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Benefici e campi di applicazione del multimasking

Un mosaico di maschere

  • Beauty Forum

MULTIMASKING - Da sempre le maschere per il viso sono tra i prodotti di bellezza più popolari, sia nei trattamenti in cabina che nella beauty routine domiciliare: forniscono un aiuto extra e promettono una soluzione veloce a svariate condizioni cutanee. Non è detto, però, che una sola maschera sia adatta a ogni area del viso. Da questo presupposto è nato il cosiddetto "multimasking", un trend in fortissima ascesa.

A determinare il successo delle maschere per il viso è stato, prima di tutto, il loro elevato grado di specificità, che permette a questi particolari cosmetici di intervenire in modo mirato su diversi problemi della pelle, dalle impurità agli arrossamenti, fino all’incarnato spento. La differenza tra le maschere e le creme sta nel fatto che, mentre le seconde sono pensate per un utilizzo quotidiano, le prime sono progettate per utilizzi più sporadici e, quindi, contengono una quantità più alta di principi attivi. In altre parole, se creme e sieri sono concepiti come trattamenti quotidiani sul lungo periodo, le maschere vengono impiegate soprattutto per regolare condizioni improvvise della pelle (un po’ come le fiale: ricordate il nostro approfondimento su BEAUTY FORUM n°1/2018? ndr). Ad oggi il mercato della bellezza mette a disposizione maschere di diverse consistenze e qualità: quelle idratanti per la pelle secca, quelle lenitive e calmanti per la pelle irritata, quelle ricostituenti per le pelli mature, quelle schiarenti per la pelle impura e moltissime altre.

Efficaci e specifiche

L’applicazione di una maschera è un passaggio fondamentale di moltissimi trattamenti viso. Come comportarsi, però, quando le diverse aree del volto della nostra cliente hanno esigenze diverse? È il tipico caso di pelle mista: a una costellazione di comedoni sul naso si accompagnano pelle secca sulle guance e magari rughe o iperpigmentazioni sulla fronte. La soluzione è il cosiddetto “multimasking”, o “mask layering”. Questo nuovo trend prevede l’applicazione contemporanea di due o più maschere differenti su diverse aree del viso, fornendo la risposta più adeguata a ciascuna zona con un prodotto ad hoc. È una tecnica versatile ed efficace, perché le diverse maschere agiscono in maniera mirata per risolvere le differenti necessità della pelle - e lo fanno in perfetta sincronia, come un meccanismo ben oliato. Ma quali sono le maschere che si possono abbinare, in istituto come a casa?

TIP: Per il trattamento in cabina
La combinazione con una maschera peel-off intensifiva gli effetti del trattamento antiage. Come? Applicandola al di sopra di una maschera a base di principi attivi anti-età per intensificarne l'assorbimento. In questo modo, gli effetti del trattamento saranno ancora più visibili.

1. Maschera intensiva "tuttofare"

Con una maschera di questo tipo si possono coprire quasi tutte le necessità della pelle (in cabina o a casa): idratarla, affinarne la grana, illuminarla, sebo-regolarla e lenirla. Oltre a queste maschere “classiche”, ne esistono svariate tipologie studiate, come vedremo tra poco, per rispondere a condizioni cutanee specifiche. L’efficacia di queste maschere ha spesso origine dalla ricerca medica. La stragrande maggioranza delle maschere è inoltre dermatologicamente testata.

2. Pelle impura

Sul viso, come sappiamo, le impurità si concentrano soprattutto nella cosiddetta zona T (fronte, naso, mento). È una buona idea, quindi, riservare a quest’area l’applicazione di una maschera purificante e schiarente, arricchita da sostanze funzionali che leniscano le infiammazioni e opacizzino la superficie cutanea. La pelle lucida, infatti, è una manifestazione particolarmente fastidiosa di questa condizione cutanea.
Tra le maschere anti-impurità più efficaci e utilizzate troviamo quelle al carbone vegetale attivo, dall’inconfondibile colore nero. Oltre a liberare la pelle da pustole e comedoni, queste maschere la rivestono con una “pellicola” che la protegge dall’inquinamento e, assorbendo il sebo in eccesso, contribuiscono attivamente a opacizzare l’incarnato. Inoltre, possono essere utilizzate come trattamento detox anche sulle pelli sensibili - a patto che vengano osservati degli intervalli sufficientemente lunghi tra un’applicazione e l’altra (almeno 3-4 settimane). Inserite all’interno di protocolli di trattamento, queste maschere liberano efficacemente la pelle da sporcizia e impurità, rendendola più ricettiva all’azione dei prodotti successivi.

3. Pelle sensibile

Le maschere per la pelle sensibile sono caratterizzate dalla completa assenza di agenti irritanti, che rende la loro azione estremamente calmante anche per la pelle più reattiva. Sono solitamente arricchite da principi attivi lenitivi, capaci di ridonare uniformità ed equilibrio alla cute infiammata. La pelle sensibile, infatti, è fortemente soggetta ad arrossamenti, diventa tesa e perde velocemente la sua capacità di difendersi dalle influenze interne ed esterne. Per le aree irritate della cute, sono perfetti dei trattamenti rigeneranti con maschere a base di Madecassoside (estratto della pianta Centella Asiatica), estratto di germe di grano, pantenolo, zinco e Aloe vera.

4. Pelle secca

Una dose extra di fattori idratanti è un toccasana per guance e fronte: una buona idratazione, infatti, è la base fondamentale per un incarnato luminoso e una pelle liscia e tonica. Con una buona maschera idratante è possibile “dissetare” la pelle e rimpolparla dall’interno.
Si consiglia di applicare queste maschere a casa la sera, lasciandole agire durante la notte: al mattino, la pelle apparirà fresca e riposata. Sono perfette soprattutto in estate come rituale idratante, perché sopperiscono alla perdita di idratazione causata dall’esposizione solare, riducendo la spiacevole sensazione di “pelle tesa” che spesso ne consegue. Consiglio: per un effetto extra-fresco, conservale in frigorifero!

5. Pelle matura

Quelle utilizzate nei protocolli di bellezza antiage sono maschere particolarmente ricche di nutrienti e di principi attivi, perfette dunque per le pelli molto esigenti. Il loro obiettivo è migliorare l’elasticità della cute e ridefinire i contorni dell’ovale del viso; per farlo, vanno ad agire sulle riserve di collagene e di acido ialuronico, responsabili del turgore cutaneo.
Utilizzando settimanalmente queste “coccole extra” è possibile rigenerare e rassodare visibilmente la pelle, che ritrova una nuova tonicità e risulta notevolmente più liscia al tatto; grazie a queste maschere, inoltre, le rughe si appianano e l’incarnato torna a risplendere. L’aggiunta di preziosi principi attivi high tech come peptidi, vitamine o acido ialuronico contribuisce a raggiungere risultati ancora più evidenti. Come routine domiciliare, invece, queste maschere possono essere impiegate anche più volte alla settimana.

6. Pelle iperpigmentata

Un viso dal colorito irregolare e costellato di macchie appare molto più maturo di quanto non sia; per minimizzare le iperpigmentazioni è possibile ricorrere a maschere schiarenti. Queste contengono ingredienti altamente efficaci come vitamina C, esilresorcinolo, gelso e nicotinammide, grazie ai quali l’incarnato si uniforma e raggiunge un grado di luminosità completamente nuovo: i grigiori spariscono e la pelle è di nuovo naturalmente splendente.
Un gel dalla texture leggera è la base perfetta per questo tipo di maschera, perché consente ai principi attivi di penetrare velocemente nella pelle senza lasciarvi quella sensazione di “unto” simile a quella del sebo cutaneo - caratteristica che rende queste maschere adatte anche all’utilizzo su pelli grasse con macchie pigmentarie. Spesso, inoltre, questi prodotti forniscono un booster di idratazione e hanno un gradevole effetto rinfrescante.

 

Britta Heilmann
Cosmetologa ed estetista, lavora presso la Christine Schrammek Kosmetik come Responsabile Prodotto e Sviluppo.

 

 

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