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Il benessere che viene dal male

Il benessere che viene dal mare

La scelta dei giusti cosmetici per trattamenti davvero efficaci, sostiene Elena Frigerio, deve essere guidata da una strategia di fondo che crei un connubio tra funzionalità, piacevolezza e richiamo con la natura - ovvero, il trattamento deve poter evocare una sensazione che lo possa indissolubilmente legare a un qualcosa di piacevole, che possa far scaturire la sensazione di un viaggio polisensoriale, che possa lasciare una sensazione persistente e un ricordo e che generi una correlazione tra benessere ed efficacia. E quale migliore alleato del mare? Con l'aiuto di Eugenio Vuillermin, dottore in chimica industriale, andiamo alla scoperta di questo ingrediente così prezioso.

“Il primo scienziato a scoprire la correlazione tra il corpo umano e l’acqua di mare fu il francese René Quinton alla fine del XIX secolo. Studiando la temperatura e la concentrazione salina tra le specie animali osservò che l’acqua marina era abbastanza simile al corpo umano, oltre a essere bevibile e iniettabile. Partendo dall’assunto che il mare sopravvive in noi come in qualsiasi altro essere vivente, egli mise in evidenza delle similitudini tra l’acqua del mare e il plasma sanguigno. È proprio la presenza dei sali minerali a creare questa correlazione: nella sua composizione, infatti, l’acqua di mare contiene mediamente 35g/l di sali disciolti. La concentrazione varia in base alla zona di mare, all’apporto di acqua dolce dei fiumi, all’evaporazione. Il sale principale presente nell’acqua di mare è il cloruro di sodio (formula chimica NaCI), per intenderci il sale da cucina - che peraltro si può ottenere dall’evaporazione dell’acqua di mare nelle saline. La sua percentuale in peso rispetto agli altri sali presenti è del 70-80%. Sono presenti anche altri sali clorurati quali il cloruro di calcio, il cloruro di potassio e il cloruro di magnesio. I cloruri hanno la particolarità di essere molto solubili in acqua ed essere presenti anche nel sangue umano. Nell’acqua di mare, poi, sono presenti in piccole concentrazioni altri sali quali i fosfati e i nitrati, che sono responsabili dello sviluppo delle alghe. La presenza di sali modifica le proprietà chimico-fisiche dell’acqua abbassando il punto di congelamento della stessa e permettendo ad alcune specie marine di vivere a temperature vicino a zero gradi. 

Oltre ai sali, nell’acqua di mare sono disciolti anche l’ossigeno, che permette ai pesci di respirare, e l’anidride carbonica, che permette la sintesi clorofilliana delle alghe. Infine, in piccole concentrazioni sono disciolti anche gli oligoelementi, tra cui il silicio, il fluoro e lo iodio. Tutti questi componenti fanno sì che l’acqua di mare apporti benefici alla fisiologia del corpo umano.”

 

I cosmetici a base di "mare" si inseriscono perfettamente all'interno di un nuovo approccio estetico: quello del benessere funzionale, una visone olistica che prende in considerazione la cliente in tutta la sua interezza, e non solo il singolo inestetismo. Ce ne parla Elena Frigerio!

 

 


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