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Tutti i segreti dei nuovi gel in tubetto

La ricostruzione cambia forma

  • Nail

La loro natura ibrida unisce il meglio di gel e acrilico, ma qual è il segreto dei nuovi gel “in tubetto”? Cerchiamo di chiarire i dubbi e le curiosità che ruotano intorno a questo nuovo metodo.

Il gel in tubetto - anche chiamato “gel ad alta viscosità” - ha fatto il suo ingresso nel mondo nail da poco meno di un anno, ma è già riuscito a rivoluzionare i canoni della ricostruzione unghie. Al momento attuale, sempre più aziende lo stanno producendo e lanciando, e sempre più onicotecniche stanno cominciando a usarlo, rimanendone conquistate.
Aggiungere qualche goccia di gel all’acrilico è una consuetudine usata da decenni nelle competizioni nail in Asia, soprattutto quando si tratta di realizzare delle creazioni in 3D. Gli esperti, tuttavia, sconsigliano caldamente questa pratica per l’utilizzo quotidiano in salone: così mixato, infatti, il prodotto rischia di rompersi più facilmente. I gel in tubetto disponibili oggi sul mercato sono sistemi di gran lunga più sofisticati: il prodotto ha un periodo di conservazione eccezionalmente lungo; contiene pigmenti molto stabili, che mantengono inalterato il colore nelle più svariate condizioni; consente un controllo straordinario da parte dell’operatore, caratteristica amatissima tanto dai veterani quanto dai principianti. Continua a leggere per scoprire cosa rende unico questo metodo - e per capire se possa adattarsi alla realtà del tuo salone.

Cos'è il gel "in tubetto"?

Come suggerisce il nome, questo gel si distingue innanzitutto per l'essere conservato all’interno di un tubetto da cui viene “spremuto” fuori (ne esistono comunque anche varianti in vasetto). Come il gel tradizionale, va polimerizzato in lampada LED o UV. Mentre la formulazione dei prodotti da ricostruzione varia (anche sensibilmente) da brand a brand, questi gel ibridi sono generalmente costituiti da un simile mix di tecnologie derivate da oligomeri e polimeri, chiamato "tripolimero". Il risultato è un prodotto dall’applicazione più semplice, che permette una scultura dell'unghia estremamente veloce e richiede un minore lavoro di limatura rispetto ai metodi tradizionali. Tutti pregi che fanno sì che il gel "in tubetto" intimidisca meno il principiante rispetto agli altri sistemi di ricostruzione.
Oltre a essere un valido alleato per nail designer alle prime armi, questo gel di nuova generazione si prefigura come l'alternativa perfetta per chi da sempre fatica a trovare la giusta ratio polvere-liquido con l’acrilico, ma anche per chi non ama l’indisciplinatezza e la consistenza liquida e appiccicosa del gel. Inoltre, non emette odori forti come l’acrilico e non genera picchi di calore sulle unghie come il gel, migliorando in modo significativo il livello di comfort della cliente durante la seduta.

Applicazione, polimerizzazione, rimozione

L’elevata viscosità del gel in tubetto consente di applicarlo (direttamente o con l'ausilio di un'apposita spatola) su tutte e cinque le unghie contemporaneamente, per poi modellarle una ad una e farle polimerizzare tutte insieme. Prima di iniziare a lavorare il prodotto, però, è necessario inumidire il pennello con una speciale soluzione che ne facilita il modellamento, lasciando all'operatrice tutto il tempo di cui ha bisogno per lavorare senza temere che il prodotto coli sulle cuticole o sui valli. L'importante è non eccedere con il liquido, perché c’è il rischio che il prodotto si sollevi: le setole del pennello non devono esserne completamente "inzuppate", ma bagnate quel tanto che serve per far sì che il gel non rimanga loro appiccicato. Va ricordato che, anche se i gel in tubetto sono più semplici da usare rispetto ai metodi tradizionali, padroneggiarne l'applicazione non è comunque immediato: come per ogni sistema di ricostruzione unghie, la pratica è fondamentale. In assenza di auto-livellamento, ad esempio, ci potrebbe essere bisogno di indugiare un po' più a lungo nei ritocchi finali. L'applicazione migliore è quella effettuata con movimenti "a colpetti", come si fa con l’acrilico; bisogna inoltre prestare più attenzione quando si livella il prodotto nel giro cuticola, per evitare di dover limare eccessivamente dopo.
Questi gel possono essere utilizzati per allungamenti sia su tip che su formina. Per una lavorazione impeccabile, è bene iniziare a modellare il prodotto dall’area delle cuticole, spingersi poi lungo entrambi i laterali, scolpire l'apice e solo allora farsi strada verso il margine libero. Raggiunta la forma desiderata, il prodotto va polimerizzato rapidamente per circa 10-15 secondi e pinzato; una volta ottenuta la curvatura perfetta, si può completare la polimerizzazione.
Anche con questa tipologia di gel è possibile eseguire il refill periodico. Il procedimento è molto simile a quello dei normali refill di ricostruzioni in acrilico o in gel: una volta preparata l’unghia, si preleva una piccola quantità di gel dal suo tubetto e la si applica con movimenti circolari per riempire l’area della ricrescita e, se necessario, ribilanciare l'apice. Anche la rimozione prevede passaggi standard: il prodotto va leggermente limato per ridurne il volume, poi sciolto con l’apposito solvente; il classico metodo con pad di cotone imbevuti di solvente e avvolti nella carta di alluminio permette di sciogliere il prodotto in 15-20 minuti. Ricorda, però, che il procedimento per la rimozione può variare da brand a brand: in alcuni casi è necessario lasciare un sottile strato di prodotto che crescerà con l'unghia. Tentare di rimuoverlo completamente con la lima rischierebbe di provocare seri danni all'unghia naturale.

A chi proporlo?

I gel in tubetto sono una valida opzione da proporre alle clienti che hanno avuto esperienze insoddisfacenti con i gel tradizionali, sperimentando magari episodi di lifting. Le clienti affezionate all'acrilico, invece, sono di norma più rigide e meno aperte alle novità. Ideali per le ricoperture, i gel in tubetto possono essere impiegati con successo anche negli allungamenti, eccezion fatta per gli stiletti, che per via della loro forma estremamente lunga e sottile potrebbero andare incontro a problemi di polimerizzazione e risultare complessivamente meno robusti di quelli realizzati con i materiali tradizionali. Questi gel ibridi sono perfetti anche per le clienti sempre di corsa: la velocità di lavorazione permette di risparmiare circa 30 minuti rispetto al gel tradizionale. In linea generale, la semplicità e la rapidità di applicazione e rimozione sono aspetti che riscuotono grande consenso tanto tra le onicotecniche quanto tra le clienti. Non dimenticare di sfruttare tutte le risorse formative che i brand mettono a tua disposizione.

 

Gel in tubetto: L'ABC della perfetta applicazione

 

ricostruzione cambia forma 1

1. Prepariamo l’unghia naturale e stendiamo uno strato di primer.

 

ricostruzione cambia forma 2

2. Spremiamo il tubetto, facendo fuoriuscire il prodotto; preleviamo la quantità che ci serve con l’apposito strumento.

 

ricostruzione cambia forma 3

3. Adagiamo il prodotto prelevato sull’unghia.

 

ricostruzione cambia forma 4

4. Immergiamo il pennello nel liquido attivatore, poi cominciamo a modellare il prodotto picchiettando delicatamente. Mantenendo il pennello vicino alla superficie, continuiamo a lavorare il gel fino a quando l’intera unghia non ne sarà ricoperta. Facciamo polimerizzare.

 

ricostruzione cambia forma 5

5. Levighiamo la superficie limando leggermente con una lima 180 grit. Perfezioniamo la forma con un buffer 180 grit.

 

ricostruzione cambia forma 6

6. Puliamo l'unghia dai residui di limatura. Applichiamo un top coat gel per sigillare l'unghia e proseguiamo con l'eventuale applicazione del colore.

 

Tracy Morin

 

 

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