fbpx
I saponi solidi naturali davverio biodegradabili

Cosmetici biodegradabili... per davvero!

I saponi solidi naturali sono tra i prodotti che, negli ultimi tempi, stanno vivendo una diffusione mai vista anche tra una grande fetta di consumatori "comuni" e, più in generale, nel mondo del beauty. E non a torto: permettono, infatti, di ridurre enormemente l'impatto dei cosmetici sull'ambiente - senza però pesare sul portafoglio dell'acquirente - grazie all'assenza di imballaggi di plastica, solitamente non contemplati come packaging di questi prodotti, e alle loro formulazioni più concentrate, che consentono di acquistare meno prodotti per volta.

Non solo, però: se sono fatti di ingredienti (davvero) naturali e (davvero) di alta qualità, i residui dei saponi naturali si scioglieranno perfettamente senza lasciare alcun residuo dannoso nell'ambiente come, ad esempio, microplastiche.

Come si producono i saponi solidi? Il costituente principale di un sapone è sempre un olio vegetale o un grasso di origine animale (non adatto, quindi, ai consumatori vegani) a cui viene aggiunta della soda caustica (NaOH) per far partire il processo di saponificazione. Oli e grassi vegetali vengono mescolati a una soluzione di acqua e soda caustica fino a quando non raggiungono lo stadio di “nastro” e una consistenza simile a quella della maionese. Durante la reazione chimica della saponificazione, la soluzione di acqua e soda caustica scinde i lipidi contenuti nell’olio vegetale o nel grasso animale utilizzato come base: si ottiene, così, un sapone puro, un sale alcalino in un acido grasso. Come prodotto “di scarto” si ottiene anche della glicerina, una sostanza molto preziosa per la pelle che rimane insieme ai grassi non saponificati durante una produzione a basse temperature (ma che viene lavata via nel caso di una produzione ad alte temperature, come quella del sapone di Marsiglia).

Dopo la reazione, il sapone è pronto per essere versato nelle formine che si desidera e personalizzato dandogli una forma particolare oppure aggiungendo colori, fragranze, erbe per renderlo perfetto per qualunque utilizzo (da quelli per i capelli a quelli per la detersione del viso o la rasatura). Dopo la personalizzazione, tutti i saponi devono essere lasciati riposare dalle sei alle otto settimane, durante le quali seccheranno, diventeranno più solidi e smaltiranno gli ultimi residui della soluzione di acqua e soda caustica. Terminata l’attesa, il prodotto sarà pronto per detergere e nutrire delicatamente la nostra pelle. Il valore del pH di un sapone solido è compreso tra 7 e 9: i saponi neutri, infatti, non esistono.

Va da sé che qualunque sapone solido, per quanto sia buono, ha anche una data di scadenza che dipende dalla qualità e dal tipo di base usata, dalla percentuale di grassi, dagli ingredienti da cui è composto e dal modo in cui viene conservato. Può essere conservato da 1 a 5 anni, a meno che non contenga dei conservanti che ne prolunghino la durata.

 

Per cosa si può usare un sapone naturale? Per tutto! Dalla detersione del viso alla rasatura, leggi qui tutti gli utilizzi dei saponi solidi naturali - che puoi usare anche nel tuo centro estetico!


Newsletter Beauty Forum


zeroventi • Via Passalacqua 4 - 10122 Torino • p.i. 10222000019 • reg. imp. TO-1115102