarla e preservarla il più a lungo possibile… e come disse Arthur Rimbaud, “Ho abbracciato l’alba d’estate”, sulla pelle i colori ne mantengono il ricordo.

 

Elena Frigerio
Formatrice tecnica e consulente Beauty & Wellness.

Eugenio Vuillermin 
Dottore in Chimica Industriale.


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