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Onicofagia estrema

Si sa che, in caso di onicofagia estrema, le prime ricostruzioni possono sollevarsi, sbeccarsi o addirittura cadere. La ragione è presto detta: a forza di mordere, la cliente non ha solo ridotto sensibilmente la dimensione della lamina ungueale lasciandoti poco spazio per lavorare, ma ha anche indebolito e danneggiato il letto ungueale lasciando l’unghia più piatta e debole - di certo, non la condizione ideale per bilanciare correttamente una ricostruzione! La ricostruzione, però, è anche l’unica cosa che permette all’unghia di ricrescere indisturbata, rafforzandosi e tornando quella di prima.

Evitare che questo accada, quindi, è fondamentale per non sprecare tutto il percorso che stai facendo con la cliente per alleviare e risolvere questo suo problema. Come fare? Prima di tutto, dovresti scegliere il prodotto che meglio si adatta alla ricostruzione di queste unghie così delicate, come il polygel o l’acrygel: il prodotto, ibrido tra acrilico e gel, ha un’ottima adesione anche su una lamina ridotta e può durare anche più settimane senza sollevarsi o sbeccarsi. Nonostante questo, però, meglio non dare false illusioni alla cliente, soprattutto se è all’inizio del percorso.

Il secondo fattore importante è la scelta della forma da dare all’unghia ricostruita: evita lunghezze estreme e forme squadrate (come square o ballerina), che non reggerebbero su queste lamine e, anzi, farebbero venire voglia alla cliente di stuzzicarsi e mangiarsi le unghie, rendendo inutile ogni sforzo. Opta, invece, per ricostruzioni corte (l’ideale è non superare il bordo libero dell’unghia) e dalla forma arrotondata. Se la cliente dovesse rimanere delusa dalla lunghezza (o meglio, “cortezza”) delle unghie, ricordale che less is more - soprattutto durante un percorso come il suo!

Anche la cliente, però, deve fare la sua parte: se la ricostruzione si solleva o si spezza, dille chiaramente di contattarti subito, così non sarà tentata di mordicchiarla o, peggio, strapparla via dall’unghia - cosa che, ovviamente, non farebbe che danneggiare ancora di più il suo letto ungueale. Deve anche rispettare le scadenze degli appuntamenti (meglio se settimanali) e prendersi cura delle sue unghie in modo corretto.

 

Perché il percorso abbia successo, infatti, gli appuntamenti settimanali sono fondamentali non solo per poter controllare la salute delle unghie, ma anche per cercare di capire, insieme alla cliente, cosa ci sia alla radice di questa sua cattiva abitudine e, se possibile, cercare insieme una soluzione. Ecco quindi come strutturare gli appuntamenti successivi ai primi!


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