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To Peel Or Not To Peel?

To Peel Or Not To Peel?

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Peeling in estate: sì o no? – Se anche nelle giornate più calde la tua cliente non vuole rinunciare alla sensazione di pelle liscia, i peeling rimangono la scelta migliore. In estate, però, serve qualche di cautela in più. Quali peeling usare? Questo è il dilemma!

I peeling sono dei trattamenti cutanei che sfruttano l’azione degli acidi per esfoliare la pelle: usando acidi di intensità diversa, infatti, “sciolgono” le cellule e lo strato corneo cutaneo che, poi, si secca e si stacca; le strutture cutanee rimosse verranno, poi, sostituite da nuove formazioni.

Soprattutto in estate, però, i peeling vanno maneggiati con estrema cautela, perché la rimozione dello strato corneo e, eventualmente, di una parte delle cellule dell’epidermide rende la cute molto più sensibile alla luce solare. Fortunatamente, esistono dei tipi di peeling che si possono usare anche durante la stagione più calda. Eccone alcuni esempi:

 1  Il peeling con acido salicilico per l’acne.

L’acido salicilico è un beta-idrossiacido che aiuta a rimuovere le cheratinizzazioni cutanee più intense. Questo peeling agisce in maniera superficiale liberando i pori ostruiti da impurità e depositi di sebo senza, però, danneggiare eccessivamente la pelle. Pertanto, è necessario evitare l’esposizione solare solamente per pochi giorni.

 2  Il peeling per la rosacea come l’Enerpeel.

Si tratta di un peeling a cui il medico estetico può ricorrere per il trattamento della rosacea. Anche questo agisce molto in superficie: ciò significa che non provoca gravi danni sulla pelle né lascia delle tracce visibili. La sensibilità cutanea alla luce solare aumenta solo in maniera minima.

 3  Il peeling con soluzione Jessner.

Si tratta di un peeling molto leggero a base di acido lattico e acido salicilico che, in dermatologia e medicina estetica, viene usato per trattare iperpigmentazioni, discromie, impurità cutanee e come metodo antiage leggero. Anche in questo caso, l’effetto esfoliante è molto superficiale e la sensibilità cutanea alla luce solare aumenta di poco.

 4  Il peeling SRT.

È un peeling ad azione superficiale composto da acido salicilico, resorcina e acido tricloroacetico. Viene usato dal medico estetico per trattare acne e cicatrici da acne, iperpigmentazioni, impurità cutanee e come metodo antiage contro i danni causati dal fotoinvecchiamento. Il vantaggio di questo peeling è che può essere usato anche dai fototipi più scuri (fino al fototipo 5) senza rischiare di danneggiare la pigmentazione cutanea. La sensibilità della pelle alla luce solare aumenta in maniera minima.

 5  Il peeling agli acidi della frutta.

Si tratta di un leggero peeling superficiale formato da una base di acido glicolico che viene usato per trattare acne e iperpigmentazioni e come metodo antiage contro i danni da fotoinvecchiamento. Può essere applicato sulla pelle in concentrazioni diverse. Al di sotto del 40%, i danni alla pelle sono così lievi che la sensibilità cutanea alla luce solare non aumenta in maniera significativa.

A Cosa Bisogna Fare Attenzione?

Nonostante l'effetto superficiale di questi peeling, la cliente deve comunque evitare di esporsi alla luce diretta del sole per alcuni giorni. Deve tenere conto di questo fatto soprattutto quando pianifica le sue vacanze.
I peeling si possono eseguire anche sul resto del corpo, dove il rischio di danni e iperpigmentazioni dovuti al sole è più basso. Se, ad esempio, la cliente presenta un’intensa cheratinizzazione della pelle di mani e piedi, si può proporre un leggero peeling con l’acido salicilico.

I peeling, inoltre, sono perfetti come preparazione della pelle per il trattamento dell’acne e della rosacea. In questo caso, si riesce ad aumentare notevolmente il livello di pulizia della pelle senza, però, incrementare troppo la fotosensibilità cutanea. In ogni caso, nei primi giorni dopo il peeling, la cliente deve usare sempre una protezione solare SPF 50+. 

Come Impostare il Trattamento 

Fondamentalmente, la prima cosa da fare è detergere e sgrassare la pelle; alla pulizia segue l’applicazione o la frizione degli acidi scelti con un bastoncino di ovatta oppure con un batuffolo di cotone. Tieni conto che alcuni peeling hanno bisogno dell’applicazione di più strati consecutivi; inoltre, dopo il tempo di posa, alcuni peeling vanno neutralizzati, mentre altri è sufficiente rimuoverli con un panno umido. Dopo il peeling va applicata una maschera ad azione lenitiva.

QUANDO NON VA USATO IL PEELING?

Non va assolutamente eseguito alcun tipo di peeling se la pelle è irritata dal sole oppure se la cliente ha la pelle molto sensibile. In questi casi, meglio applicare una maschera nutriente e sostituire il peeling con una dermoabrasione. Le maschere, comunque, sono sempre la scelta migliore per rigenerare la pelle dopo l’applicazione di un peeling.

In sostanza: chiunque soffra o tenda a soffrire di iperpigmentazioni dovrebbe evitare, in estate, di sottoporsi a peeling chimici ad alte concentrazioni.

Il sole può far ricomparire o intensificare macchie e iperpigmentazioni, e neanche la protezione solare più alta lo può impedire. Meglio, quindi, riservare questi trattamenti solamente ai mesi invernali.

 

Dott. Hans-Ulrich Voigt
Dermatologo, allergologo e flebologo, è titolare del centro “Dermatologie am Dom” a Monaco (Germania) specializzato in trattamento cutanei e per la pelle.


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