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L'osteoporosi, che colpisce moltissime donne, può essere davvero invalidante per un'onicotecnica.

Ossa in salute

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Non aspettare la vecchiaia per preoccuparti dell’osteoporosi: adotta queste semplici strategie per assicurare un futuro di forza e salute alle tue ossa anche negli anni a venire.

Come onicotecnica hai sicuramente familiarità con alcuni disturbi, come polsi e schiena doloranti; ciò a cui forse non hai mai pensato è che questi sintomi potrebbero nascondere un principio di osteoporosi.
Classificata come deterioramento del tessuto osseo, con conseguente perdita di calcificazione e densità, l’osteoporosi è spesso considerata una malattia silenziosa perché molte persone non sanno di soffrirne fino a quando non si rompono qualche osso. Purtroppo, il processo di guarigione da una frattura ossea può essere estremamente lungo e doloroso, e costare molta energia. Il necessario periodo di inattività, inoltre, non solo impedisce di svolgere le proprie mansioni lavorative, ma rende anche più vulnerabili al verificarsi di nuove fratture. Ecco perché, come spesso accade, la prevenzione si rivela fondamentale.
Va da sé che più si invecchia, più aumenta il rischio di incorrere nell’osteoporosi: le ossa godono di massima forza e densità tra i 25 e i 30 anni; dopo i 30 anni, il nostro capitale osseo comincia a diminuire. Non è un caso che circa la metà delle donne dai 50 anni in su - età in cui la produzione di estrogeni diminuisce e la perdita di massa ossea accelera - incorra in una frattura ossea dovuta a questa patologia. Col progredire del disturbo, le ossa diventano sempre più porose e meno dense e, di conseguenza, più deboli e inclini a rompersi. Il problema è che, anche se la persona non percepisce che le ossa si stanno facendo più deboli, l’osteoporosi può renderle talmente fragili che c’è il rischio di fratturarle anche compiendo azioni banali come tossire, sollevare uno scatolone con le attrezzature da salone o piegarsi per abbracciare una cliente. Ecco perché è importante iniziare a pensare alla salute delle proprie ossa prima che sia troppo tardi. Di seguito, qualche consiglio che può aiutarti a diminuire significativamente il rischio di sviluppare questa patologia.

ossa in salute

Cose da sapere

  • Si stima che, nel mondo, circa 200 milioni di persone soffrano di osteoporosi.
  • L’invecchiamento generalizzato della popolazione determinerà, nei prossimi decenni, un significativo aumento dei casi.
  • Ogni anno si verificano in Europa e USA circa 2,3 milioni di fratture da osteoporosi.
  • In Italia, ogni anno, si stimano 100- 110.000 fratture di polso e 60-70.000 di femore causate dall’osteoporosi.
  • I costi per le fratture da osteoporosi in Italia si aggirano intorno ai 500 milioni di euro.

Fonti: Lega Italiana Osteoporosi

Controlla il tuo albero genealogico

Sono molte le donne che non sospettano minimamente di essere a rischio osteoporosi, e di dover quindi adottare misure preventive - come la scansione ossea prevista all’ingresso dei 50 anni. La predisposizione genetica è uno dei fattori di rischio più importanti. Se si verifica una frattura non provocata da un evento traumatico (come un incidente d’auto), probabilmente la causa è da ricercarsi proprio nell’osteoporosi. La raccomandazione più comune, in questi casi, è quella di far sottoporre a una scansione ossea anche i figli di queste persone, non appena avranno raggiunto l’età adulta.
Esistono numerose associazioni che svolgono un ottimo lavoro nell’educare le donne all’importanza di mammografie e pap test in un’ottica di prevenzione del tumore al seno o al collo dell’utero; purtroppo, alla scansione ossea per prevenire l’osteoporosi non viene prestata la medesima attenzione.

Butta via le sigarette

In aggiunta alle tante buone ragioni per smettere di fumare, sembra proprio che le sigarette aumentino anche il rischio di osteoporosi. Il fumo, infatti, rallenta la formazione di tessuto osseo e la sua guarigione. Secondo un’altra teoria, fumare accelera il crollo degli estrogeni, ovvero gli ormoni che aiutano a mantenere le ossa in forma. Un’altra teoria ancora sostiene che, danneggiando i vasi sanguigni, il fumo ostacoli il turnover cellulare delle ossa.

Riduci i cocktail

Tra i fattori che aumentano il rischio di ammalarsi di osteoporosi c’è anche il cosiddetto “binge drinking”: l’abitudine a consumare compulsivamente più di quattro drink in una sola occasione, che si ripete per più di 4-5 giorni ogni mese. I ricercatori non ne hanno ancora scoperto il meccanismo, ma sembra che l’alcol acceleri il decadimento delle ossa e rallenti la creazione di nuovo tessuto. Inoltre, è stato scoperto che bere troppo alcol interferisce con i livelli di calcio nell’organismo e altera la produzione di ormoni, che hanno un effetto protettivo sulle ossa, e di vitamine, che ci servono per assorbire il calcio.

Mantieni un indice di massa corporea sano

Le complicazioni per la salute legate all’obesità sono ormai note da anni; dal punto di vista dell’osteoporosi, però, essere sottopeso potrebbe essere addirittura peggio. Questo perché le ossa delle persone troppo magre rischiano di essere piccole e poco dense anche quando dovrebbero essere al loro picco massimo, fattore che aumenta il rischio di sviluppare la malattia. Spesso un’eccessiva magrezza è legata a un’alimentazione povera o scorretta che può avere conseguenze negative sulla salute delle ossa, soprattutto quando è molto povera di calcio. Mantenere un indice di massa corporea sano (tra 18.5 e 24) aiuta a proteggere le ossa dall’osteoporosi. Per calcolarlo, dividi il tuo peso (ad es. 65 kg) per il quadrato della tua altezza in metri (ad es. 1,70x1,70).
Sebbene una volta si pensasse che le persone più in carne rischiassero meno di soffrire di osteoporosi - dovendo sostenere un peso maggiore, si credeva che le ossa fossero più forti -, recentemente alcuni ricercatori hanno scoperto che i rischi legati all’obesità possono comunque mettere a rischio anche le ossa più resistenti: la scarsa mobilità rende i soggetti obesi più inclini a movimenti scorretti e infortuni e, dato il loro peso maggiore, una caduta può avere un impatto più signifi cativo sulle ossa rispetto a quello di una persona normopeso.

"Anche la ginnastica può essere una preziosa arma di prevenzione dell’osteoporosi, purché si effettuino gli esercizi giusti."

Prendi le vitamine

Può sembrare ovvio, ma per scongiurare il rischio di osteoporosi è importante assumere la dose giornaliera raccomandata di calcio. Eppure, molte persone non lo fanno. La crescente percentuale di soggetti intolleranti al lattosio e ai prodotti caseari rende diffi cile, per molti, assumere la necessaria quantità di calcio con la normale alimentazione. Chi per salute o per scelta non mangia latticini può comunque assumere il calcio di cui ha bisogno da prodotti non caseari quali il cavolo, la verza, il tofu fortifi cato e il succo d’arancia, così da raggiungere le dosi giornaliere consigliate: 1.000 mg per le donne sotto i 50 anni, 1.200 mg per quelle over 50. Per assorbire il calcio, però, il nostro corpo ha bisogno della vitamina D, il cui fabbisogno quotidiano è di circa 600 IU prima dei 50 anni. Se il calcio e la vitamina D assunti con l’alimentazione non dovessero essere suffi cienti (cosa che succede a molte persone: parlane col tuo medico e chiedigli quale sia il tuo fabbisogno di calcio), potresti avere bisogno di assumere integratori per sopperire alla carenza. Non è necessario prendere gli integratori di calcio e di vitamina D esattamente in contemporanea, ma fare tutto in una volta rende la cosa più facile da memorizzare.

Fai attenzione ai farmaci che assumi

Alcuni farmaci usati per curare altre patologie possono ridurre gli accumuli di calcio nell’organismo e aumentare il rischio di osteoporosi; al tuo medico potrebbe non venire in mente di avvisarti della necessità di integrare il calcio mentre li assumi, a meno che non sia tu a chiederglielo esplicitamente. Alcuni dei farmaci che possono causare la perdita di massa ossea sono gli anticonvulsivanti, gli anti-acidi, gli inibitori della pompa protonica (IPP), alcuni psicofarmaci (come gli SSRI) e i farmaci oncologici.

Solleva qualche peso

Anche la ginnastica può essere una preziosa arma di prevenzione dell’osteoporosi, purché si effettuino gli esercizi giusti. Se lo scopo è migliorare la massa e la densità ossea, il tipo di esercizio migliore è quello che implica il sollevamento di pesi: lavorare “contro” la forza di gravità per mantenere il corpo eretto è un toccasana per le ossa. Gli stessi benefi ci non si ricavano da altri sport, come ad esempio il nuoto o l’acqua-gym che, pur essendo ottimi per le articolazioni, non comportano alcun vantaggio per le ossa. Non c’è bisogno di essere Arnold Schwarzenegger e sollevare carichi pesanti: è suffi ciente effettuare esercizi regolari con dei leggeri pesetti, magari camminando, per ottenere benefi ci signifi cativi.

 

Virginia Pelley

 

 

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