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Cosa danneggia la barriera cutanea

Cosa danneggia la barriera cutanea?

La nostra barriera cutanea ha una struttura complessa. Si potrebbe paragonare a un “muro” che ci protegge dalla disidratazione: senza lo strato corneo, infatti, perderemmo tutta l’idratazione che abbiamo nel corpo, come una medusa sulla spiaggia. Va da sé che, per poter esercitare la sua azione di protezione, la barriera cutanea non deve essere danneggiata e deve rimanere integra.

Cosa danneggia la barriera cutanea? Da un lato efoliazioni troppo frequenti, dall’altro sostanze tensioattive come detersivi per i piatti, bagnodoccia, solventi ma anche forti stress meccanici.

  • I tensioattivi sono delle sostanze studate per “rivestire” le particelle di sporco e grasso e facilitarne, così, la rimozione (si possono semplicemente sciacquare via). Sono contenuti in praticamente tutti i prodotti per la pulizia, dai detersivi per i piatti agli shampoo o ai saponi per le mani. Usati sulla pelle, però, i tensioattivi non rimuovono solo le particelle di sporco ma, per la loro azione, sciacquano via anche una parte del mantello idroacidolipidico, danneggiando così la pelle. Un breve lavaggio, come quello delle mani, non ha gravi conseguenze (a patto di applicare regolarmente delle creme nutrienti e restitutive se ci si lava le mani molto spesso), ma le cose sono diverse nel caso degli emulsionanti contenuti nei cosmetici: si tratta di sostanze qualitativamente simili ai tensioattivi ma, a differenza di quelli dei saponi, possono rimanere a contatto della pelle anche per molte ore al giorno, cosa che può danneggiare enormemente la barriera cutanea.

  • Anche le esfoliazioni troppo frequenti sono dannose per la salute e l’integrità della pelle: se da un lato il loro impiego sembri favorire la penetrazione dei principi attivi in profondità, un loro abuso rischia di danneggiare enormemente lo strato superiore della pelle causando, quindi, un indebolimento del mantello idroacidolipidico della pelle e un aumento di irritazioni, infiammazioni e perdita di acqua transepidermica.

Se si vuole rinforzare la barriera idroacidolipidica cutanea, oltre a utilizzare dei prodotti di skincare dall’azione restitutiva e adatti al proprio tipo di pelle, sarebbe meglio usare dei cosmetici privi di emulsionanti e bagnodoccia che siano il più delicati possibile e con un corretto valore di pH. Questo perché un pH basso, cioè acido, favorisce la salute della flora cutanea (microbioma), mentre un pH più alto (e alcalino) come quello del sapone la indebolisce.

 

La barriera cutanea, il “muro” che ci difende dalla disidratazione e dall’aggressione dell’ambiente esterno, è una struttura delicata ma articolata e interessante: scopri qui tutto quello che devi sapere!


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