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I 10 Errori peggiori per la Pelle

I 10 Errori peggiori per la Pelle

  • Beauty Forum

La pelle in inverno – Con l’arrivo dell’inverno si ripete sempre la stessa storia: il tempo libero si sposta all’interno, l’attività sportiva diminuisce, si ricomincia ad accendere il riscaldamento e si usa soprattutto la luce artificiale. Ogni anno, però, ci stupiamo quando la pelle reagisce a tutti questi cambiamenti. Ecco quindi i 10 errori da non fare per proteggerla.

Il primo segnale di una reazione all’inverno proviene, di solito, da una pelle atopica e che sembra irritata. Come mai? Con l’inverno, la differenza di temperatura tra l’esterno e gli ambienti interni può aumentare fino anche a 30° C, se la temperatura interna rimane sempre costante (tralasciando eventuali picchi); a questo va aggiunto che l’umidità relativa degli ambienti interni mediamente diminuisce, passando dal 70% al 10% nei casi peggiori.

Quando l’umidità dell’aria si riduce, aumenta la perdita di acqua transepidermica e diminuisce l’idratazione della pelle.

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L’umidità dell’aria influenza direttamente la perdita di acqua transepidermica (TEWL) e l’idratazione della pelle. Se l’umidità dell’aria si riduce, la TEWL aumenta e diminuisce l’idratazione della pelle. Bisogna, quindi, prevenire questo cambiamento e contrastarlo con strumenti adeguati.

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In inverno bisogna fare più attenzione al fattore di idratazione dei prodotti per la pelle e, se necessario, aumentare il dosaggio delle sostanze lipidiche e degli ingredienti filmogeni che si legano all’idratazione sulla superficie cutanea. Se non si fa attenzione, infatti, la pelle diventerà estremamente secca e screpolata, permettendo così a microrganismi e corpuscoli esterni di entrare. Non dimentichiamo che questo è anche il periodo dell’anno in cui si diffondo influenza, raffreddori e irritazioni alle mucose delle vie respiratorie.

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Un fattore spesso sottovalutato è l’abbigliamento che non sempre è adatto al periodo: se è troppo stretto, lo sfregamento degli abiti rimuove gli elementi di barriera della pelle; se è “a buchi” lascia scoperte delle aree del corpo che, quindi, si raffreddano; se invece il materiale non è idoneo, c’è il rischio che la pelle si irriti provocando fastidi e brufoli. Attenzione anche alle parti intime: non c’è nessun ricambio d’aria e l’ambiente è molto caldo e umido, cosa che può alterarne il microbioma. Lo stesso vale per i piedi che, per colpa degli stivali alti che vengono indossati per molte ore, rischiano di più di essere colpiti dalle micosi.
A proposito di indumenti: alla pelle piace quando non si dorme in “tenuta da alpinismo”, anche in inverno! Sotto le coperte, quindi, è meglio dormire leggeri (o addirittura nudi).

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Tornando alla “nuova” beauty routine per il periodo: non bisogna usare troppi prodotti. Il troppo stroppia, anche se è qualcosa che fa bene, e questo vale soprattutto la pelle sensibile che tende a soffrire di rosacea, dermatite periorale e acne. Oltre a moderare il dosaggio dei prodotti, bisogna anche prevenire in ogni modo possibile la crescita di anaerobi indesiderati al di sotto del loro coperchio. Per farlo si può ricorrere ai forti conservanti compresi nell’Ordinanza sui prodotti cosmetici - col rischio, però, di sviluppare delle allergie. Per evitare questo rischio, come alternative sono adatti i sieri di acido azelaico liposomiale per il pre-trattamento oppure l’acido azelaico fino all’1% contenuto in creme e gel oleosi a base di fosfatidilcolina, che è l’elemento di base delle nostre membrane cellulari e garantisce una disponibilità ottimale di principio attivo.

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Non è un errore, ma va detto che i cosmetici con filtro solare sono superflui, in inverno. Si tratta pur sempre di sostanze chimiche non fisiologiche che comportano un corrispondente fattore di stress per la pelle. Inoltre, rinunciando ai filtri solari si possono anche evitare gli ingredienti ausiliari che, invece, sono necessari quando vengono utilizzati.

i 10 errori peggiori per la pelle1Per prevenire lo stress e la secchezza oculare si può ricorrere agli spray oculare da vaporizzare sugli occhi chiusi.

i 10 errori peggiori per la pelle2Le labbra in inverno vanno nutrite più spesso: meglio ricorrere a leggeri gel oleosi a base di fosfatidilcolina e senza paraffina.

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Gli occhi e le labbra vengono sempre trascurati nella preparazione all’inverno. Gli occhi devono sopportare sia la luce artificiale che quella degli schermi dei computer che vengono usati per lavorare, cosa che stressa enormemente la congiuntiva favorendo la secchezza oculare. Per prevenirla si può ricorrere agli spray oculari da vaporizzare sugli occhi chiusi, ma devono essere usati prima che il problema diventi evidente e difficile da risolvere.
Le labbra, invece, in inverno vanno nutrite più spesso e bisogna usare dei prodotti con una formulazione diversa: sarebbe meglio ricorrere a leggeri gel oleosi a base di fosfatidilcolina e senza paraffina.

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Una cosa che viene spesso sottovalutata è l’azione dell’attività motoria quotidiana sulla pelle, i tessuti connettivi e la microcircolazione. Se il tempo trascorso all’esterno diminuisce e l’attività sportiva si riduce, bisognerebbe prendere delle contromisure adeguate (cosa che ha il vantaggio di tenere sotto controllo i cuscinetti adiposi natalizi) come abbonarsi in palestra o seguire dei corsi online, così da mantenere una certa costanza tutto l’anno.

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Naturalmente durante il giorno bisogna passare a un prodotto più intenso per la barriera cutanea, ma per la sera bisognerebbe usare una crema più leggera che consenta una rigenerazione ottimale durante la notte. 

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Infine, un paio di parole sulla pulizia della pelle: in inverno ci piace avvolgerci di calore e tendiamo a non usare l’acqua fredda. Eppure, dopo una doccia inizialmente calda fa bene usare dell’acqua fredda: rafforza il tessuto connettivo e, siccome stimola il rilascio di ormoni surrenali, migliora anche la condizione della pelle.

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Una regola che spesso non viene rispettata è quella di asciugare con cautela gli spazi tra le dita dei piedi. La pelle va lasciata all’aria per un po’ di tempo prima di “chiuderla” di nuovo in un multistrato di tessuti: in questo modo, le spore fungine eventualmente presenti sulla cute hanno meno possibilità di danneggiare la pelle ancora umida. Se però dovesse svilupparsi comunque un’infezione, che spesso è di tinea (infezione da dermatofiti), è utile avere a portata di mano una crema antimicotica da banco a base, ad esempio, di terbinafina, da applicare prima che i patogeni penetrino più in profondità nella pelle.


Dott. Hans Lautenschläger
Laureato in chimica, è socio della Koko Kosmetikvertrieb dal 1998 ed è specializzato in sviluppo, produzione e vendita di prodotti fisiologici per la cura della pelle.

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