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Massaggio energetico: tra leggende e realtà

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UNO SCAMBIO DI ENERGIE - Il termine "energetico" è di gran moda e la moltitudine di derivazioni lo conferma. Ma cosa si nasconde dietro questo concetto a tratti molto vago? In fin dei conti, qualunque tipo di massaggio si può considerare uno scambio di energie...

Cristina è un’estetista esperta in massaggi che non smette mai di formarsi. Lavorando su appuntamento, è libera di gestire il suo tempo come vuole e di proporre i massaggi che preferisce. Questa libertà, però, ha un prezzo: non sa mai come sarà organizzata la sua settimana. A 28 anni, però, dopo una deviazione di un paio d’anni nel mondo del marketing, apprezza il fatto di essere sola al comando; i ritmi regolari arriveranno più avanti. A forza di seguire corsi di formazione, le sue mani sono diventate temprate e… sensibili. Da qualche tempo ha iniziato ad avvertire dei formicolii e una sensazione di freddo. Possibile che abbia esaurito il famoso flusso di energia di cui tanto parlano i media? Cristina apre un motore di ricerca e si immerge in lunghe letture su questi fantomatici massaggi energetici; tuttavia, più si rovina la vista su internet, più il concetto le sembra vago. Non resta altro da fare se non provarli in prima persona. Prende appuntamento con delle “esperte”: una le propone un massaggio bioenergetico con lettura intuitiva, mentre l’altra un massaggio californiano. Quest’ultimo non è propriamente un massaggio energetico… ma il sito precisa che tutti i massaggi sono energetici e che è il “saper leggere, capire e ascoltare” del massaggiatore a fare la differenza.

Sorprese sul tavolo da massaggio

Nessuno dei due massaggi prenotati da Cristina si rivela ciò che la ragazza si aspettava. La seduta di massaggio bioenergetico è alquanto mediocre. Visibilmente stanca, l’operatrice non si dimostra né tranquillizzante né bendisposta. Dopo il trattamento, annuncia il suo verdetto: “Lei è una donna che ha sofferto molto durante l’infanzia e ha sviluppato una tendenza a chiudersi in se stessa e a non fidarsi di nessuno. I suoi chakra sono chiusi”. (S)fortuna vuole che Cristina abbia vissuto un’infanzia assolutamente tranquilla e che adori i viaggi e gli incontri. Ecco a voi la lettura intuitiva!
Anche il secondo appuntamento è una sorpresa. Bella, questa volta. L’operatrice accoglie Cristina con calore, le rivolge alcune domande preliminari e ascolta attentamente le risposte. Il suo massaggio è efficace: l’operatrice si ferma istintivamente sui punti più doloranti e Cristina sente il corpo distendersi, la mente rilassarsi e la respirazione farsi più profonda.
Una cosa è certa: non bisogna fidarsi troppo delle qualificazioni. Qualunque siano le promesse, un massaggio deve essere considerato energetico ogni volta che l’operatrice è disponibile verso il cliente, offrendo un ascolto attento e generoso del corpo e della persona. Le tecniche utilizzate per riequilibrare corpo ed energia sono pressoché secondarie. Dunque, per proporre un massaggio energetico bisogna prima di tutto lavorare su se stessi, sviluppare un tocco dolce e delicato e, infine, trovare gli strumenti giusti, quelli che hanno un senso per sé.

Uno scambio energetico

Di cosa si parla quando si parla di energia? Siamo degli esseri fatti di carne, ma oltre a quello c’è di più. La medicina cinese, la tradizione ayurvedica, la filosofia hawaiana, solo per citarne alcune, l’hanno capito già migliaia di anni fa. Nello stesso modo in cui sangue e linfa seguono dei percorsi ben definiti nel nostro corpo, siamo attraversati anche da flussi di energia pulita. Questi flussi assumono diversi “colori” in funzione della nostra storia personale, delle nostre esperienze, dei traumi, degli umori del giorno…
La nostra energia è come un biglietto da visita invisibile ma che ognuno “sente” quando entra in contatto con qualcun altro, senza dover dire una parola. La lettura energetica è intuitiva e sensibile. Nel momento in cui due persone si incontrano, per forza di cose avviene uno scambio di energia. E il massaggio amplifica enormemente questa interazione.
Il massaggiatore “energetico”, che lavori con i meridiani, i chakra, la respirazione o le reazioni corporee, deve prima di tutto offrire un’energia che sia il più possibile positiva, generosa e calma. Questa etica è la chiave di un buon massaggio, qualunque esso sia.

Tradizioni millenarie

L’obiettivo che più spesso viene associato al massaggio energetico è di regolare la circolazione dell’energia all’interno del corpo, per favorire la vitalità e dare una “scossa” ai blocchi che ci vincolano. Deve anche aiutare la persona a liberarsi dallo stress e da tutte le incombenze della quotidianità.
Alcune tecniche sono comunemente considerate “energetiche”. La tradizione cinese riequilibra le opposte energie - lo yin e lo yang - lavorando sui meridiani; la medicina ayurvedica parla invece di chakra, sette centri dentro i quali l’energia può circolare con disinvoltura oppure no. Esistono da più di 3000 anni, e sono riconosciute dal mondo intero. Allo stesso modo, alcune tradizioni sciamaniche e animiste, come quelle che provengono dalle Hawaii (per esempio, il lomi lomi) hanno come fine ultimo il bilanciamento dei flussi energetici. Di recente hanno fatto la loro comparsa nuove pratiche: è il caso del massaggio bioenergetico, di quello con le pietre (litoterapia), con i colori, con le cosiddette “memorie cellulari” o ancora, ultimamente, il massaggio quantico. Solo le sensazioni finali del cliente diranno se questi rituali siano realmente efficaci oppure no.
Toccare e massaggiare sono interazioni che coinvolgono profondamente tanto l'operatore quanto il cliente. Qualsiasi massaggio è, per definizione, energetico. La questione è capire, qualunque sia la tecnica scelta, se il cliente vi ricava un beneficio per il corpo e lo spirito, se a fine seduta è più calmo, meno stressato, meno vincolato dai suoi blocchi, più in contatto con se stesso e con le proprie sensazioni. Quanto alle sue energie, faranno quello che devono fare: non sarà il massaggiatore a deciderlo. 

L’umiltà del massaggiatore: una qualità necessaria

Qualunque siano le tecniche scelte per effettuare un massaggio energetico, è indispensabile essere prudenti nella “lettura” del corpo o delle sue energie: non affermare mai niente per certo, ma suggerisci sempre. In effetti, le parole possono destabilizzare. Nel momento in cui l’operatrice avverte un blocco, riconosce un nodo energetico nel corpo, potrebbe sempre sbagliarsi e non deve mai dimenticarlo. Umiltà, prudenza e benevolenza sono qualità necessarie. Il solo obiettivo è offrire una possibilità di equilibrio e di armonia.
Per il resto, sta al cliente giudicare gli effetti positivi. Il massaggiatore deve comunque avere delle competenze particolari che non si ordinano su internet e non si acquisiscono nel giro di tre giorni. Quando si promette un massaggio che vada a migliorare la circolazione delle energie nel corpo, è indispensabile essere in grado di rilevare i blocchi di energia, avere gli strumenti per leggerli e riequilibrarli nel miglior modo possibile. È un lungo percorso di apprendimento!

 

Carole Berger
Massoterapeuta diplomata presso il McKinnon BTC di Berkeley e l’Accademia di massaggio delle Hawaii, fa parte della prestigiosa Hawaiian Lomilomi Associacion.

 

 

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