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Il trattamento genera esiti inaspettati: come fare?

Estremi rimedi

  • Beauty Forum

TRATTAMENTI CON ESITI IMPREVISTI - Quando la cliente si guarcchio dopo un trattamento estetico dovrebbe essere entusisata di quello che vede e stimolata a impegnarsi in sedute regolari in istituto e nell'utilizzo di prodotti domiciliari abbinati. Il pericolo che qualcosa vada storto, però, è sempre dietro l'agolo. Come rimediare alle spiacevoli reazioni impreviste di un trattamento che sembrava perfettamente riuscito?

Se una nuova cliente si presenta nel tuo centro con una pelle poco curata, riportarla in equilibrio e ridonarle splendore è un lavoro tutto sommato veloce; anche una pelle con impurità è abbastanza semplice da “sistemare”: un peeling leggermente più intensivo sarà sufficiente a eliminare l’ipercheratosi e a restituire freschezza a un incarnato pallido, stimolando l’irrorazione dei tessuti ed eliminando ogni inestetismo. In fondo, l’obiettivo è offrire alla cliente un trattamento che le regali risultati visibili fin da subito, alimentando il suo entusiasmo e il suo desiderio di proseguire nel percorso di bellezza che hai predisposto per lei.
È proprio all’inizio della collaborazione con una nuova cliente, però, che bisogna prendersi del tempo per eseguire un’anamnesi dettagliata, discutere insieme le fasi del trattamento e, ovviamente, chiarire l’importanza del mantenimento domiciliare. L’obiettivo è sempre lo stesso: migliorare la salute e l’aspetto della pelle della cliente sul breve e sul lungo termine, combinando trattamenti in cabina a cure domiciliari su misura per le caratteristiche e le esigenze di ognuna.

Effetti indesiderati: che fare?

Nella realtà, però, le cose non vanno sempre come dovrebbero. È risaputo: quando si pretende troppo, e lo si pretende troppo in fretta, il risultato può essere tutto il contrario di ciò che ci si aspettava. Ecco allora che la cliente, furiosa, arriva nel tuo centro puntando il dito: voleva un trattamento che la rilassasse e le donasse un incarnato tonico e bello, e invece si ritrova con il viso costellato di pustole! Può essere solo colpa del trattamento, ne è certa.
A chi non è successo di assistere a una scena del genere? Come comportarsi con una cliente arrabbiata per gli esiti imprevisti di un trattamento? È possibile convincerla a rimanere tua cliente, oppure l’unica cosa che puoi fare è cercare limitare i danni?
Per cominciare, è fondamentale mantenere la calma: la cliente deve prima di tutto far sbollire la rabbia. Chiedile quindi di seguirti in cabina, così potrete continuare il discorso senza disturbare le altre clienti.
Fai parlare per prima la cliente e non interromperla finché non avrà finito: metterti a discutere senza avere tutti gli elementi in mano non servirà a nulla, se non a far degenerare inutilmente la situazione. Quando avrà finito, chiedile di stendersi sul lettino e rivolgile delle domande specifiche: cos’è successo, quando sono comparse le efflorescenze e che tipo di fastidio le provocano (bruciore, dolore, prurito?). Chiedile anche se nel lasso di tempo tra il trattamento e la comparsa delle pustole si ricorda di aver assunto farmaci particolari, oppure se ha preso il sole o si è fatta una lampada.
Quando avrai un quadro più completo, spiegale in maniera amichevole cosa pensi sia successo e perché la pelle potrebbe aver reagito in quel modo.

TIP
La cliente sarà arrabbiata: lasciale il tempo di sfogarsi. Fatti raccontare cos'è successo senza interromperla né contraddirla, cerca di metterti nei suoi panni e falle capire che comprendi pienamente la sua rabbia. Mostrare un atteggiamento conciliante è il primo passo verso una risoluzione pacifica della situazione.

Possibili cause

Una risposta inaspettata al trattamento estetico può avere diverse cause: può trattarsi di una reazione allergica, di scarsa tollerabilità della pelle, ma anche, semplicemente, delle normali ripercussioni di un trattamento particolarmente intensivo (come una microdermoabrasione, un needling cosmetico o un peeling agli acidi della frutta) che però la cliente non aveva considerato. In alcuni casi può anche trattarsi di un effetto collaterale scatenato dall’interazione dei prodotti che hai utilizzato con qualche medicinale assunto dalla cliente. Non è raro, però, che la causa di una reazione imprevista sia la trascuratezza della cliente stessa: per “scatenare l’inferno” è sufficiente una visita al solarium, un’esfoliazione troppo intensa, un trattamento di luce pulsata oppure l’utilizzo di un prodotto che non era contemplato nel protocollo domiciliare da te fornito. Una volta circoscritto il problema è facile porvi rimedio, ma come si fa a capire cosa sia successo?

  1. Allergia da contatto
    I suoi sintomi tipici, che compaiono solitamente tra le 24 e le 72 ore dopo il trattamento, comprendono arrossamenti, pelle desquamata, rush cutanei e gonfiore. Per trattare questo tipo di reazione è necessario escludere completamente il contatto con la sostanza scatenante; se la reazione è molto forte, invita la cliente a rivolgersi a un dermatologo. Qualunque trattamento dovrebbe essere sospeso fino a quando la pelle non sarà del tutto guarita e non si sarà risaliti all’identità dell’allergene. Le anomalie cutanee causate da una reazione allergica spariscono spontaneamente, ma per evitare che rimangano cicatrici è fondamentale che la cliente resista all’impulso di grattarsi.
    Alcuni allergeni tipici nei cosmetici sono profumazioni, conservanti, il "balsamo del Perù" (un'oleoresina utilizzata come antisettico in alcuni cosmetici), emulsionanti, lanolina ed estratti vegetali come la camomilla o l'arnica.

  2. Intolleranza
    Anche se i sintomi di allergie e intolleranze si assomigliano, tra le due condizioni ci sono delle differenze sostanziali: mentre l’allergia rappresenta infatti una reazione spropositata del sistema immunitario a una o più sostanze, che causa un aumento della produzione di anticorpi, l’intolleranza non coinvolge il sistema immunitario né si manifesta ogni volta che si entra in contatto con una determinata sostanza, ma solo quando questa raggiunge un dosaggio troppo elevato.
    I segni tipici dell’intolleranza sono rossori, pelle desquamata, pustole e talvolta bruciore. La soluzione migliore da adottare in caso di intolleranza è evitare ogni ulteriore contatto con ciò che l’ha provocata; una volta che i sintomi saranno scomparsi, sarà possibile eseguire un trattamento delicato per pelli sensibili.

  3. Dermatite periorale
    Questa forma di dermatite colpisce soprattutto le donne e viene solitamente correlata a un abuso di prodotti cosmetici. Spesso, infatti, a scatenarla è l’utilizzo eccessivo di prodotti occlusivi, ma il disturbo può essere associato anche all’applicazione di corticosteroidi topici, all’uso di dentifrici a base di fluoro, a patologie dello stomaco o dell’intestino, allo stress e a fattori ormonali. 
    La dermatite periorale si manifesta essenzialmente con arrossamenti e desquamazioni intorno alla bocca, ma può anche sfociare nella comparsa di piccole papule o pustole purulente, oppure con gonfiori in alcune aree del contorno labbra. Non sono rari prurito, bruciore e una forte sensazione di tensione cutanea in corrispondenza delle aree colpite.
    Per trattare il disturbo si consiglia spesso di sospendere completamente l’utilizzo di prodotti cosmetici per almeno sei settimane o, in alternativa, di utilizzare prodotti non occlusivi ad azione antinfiammatoria per lenire la sensazione di fastidio; sono adatti a questo scopo, ad esempio, prodotti contenenti ceramidi o acido ialuronico, foglie fresche di Aloe vera, impacchi freddi di tè verde o nero (da lasciare in posa per almeno cinque minuti).
    In alcuni casi, il disturbo può colpire anche la zona intorno al naso o agli occhi. Ogni trattamento estetico deve essere rimandato a quando i sintomi non saranno scomparsi e dopo aver consultato un medico. Il decorso della dermatite periorale è piuttosto lento e non esclude ricadute.

  4. Irritazione della pelle in seguito a trattamento intensivo (microdermoabrasione, needling cosmetico, peeling agli acidi della frutta)
    Dopo l’esecuzione di un trattamento particolarmente intensivo, come un’esfoliazione profonda, possono comparire sulla pelle arrossamenti, pustole, una leggera desquamazione o gonfiori, mentre è raro il prurito; a volte le clienti lamentano bruciori ma, nella maggior parte dei casi, si tratta di una semplice sensazione di calore. Puoi trattare questa condizione applicando sulla pelle principi attivi lenitivi e ricostituenti come, ad esempio, liquirizia, estratto di fiori di ciliegio, Aloe vera Barbadensis Miller e Bisabololo. Basati su quello che hai a disposizione nel tuo centro o in magazzino. Solitamente le “lamentele” delle clienti si placano dopo poco tempo e senza conseguenze.

Soluzioni d'emergenza

Per donare sollievo alla pelle della tua cliente, puoi ricorrere ad alcuni trattamenti d’emergenza, eseguibili a seconda dei prodotti e delle tecnologie che hai a disposizione nel tuo istituto.
Trattamento SOS “Natural Healing”
Una volta escluse le allergie, esegui una pulizia delicata del viso della cliente con un detergente per pelli sensibili, poi applica un tonico, anch’esso per pelli sensibili; in alternativa, fai un semplice impacco a base di tè nero (puoi trovarne alcune ricette su internet). Prosegui massaggiando due foglie fresche di Aloe vera Barbadensis sul viso e, mentre le lasci in posa, esegui un massaggio al collo utilizzando del burro di Karité. Questo permetterà alla cliente di rilassarsi, allontanando lo stress che potrebbe peggiorare ulteriormente l’irritazione. Concludi il trattamento stendendo sul viso una crema giorno per pelli sensibili, oppure applica nuovamente l’impacco al tè per qualche minuto.
Trattamento SOS “Skin Relax O2”
L’ossigeno ionizzato, ovvero carico di ioni negativi, ha effetti positivi sulla salute, sull’umore e, ovviamente, sull’aspetto della pelle, calmandola e disinfiammandola con delicatezza e senza l’utilizzo di cosmetici potenzialmente irritanti. All’estero si sta diffondendo un metodo per trattare il viso con gli ioni negativi attraverso l’utilizzo di un particolare “casco” che è in grado di veicolare l’ossigeno ionizzato in modo uniforme sulla pelle, permettendo di eseguire altri trattamenti in contemporanea (ad esempio un massaggio rilassante a mani e braccia).
La nostra pelle è un organo vivo, costantemente impegnato in una serie di interazioni - fisiche e psicologiche - che possono reagire in modi inattesi le une con le altre. Quando la cliente e la sua pelle si saranno “calmate”, e se avrai saputo gestire la situazione con prontezza e razionalità, questo imprevisto non sarà di ostacolo per il proseguimento del vostro rapporto.

 

Trattamento Sos "Natural Healing": svolgimento

  1. Pulizia della pelle con un detergente delicato per pelli sensibili.
  2. Applicazione di un tonico delicato per pelli sensibili.
  3. Massaggio al viso con foglie fresche di Aloe vera.
  4. Massaggio al collo con burro di Karité.
  5. Chiusura di trattamento con applicazione di una crema giorno per pelli sensibili.

 

Irmi Heindl
Estetista e visagista, dirige un istituto di bellezza a Piesenkofen, in Germania. È specializzata in trattamenti antiage, pelli problematiche e bodyshaping.

 

 

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