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Insonnia mon amour

Insonnia Mon Amour

Ciao a tutti: mi chiamo Carla, ho trent'anni e... soffro d'insonnia. Fortunatamente qualche notte riesco a dormirla per intero, ma le volte in cui capita posso contarle sulle dita di una mano.

Il copione è sempre lo stesso: poco dopo essermi coricata mi prende una sorta di frenesia che mi fa girare e rigirare tra le lenzuola senza trovare una posizione che mi soddisfi; dopo qualche minuto di questo bailamme (che potrebbero essere venti come quaranta), improvvisamente mi rendo conto di quello che sta succedendo: "Uffa, non riesco di nuovo a dormire". È l'inizio della fine. Non appena questa frase si forma nella mia mente, dentro di me inizia a crescere una sensazione di nervoso che innesca subito un circolo vizioso: mi agito, cerco di calmarmi, fallisco miseramente nell'impresa, mi giro sull'altro fianco e ricomincio tutto da capo - senza, ovviamente, prendere mai sonno.

Qual è l'unico modo che ho per addormentarmi? Semplice: mi alzo dal letto e inizio a fare cose. Può sembrare controintuitivo, ma fare una camminata in camera, andare a bere un bicchiere d'acqua e mettermi a letto con qualcosa da fare è la mia soluzione migliore per rompere il circolo vizioso e riuscire finalmente a dormire. Le mie attività preferite spaziano dal leggere qualche pagina di un libro allo studiare un po', ma non disdegno una scrollata ai social, un video su YouTube o qualche puntata di una serie tv. Fare queste cose mi calma, mi fa dormire meglio e mi aiuta a non sentirmi troppo stanca il mattino dopo.

La scorsa notte mi sono ritrovata a pensare a quanto questo strano periodo che stiamo vivendo somigli proprio all'insonnia. Probabilmente è perché siamo talmente immersi in questa pandemia che è diventato l'unico argomento di cui parliamo (o si sente parlare) ed è una delle cose a cui penso di più; gli ingredienti, però, ci sono tutti: l'impossibilità di fare ciò che vorremmo fare, il nervoso, l'agitazione che cresce e che ci impedisce di rilassarci. In altre parole: il circolo vizioso.

Proprio come per l'insonnia, l'unico modo per uscire da questo circolo vizioso è "fare cose": ormai saremo stanchi di sentircelo ripetere, ma studiare, leggere, informarsi e progettare il nostro "dopo", anche dal punto di vista professionale, è davvero l'unico modo che abbiamo per non sentirci già stanchi quando torneremo alla nostra vita normale. Questo vale per tutti, anche per voi estetiste: è il momento di raccogliere le idee per ripartire con più grinta alla riapertura, quando il centro brulicherà di clienti che non vorranno più rinunciare alle vostre cure e alle vostre coccole. Temi di dover cambiare i prezzi dei tuoi trattamenti? Informati e guarda se il tuo listino è aggiornato o se ha bisogno di essere rivisto; hai sempre voluto inserire dei trattamenti particolari e sfiziosi? Perfetto: sfoglia libri e riviste di settore (Beauty Forum e Nailpro, ad esempio) per trovare spunti preziosi, informati presso i tuoi rivenditori e vedi se, alla riapertura, puoi inserire agilmente questi cambiamenti nel tuo menù. Di cose da fare, insomma, ce ne sono tante: l'importante è non fermarsi mai - neanche durante le notti di insonnia.

Carla Manavella


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