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Pressoterapia: la migliore alleata del sistema linfatico

Sotto pressione

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PRESSOTERAPIA - La pressoterapia aiuta il corpo a eliminare più facilmente le sostanze di scarto dal metabolismo, con risultati significativi riscontrabili già dopo una manciata di sedute.

Il linfodrenaggio meccanico, anche conosciuto come pressoterapia o Compressione Pneumatica Intermittente (CPI), è un metodo comunemente usato per ridurre gli edemi e combattere gli inestetismi della cellulite. In ambito estetico, si può combinare perfettamente una seduta di pressoterapia con trattamenti da svolgere contemporaneamente su altre parti del corpo (nella foto di apertura, ad esempio, la cliente indossa una maschera di fotoringiovanimento a LED rossi). Si possono ottenere risultati significativi facendo seguire una seduta di pressoterapia all’esecuzione di trattamenti capaci di stimolare il metabolismo. Wrapping, laser, stimolazione muscolare, ultrasuoni, cavitazione, criolipolisi: la pressoterapia amplifica gli effetti benefici di queste pratiche, aiutando il corpo a espellere più facilmente le sostanze di scarto.
Un appunto per quanto riguarda la sola criolipolisi: dopo questo tipo di trattamento sarebbe meglio attendere un paio di giorni prima di sottoporsi a una seduta di pressoterapia; può capitare, tuttavia, che la cliente non abbia la voglia o la possibilità di tornare nuovamente in istituto dopo così poco tempo.

Risultati migliori e più veloci

Grazie ai trattamenti menzionati nel paragrafo precedente, il metabolismo viene accelerato e - se l’apparecchiatura utilizzata rispetta le promesse della sua casa produttrice - le cellule adipose vengono progressivamente scomposte e neutralizzate. Gli scarti di questo processo confluiscono negli spazi intercellulari, per poi essere naturalmente eliminati dal nostro corpo attraverso il sistema linfatico.
La pressoterapia aiuta l’organismo a portare a termine questo faticoso processo e a liberarsi più velocemente dei prodotti di scarto. Combinando questa procedura al trattamento scelto si possono raggiungere i risultati sperati in meno tempo, eseguendo (e vendendo, quindi) due trattamenti invece di uno. Stimolando, inoltre, un proficuo e positivo passaparola tra le clienti.
Come si svolge la seduta? La zona del corpo interessata viene avvolta all’interno di un terminale pneumocompressivo (ne esistono di varie forme e dimensioni, pensate per adattarsi alle diverse parti del corpo) che viene successivamente gonfiato con dell’aria compressa. Le modalità con cui questo avviene possono cambiare anche molto da produttore a produttore, ma i macchinari più moderni prevedono l'utilizzo di 24 camere d'aria posizionate all'interno del terminale e comandate individualmente.

Tip: Come ottimizzare il tempo richiesto da una seduta di pressoterapia?

Mentre l'apparecchiatura sta lavorando puoi, ad esempio, applicare una maschera sul viso della cliente, eseguire una manicure o, se la pressoterapia interessa gli arti superiori, effettuare trattamenti o massaggi ai piedi.

Cosa succede nel corpo?

Le apparecchiature per pressoterapia più all’avanguardia arrivano a disporre di oltre 20 programmi, che possono essere adattati individualmente al cliente, modificati e memorizzati. La principale criticità di questa procedura è stata, per lungo tempo, l’incapacità di dilatare i vasi linfatici con la stessa efficacia del linfodrenaggio manuale; oggi esistono però macchinari brevettati in grado di ovviare a questa mancanza. Comprimendo i tessuti, la linfa viene drenata dalle parti del corpo interessate e viene notevolmente stimolato il metabolismo: si può notare questo risultato quando la cliente, dopo una seduta di circa 45 minuti, avverte uno stimolo impellente alla minzione e cerca un bagno.

Gli studi attuali

Già in una ricerca medica del 1993 sono stati documentati gli effetti positivi del linfodrenaggio meccanico su alcuni parametri di laboratorio come il pH, il livello e il volume di ammoniaca, di lattati, di bicarbonato e di piruvato (con una riduzione del 4,5% ad ogni seduta!). I depositi delle sostanze di scarto prodotte dal metabolismo vengono eliminati attraverso il sistema linfatico e allontanati dalle aree problematiche. Naturalmente, come in qualunque altro trattamento, ci sono delle controindicazioni. Un buon istituto informerà chiaramente la cliente prima del trattamento, in modo da non generare timori. A quali aspetti va riservata maggiore attenzione?
La domanda più importante da rivolgere alla cliente è se abbia o abbia avuto episodi di trombosi, o se soffra al momento di altre patologie. In caso di risposta affermativa, è bene approfondire per capire a quali controindicazioni si rischia di andare incontro; diversamente puoi procedere senza ulteriori indugi. In caso di dubbio, comunque, è sempre consigliabile un consulto preliminare con il medico.

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COMPRESSIONE
In linea generale, con la compressione si possono contrastare efficacemente il lipedema (il gonfiore degli arti) e la cellulite. Esercitando una forte pressione, il grasso subcutaneo viene "schiacciato" con molta forza. Come conseguenza, i liquidi corporei si sbloccano: il sangue inizia a fluire più velocemente nelle vene e lo stesso fa la linfa nei dotti linfatici. Questo trattamento può esssere eseguito da estetiste esperte e da professionisti della bellezza. Esistono anche indumenti compressivi pensati per l'impiego domiciliare, i cosiddetti "shapewear", oltre a prodotti cosmetici ad hoc.

Attenzione durante la campagna promozionale

In estetica bisogna prestare sempre molta attenzione, quando si promuove un servizio nuovo, a non trasmettere l’idea che si stia offrendo un trattamento medico. Al momento, si può andare abbastanza sul sicuro menzionando: trattamenti anti- cellulite, trattamenti rigenerativi - come, ad esempio, quelli eseguiti dopo l’attività sportiva -, trattamenti per la riduzione del volume di braccia, gambe e torso, trattamenti di riduzione dei gonfiori prima o dopo una liposuzione, trattamenti per la riduzione del dolore e del volume della massa corporea in caso di obesità o dopo un lungo periodo di immobilità, trattamenti per alleviare i dolori muscolari e per la riduzione dello stress. L’espressione “linfodrenaggio meccanico”, però, dovrebbe essere evitata in ambito estetico, perché assume i connotati di un trattamento medico che alle estetiste non è permesso eseguire.
Le clienti che hanno bisogno della pressoterapia per motivi di salute devono assolutamente sottoporsi a sedute regolari; lo stesso vale anche per coloro che desiderano ridurre la massa corporea, la cellulite o la pelle a buccia d’arancia. Soltanto una scrupolosa regolarità nei trattamenti può garantire miglioramenti concreti nell'aspetto esteriore della pelle. Grazie a sedute regolari, infatti, si può incrementare in modo progressivo il tessuto connettivo che, grazie anche all’eliminazione delle sostanze di scarto, inizierà a funzionare (e ad apparire) sensibilmente meglio.
Un “effetto collaterale” positivo e molto piacevole della pressoterapia è che, durante la seduta, le clienti si rilassano completamente; molte di loro addirittura si addormentano, al punto da dover essere dolcemente svegliate a fine seduta.
Cosa bisogna fare, però, tra una seduta e l’altra? Consiglia alla tua cliente di rimanere attiva anche a casa e stimolare i propri tessuti connettivi. Per farlo si possono usare dei cosmetici appositamente studiati, o indossare i cosiddetti indumenti “shapewear”, stimolando in questo modo il sistema linfatico appena drenato. Così facendo, è possibile mantenere attiva la circolazione linfatica anche durante la vita di tutti giorni.

 

Daniel Kufer
Farmacista e titolare della Art of Beauty e.K. e della DecouVie GmbH. Ha realizzato uno studio sugli effetti della pressoterapia sul sistema linfatico e un E-book gratuito sul tema della cellulite.

 

 

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