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Epidemie digitali e come difendersi

Epidemie digitali

Tra pochi giorni sarà un mese esatto da quando la nostra quotidianità è stata completamente stravolta dal Coronavirus. Chiusi nelle nostre case, in questo mese ci siamo affidati come mai prima d'ora ai social e alle varie app di messaggistica per non perdere i contatti con le persone della nostra vita. Anche chi ha sempre dichiarato di detestarli non può negare che Facebook e compagni si siano rivelati provvidenziali in questo momento storico.

Anche le imprese si sono comprensibilmente riversate sui social, iniziando a pubblicare post e stories come se non ci fosse un domani - per non parlare delle dirette video. L'obiettivo, per tutti, è quello di non farsi dimenticare dai propri clienti: lontani dagli occhi, ma non dal cuore! Questo vale ovviamente anche per i centri estetici, che si sono ritrovati da un giorno all'altro a dover cancellare gli appuntamenti fino a data da destinarsi, "abbandonando" necessariamente le clienti al proprio destino - con tutti i piccoli tragicomici disagi del caso, dal baffetto selvaggio alla mega ricrescita delle unghie ricostruite.

Come ve la state cavando sui social? I vostri follower vi seguono, commentano, sono coinvolti? Da osservatrice esterna (ma non poi così tanto), devo dire che sto notando molta creatività nel settore: le pagine Facebook e Instagram di molti istituti stanno mettendo in atto strategie interessanti. D'altro canto, è facile incappare in errori di valutazione, soprattutto se in passato non ci si è mai dedicati troppo a questo tipo di comunicazione, preferendo quella più tradizionale. Qualche consiglio della mia esperienza di comunicatrice (e di cliente di centri estetici):

  1. Variate i contenuti che pubblicate: i post informativi relativi a prodotti e trattamenti sono interessanti, quelli incentrati sulla quotidianità delle operatrici in quarantena sono divertenti e permettono di mantenere un rapporto "umano" e amichevole con le clienti, ma non va bene esagerare né con gli uni né con gli altri. La virtù sta nel mezzo! Alternate post più istituzionali ad altri più leggeri e informali e, quando possibile, unite le due cose: potreste, ad esempio, mostrare come prendersi cura della pelle del viso a casa registrando un breve video simpatico - con i vostri prodotti in bella vista, ovviamente.

  2. Non esagerate: un conto è essere presenti nella vita delle vostre clienti, un altro è esasperarle con valanghe di messaggi. Questo vale soprattutto per chi usa app di messaggistica istantanea come Whatsapp: una comunicazione invadente e martellante non è solo fastidiosa, ma rischia di perdersi in mezzo alle (tante) altre chat a cui le vostre clienti sono sicuramente impegnate a rispondere.

  3. Cercate di instaurare un dialogo: ora che il tempo a disposizione è tanto, non avete più scuse per non rispondere ai commenti (positivi e negativi) che vi arrivano sui social. Conversate con chi vi segue, rispondete alle loro domande e ponetene a vostra volta, non siate avare di suggerimenti e "trucchetti" per mantenersi belle anche a casa. Le clienti lo apprezzeranno, e se ne ricorderanno.

  4. Sì a post motivazionali, no a quelli politici: in questo periodo abbiamo tutti paura, chi più chi meno, e contenuti emozionali che possano dare forza e ottimismo a chi li legge - in dosi ragionevoli - sono sempre una buona idea. Meglio evitare, però, di scatenare sulla pagina del centro dibattiti sulla gestione dell'emergenza da parte delle istituzioni, o peggio ancora prendere posizioni politiche in merito: le tue clienti potrebbero non gradire, e in ogni caso si tratta di contenuti più adatti al tuo profilo personale che alla pagina della tua attività.

  5. Sì ai gruppi Facebook: invitare le vostre clienti a far parte di un gruppo Facebook chiuso può essere una strategia interessante, che le fa sentire speciali e permette a voi di comunicare in modo più diretto e targettizzato, ad esempio riservando solo a loro i vostri consigli relativi alla beauty routine quotidiana. Potete sfruttare il gruppo anche per sottoporre alle partecipanti dei brevi sondaggi, utili ad esempio per capire quali trattamenti sono più popolari e quali meno, o quali prodotti domiciliari le clienti amano di più. Un possibile inconveniente potrebbe essere una scarsa adesione al gruppo - in fondo gli stimoli su Facebook sono già tanti! Tutto sta a quanto interessante saprete renderlo.

 

Valeria Federighi

 


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