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I diversi aspetti che riguardano l'apertura di un centro nail.

Il tuo nuovo Centro Nail: la parola alle Titolari

  • Nail

Quattro imprenditrici della bellezza ci raccontano la loro esperienza nell'apertura del proprio centro, tra difficoltà e soddisfazioni.

 

→ Questo articolo fa parte del Focus
Il tuo nuovo centro nail

 

Se stai pensando di metterti in proprio e aprire un centro tutto tuo, probabilmente sei già consapevole del fatto che ti aspettano giornate frenetiche e notti in bianco. Diventare imprenditrice di te stessa è una scelta coraggiosa e ammirevole, ma le difficoltà sono molte ed è essenziale essere preparate a gestirle. La scelta e l'allestimento dei locali, le pratiche da sbrigare, il listino trattamenti da costruire, le spese previste e impreviste: ci sono momenti in cui la tentazione di mollare è forte. Ma la via più facile, lo sappiamo, dà raramente soddisfazione. L'obiettivo di questo Focus è fornirti qualche idea e qualche strumento che possa aiutarti ad affrontare il percorso che ti attende con una marcia in più. Cominciando, come sempre, dall'esperienza illuminante di chi ci è già passato e ha conquistato, non senza fatica, il successo che sognava e meritava. Alle 4 titolari intervistate abbiamo chiesto, prima di tutto, di raccontarci in che modo hanno scelto il concept di quello che sarebbe diventato il loro salone, e come l'hanno declinato nel nome, negli arredi e nel menù dei servizi offerti. Abbiamo poi parlato di investimenti e priorità di spesa, e delle strategie più efficaci per convincere una clientela diffidente a dare una chance a una realtà nuova di zecca. Infine, gli errori che un'aspirante titolare dovrebbe evitare di commettere. Scopri il punto di vista di Angela Gagliardi, Eleonora Bortoletto, Isotta Ognibene e Letizia Trivilini.

 

1. Dal nome all'arredamento, un istituto di bellezza deve saper proporre una filosofia coerente: qual è la tua, come l'hai scelta ed elaborata?

(ANGELA GAGLIARDI)
Quando abbiamo iniziato la nostra impresa, siamo state guidate dal pensiero olistico. La bellezza esteriore si manifesta nella sua forma migliore attraverso un equilibrio interno, un'armonia con se stessi. Le unghie, come sappiamo benissimo, esprimono lo stato di salute e lo stato d'animo di ogni persona. Da questa constatazione ci siamo mosse verso una scelta di qualità: un brand che potesse garantirci nessun danno all'unghia naturale, che assicurasse nel tempo un aspetto curato, di stile, elegante, ma contemporaneamente attento alle tendenze moda. Questi aspetti si riflettono anche nell'ambiente che accoglie la nostra clientela. Il nostro motto? "La semplicità è la migliore raffinatezza".

(ELEONORA BORTOLETTO)
Ho da poco realizzato il sogno di aprire un beauty studio dedicato alla cura e all'abbellimento delle unghie, in una delle zone più belle ed eleganti di Torino. Alle spalle ho 12 anni di esperienza nel settore, anni in cui, grazie alla mia passione per questo lavoro, ho potuto mantenere costantemente un livello alto dei servizi e porre le giuste attenzioni finalizzate a far sentire le mie clienti uniche e speciali. Rouge Satin è il nome che ho scelto per il mio salone; nasce dall'incontro tra un colore e una percezione, un concetto apparentemente filosofico ma in realtà semplice e chiaro. Rouge richiama la passione, l'amore, l'energia che il colore rosso infonde in ognuno di noi; Satin è espressione di qualcosa che ci avvolge, una coccola preziosa dedicata a chi vuole fare della bellezza una propria virtù.

(ISOTTA OGNIBENE)
Partendo da un'esperienza personale molto forte ho deciso di aprire il mio istituto, ma per farlo mi sono preparata con uno studio di settore durato circa un anno, analizzando cosa già c'era e cosa mancava. Purtroppo tra il realizzare un desiderio e il creare un progetto di impresa c'è una grande differenza e l'emotività va assolutamente messa da parte. Una volta individuata la mia mission imprenditoriale, ho creato tutto in funzione di questa.

(LETIZIA TRIVILINI)
Il mio istituto si chiama Altea Centro Estetico: la ricerca del nome è stata attenta e studiata, volevo qualcosa di originale che racchiudesse semplicità e descrivesse il mio lavoro. Altea è il nome di un fiore dal cui estratto si ricavano tisane e cosmetici e che si presenta in vari colori: rosa, fucsia, lilla e viola, i miei colori preferiti, che ho utilizzato anche per arredare il salone. Ho scelto un design molto semplice, tenendo le cabine completamente bianche per far avvertire sempre una sensazione di pulito e di ordine, e dando invece un tocco di colore alla zona Make Up e Nails con poltrone fucsia e pareti colorate. Ho concretizzato il tutto immaginando il mio centro come un posto dove far sentire coccolate sia le clienti più vanitose, sia quelle più stressate dalla vita di tutti i giorni.

 

2. L'apertura di un centro comporta molti investimenti: a quali dare la priorità, e quali invece rimandare a un secondo momento?

(ANGELA GAGLIARDI)
Quando si apre un centro gli investimenti sono tanti e tutti di pari importanza per garantire un business di successo: arredi che facciano sentire a proprio agio la clientela; la scelta attenta di prodotti di qualità; una formazione professionale per garantire un servizio eccellente, che faccia realmente la differenza. Ovviamente servono anche un'adeguata visibilità e promozione dell'attività, oltre a una cura particolare nel rapporto con il pubblico. Sono questi, a mio avviso, gli aspetti che è fondamentale non trascurare in questa fase.

(ELEONORA BORTOLETTO)
Se la filosofia del vostro centro è basata sulla qualità del servizio, allora è giusto indirizzare i propri investimenti in questa direzione per poter rendere prezioso e unico il tempo che la cliente trascorre da voi. Prodotti professionali, sterilizzazione degli strumenti, attrezzature idonee e trattamenti personalizzati sono elementi strettamente correlati tra loro. Oggi le clienti sono maggiormente informate e attente, pertanto sono sempre alla ricerca di servizi di qualità. Alla domanda "Perché tra tanti centri dovrebbero scegliere me?", la risposta deve risultare immediata: offro un'esperienza di qualità e ricercatezza, e non un semplice servizio. Io ho puntato tutto su quello in cui credo: autoclave per gli strumenti e per la sicurezza di manicure e pedicure, micromotore per lavorare in modo più snello e veloce, un arredamento minimalista ed essenziale. Il risultato? Clienti che tornano ogni mese.

(ISOTTA OGNIBENE)
A mio avviso tutti gli investimenti sono importanti, ma bisogna farli avendo le idee molto chiare e procedendo per priorità. Alla base di tutto ci sono il marketing e i numeri, perché guidare un'attività commerciale è come guidare una macchina di grossa cilindrata: devi sapere cosa fai, per non farti male. Un'estetista non è solo un'artigiana ma un'imprenditrice a tutti gli effetti. Studiando ho imparato che un imprenditore deve saper leggere un bilancio ed essere ferrato nel marketing. Con questi due tasselli al posto giusto, nessun investimento spaventa: si hanno le idee chiare su come si vuole uscire sul mercato e su quali sono gli investimenti più giusti da sostenere.

(LETIZIA TRIVILINI)
Ho aperto all'età di 21 anni e il mio investitore è stato mio padre, che ha messo a disposizione un budget con il quale ho dovuto fare tutto: prendere un locale, ristrutturarlo, comporlo, arredarlo. Per riuscirci, ho puntato a inserire prima di tutto ciò che mi avrebbe permesso di svolgere i trattamenti di base. Con il tempo, con tanti sacrifici e con la pazienza di chi mi ha affiancato negli anni, sono riuscita piano piano a far evolvere la mia offerta, inserendo servizi e macchinari più sofisticati.

 

3. Come si incuriosisce la potenziale clientela e la si attira in un centro di recente apertura e ancora poco conosciuto?

(ANGELA GAGLIARDI)
Differenziandosi! Non si tratta di avere l'esclusività di una determinata linea: il punto è il modo in cui proponiamo il servizio e l'esperienza che facciamo vivere al cliente all'interno del centro e con noi. Gentilezza, creatività nel proporre i servizi, qualità di prodotti e trattamenti possono darci la possibilità di essere particolarmente apprezzati. E, di conseguenza, scelti e preferiti in mezzo a tanti altri.

(ELEONORA BORTOLETTO)
Due parole chiave: specializzazione e professionalità! È quello che il mercato richiede oggi ed è ciò su cui bisogna concentrare l'attenzione quando si apre un centro. Ogni dettaglio deve seguire una logica precisa: se perdiamo di vista l'obiettivo, i nostri sforzi per emergere sono inutili. Per questo è importante offrire un'immagine di sé chiara e coerente. Nel mio centro, per esempio, ho deciso di decorare una zona dell'ingresso con della carta da parati proveniente da Parigi. Volevo suscitare curiosità nelle persone che percorrono giornalmente la via e creare un "effetto wow". E così è stato! Questa parete ha destato immediato interesse e molti passanti incuriositi hanno iniziato a entrare.

(ISOTTA OGNIBENE)
Con il tempo e con la coerenza. Oggi i consumatori sono molto più diffidenti rispetto al passato verso il professionista, perché internet dà a tutti l'illusione di essere esperti in ogni cosa. Anche della cura di un medico si dubita, perché "internet dice che...", figuriamoci dei consigli di un'estetista o di un'onicotecnica. Nella mia piccola esperienza ho notato che le persone sono attirate dalla coerenza e dalla capacità di saperle ascoltare per risolvere davvero una loro esigenza. Per dare alle persone la possibilità di scoprire la propria realtà bisogna poi ovviamente fare della pubblicità mirata, ma soprattutto essere coerenti con il messaggio che si comunica: quando entrerà nel centro, la persona dovrà ritrovare quello che ha letto online e offline.

(LETIZIA TRIVILINI)
Inizialmente, puntando sull'estetica di base, non ho avuto bisogno di mettere in campo strategie particolarmente complesse: ho avuto successo essenzialmente grazie al passaparola. Oggi, per mantenere (e ampliare) un bacino molto ampio di clienti, sono molto attiva sui social e sfrutto vari supporti pubblicitari per promuovere le giornate Open Day che organizziamo nel centro e le eventuali promozioni periodiche.

 

4. In base alla tua esperienza, quali sono gli errori che una titolare di salone non dovrebbe mai commettere?

(ANGELA GAGLIARDI) 
In primo luogo, non bisognerebbe mai dare per scontato l'ascolto del cliente e la sua sfera emozionale. In un servizio nail non conta solo la tecnica! Un errore da non commettere è mettere da parte la propria professionalità svendendo i servizi offerti solo per assecondare un determinato andamento commerciale. Sbagliatissimo è poi trascurare l'aggiornamento delle proprie competenze: un business in salute è quello dove si riservano le dovute attenzioni alla crescita professionale e personale di ogni membro del team.

(ELEONORA BORTOLETTO)
Mai sentirsi arrivati! Sono anni che mi occupo di unghie e ancora oggi dò alla formazione il giusto valore e il giusto tempo. Sono sempre alla ricerca di corsi e novità interessanti per trasferire le mie conoscenze in ambito educativo, o più semplicemente avere nuovi stimoli. Ci sono professioniste che sottovalutano l'importanza di un'adeguata formazione e questo, ahimè, si riflette su tutte le dinamiche del centro. Sono quei luoghi spenti e confusionari, che hanno l'aspetto di un bazar, dove fin dalla vetrina si coglie il richiamo a un'estetica vecchia, che ormai non esiste più. Bisogna evolversi esattamente come il tempo che cambia, muta al ritmo delle stagioni e degli anni. Sono convinta che, alla base del successo, ci sia semplicemente la voglia di fare e di crescere.

(ISOTTA OGNIBENE)
È impossibile non commettere errori: senza errori non c'è esperienza, e non c'è miglioramento. Ma sbagliare perché si prova a mettere in pratica un insegnamento è un conto, sbagliare perché si delega totalmente a terzi è un altro. Per questo, a mio avviso, è importante fare una grossa autovalutazione per capire in cosa siamo bravi e in cosa no. E poi andare a migliorare le aree vulnerabili. Io, per esempio, non sono mai stata un fulmine con la contabilità e ho sempre delegato questo aspetto. Questo mi ha portata a criticità che hanno rallentato la crescita della mia azienda. Nulla di irreparabile, ma ho capito che se avessi avuti chiari fin dall'inizio alcuni aspetti fondamentali per un'impresa non avrei sostenuto spese inutili e mi sarei risparmiata tante preoccupazione. Il mio consiglio è quindi quello di ragionare sempre con la propria testa, e di darsi tempo: mai avere troppa fretta!

(LETIZIA TRIVILINI)
Essere titolare non è per niente facile! Gestire il personale da una parte, le clienti dall'altra, richiede molta calma e pazienza. Si ha a che fare con molte persone, spesso diversissime tra loro. Consiglio di non instaurare mai rapporti troppo stretti e amichevoli, ma di mantenere sempre un profilo che sia il più professionale possibile. Come dice un vecchio adagio, "c'è bisogno sia del bastone che della carota!".

 

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